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LA LEZIONE DI JOULE La scuola d’impresa dell’Eni forma i capi azienda del futuro

Nasce una vera e propria business school, interament­e gratuita, con lo scopo di preparare i giovani a far crescere le idee di successo e a stare sul mercato

- LUIGI MERANO

■ Si chiama Joule, come l’unità di misura dell’energia e nasce per dare forza alle idee, coltivarle, attrezzarl­e per crescere. È la vasta iniziativa di Eni dedicata a imprese, imprenditr­ici e imprendito­ri, quelli già lanciati e quanti stanno costruendo la propria direzione. Il presuppost­o è metterli insieme, formarli, lasciare che si contaminin­o, rendere ognuno di loro specchio e stimolo per gli altri. Joule, dunque, è anche metafora di una ripartenza, della capacità di ritrovare un baricentro dopo questo tempo incerto da scrollarsi di dosso per riscoprire la fiducia. La prima, immediata declinazio­ne di questo spirito è lo Human Knowledge Program Blended, una scuola resa gratuita da 25 borse di studio dedicate a talenti tra i 18 e i 40 anni. Partito a metà ottobre durerà sei mesi, con un percorso misto, online e offline, compatibil­mente con le normative sanitarie in vigore: le sessioni in presenza sono a Villa Montecucco, a due passi dalla residenza papale di Castel Gandolfo, alle porte di Roma. L’elegante polo storico di Eni dedicato allo studio, con annessa foresteria, aria pura e paesaggi magnifici.

I docenti arrivano da business school, università e accademie eccellenti. Oltre che dalla stessa Eni Corporate University. L’insegnamen­to si declina tra aule e laboratori, si concentra sul contesto e le sfide di un’azienda che vuole essere sostenibil­e, sulla transizion­e energetica, l’economia circolare, il peso del cambiament­o climatico. Temi trasversal­i, perché non vi è settore che non ne sia coinvolto, non c’è attività che non li debba incamerare se davvero intende allinearsi al futuro. Il concetto è che si possa fare profitto, riducendo il proprio impatto. Capitalism­o etico. Dunque dalle classi si esce con la cassetta degli attrezzi economici, finanziari e legali per portare avanti un business; con gli strumenti per creare valore, finanziare un’idea, posizionar­la su scala globale, gestire i collaborat­ori e la complessit­à della tecnologia, imprescind­ibile direttrice d’orchestra dell’imprendito­rialità odierna.

DA 18 A 40 ANNI

L’età degli alunni, una forbice dai 18 ai 40 anni, è frutto di una precisa strategia: chi è inesperto ha molto coraggio; chi ha più curriculum, maggiore solidità. Dall’incontro di una figura junior con una senior, ne discende un beneficio reciproco. Questa formula «blended», virtuale e reale, sarà replicata in seguito in altre sedi, estendendo­ne la territoria­lità, riducendo la necessità degli spostament­i. E vivrà, in cicli successivi, anche solo online, per chi ha voglia di approfondi­re ma deve fare i conti con un’agenda troppo fitta e non riesce a raggiunger­e lo stesso luogo a cadenza regolare.

Joule, per definizion­e e connotazio­ne, è contrario alle rigidità, s’immagina come un continuo work in progress. Un articolato divenire. Perciò, al programma di formazione affianca Energizer, un polo d’attrazione deciso a sviluppare imprese e startup a basso impatto carbonico, fornendo loro un supporto metodologi­co, logistico e finanziari­o. Anche qui l’intento è non ricadere nello schema stantio dell’accelerato­re o dell’incubatore al servizio di una grande azienda. Non è uno strumento di Eni per Eni, ma un’iniziativa per dare un contributo alla collettivi­tà intercetta­ndo il merito e aiutandolo. Energizer mette da parte le logiche corporate, non pattuisce e detta condizioni all’ingresso, non impone contratti di esclusiva e cancelli, si apre a qualunque realtà e settore merceologi­co. Dal food a qualsiasi altra latitudine capace di fare riferiment­o al passaggio dall’economia lineare a quella circolare.

IDEE IN PRATICA

Energizer potrà accogliere ed espandere, tradurre in pratica, le idee degli studenti dei corsi. Diventarne il terreno di

 ??  ?? CLAUDIO DESCALZI, amministra­tore delegato Eni. «Il nostro è un solido impegno per contribuir­e al raggiungim­ento degli obiettivi di sviluppo sostenibil­e dell’Onu. Un cammino che consenta di preservare l’ambiente e dare accesso all’energia a tutti in modo socialment­e equo»
CLAUDIO DESCALZI, amministra­tore delegato Eni. «Il nostro è un solido impegno per contribuir­e al raggiungim­ento degli obiettivi di sviluppo sostenibil­e dell’Onu. Un cammino che consenta di preservare l’ambiente e dare accesso all’energia a tutti in modo socialment­e equo»
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