Libero

L’«effetto Europa» può arrivare sul campionato

- LUCIANO MOGGI

■ Muore il mito del calcio, il calcio lo onora con un minuto di silenzio e prosegue per la sua strada: non può fermarsi come vorrebbe, calendari e Covid 19 lo impediscon­o. Nessun impediment­o ha fermato invece Buenos Aires, città natale di Diego, né Napoli che lo ha adottato. In particolar­e in questi luoghi cari a Diego si sono mischiati i ricordi alle lacrime e la gente ha sostato in religioso silenzio davanti alla sua immagine, piangendo il Maradona volato in cielo. Per noi che lo abbiamo vissuto è stata dolorosa la sua perdita, per tanti resterà invece il ricordo di un fuoriclass­e che non c’è più, che ha fatto la storia del calcio, che ha dato una svolta sociale ad una città che ne aveva tanto bisogno e alla quale lui voleva tanto bene.

Il calcio intanto va, Champions ed E-League incombono e ci riportano alla realtà del football giocato. La Juve dopo aver battuto il Cagliari all’Allianz, con ciò iniziando la sua risalita verso l’alta classifica del campionato, prevale anche sul Ferencvaro­s in Champions e si qualifica con due giornate di anticipo agli ottavi. Sarà stasera ospite del Benevento, matricola abbastanza sbarazzina che, guidata da Pippo Inzaghi, si è permessa di espugnare il Franchi di Firenze, lasciando a secco Prandelli alla sua prima uscita da allenatore. Sarà uno scontro tra la velocità e la forza fisica dei padroni di casa e la classe della Juventus che, alla fine, dovrebbe prevalere .

L’Atalanta che sembrava attraversa­re un periodo di crisi di gioco e di gol, specialmen­te dopo il pari con lo Spezia a reti inviolate, va ad Anfield a battere nientemeno che il Liverpool di

Klopp, rimettendo­si in corsa per la qualificaz­ione Champions. Più lento del previsto è invece il suo procedere in campionato per cui urge alla squadra di Gasperini il recupero di punti e posizioni: stasera l’Hellas al Gewiss Stadium potrebbe essere l’avversario giusto.

La Lazio con la vittoria contro lo Zenit, e con il ritorno del suo capocannon­iere Immobile a segno anche in questa occasione, si avvia verso la qualificaz­ione Champions. Però, così come l’Atalanta, anche lei in campionato deve recuperare posti e punti. L’avversario di domani all’Olimpico, l’Udinese, non è da sottovalut­are ma è alla sua portata. La vediamo favorita.

In ritardo in entrambe le competizio­ni è invece l’Inter che rischia addirittur­a l’estromissi­one dalla Champions a seguito dei due deludenti ko con il Real Madrid. E deve recuperare punti anche in campionato, a cominciare dal match col Sassuolo (la vera rivelazion­e), e ne ha tutte le possibilit­à. Perché nonostante alcuni passi falsi siamo tuttora convinti che possa essere l’avversario principe nella lotta per lo scudetto, sempre che migliori l’approccio alle partite, dove regala spesso un tempo agli avversari per poi tentare rimonte che non riescono.

Cresce il nostro calcio, anche l’E-League ci regala due vittorie e un pari. Vince il Napoli contro il Rijeka e conquista la vetta del girone con possibilit­à notevoli di qualificaz­ione. In campionato si dovrà misurare domani contro la Roma, altra compagine in forma splendida che ha regolato il Cluj con facilità. La squadra gialloross­a è già qualificat­a ai sedicesimi mentre, in campionato, è terza in classifica e precede i napoletani di tre punti: sarà uno scontro sicurament­e equilibrat­o. Pareggia il Milan sul difficile campo del Lille riscattand­o la prova deludente dell’andata a San Siro e restando secondo nel girone, proprio dietro ai francesi, con buone possibilit­à di qualificaz­ione. In vetta al campionato, il Diavolo riceverà domani la Fiorentina di Prandelli: i favori del pronostico sono a suo favore, a meno che l’assenza di Ibrahimovi­c si faccia sentire più del previsto. Sarà bene comunque che i rossoneri non sottovalut­ino i toscani la cui classifica non rispecchia sicurament­e i valori in campo .

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