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Juve senza CR7 a Benevento Gasp contro l’allievo Juric

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■ Archiviata la qualificaz­ione agli ottavi, la Juventus vola a Benevento (oggi ore 18, diretta Sky) per trovare continuità dopo le vittorie con Cagliari e Ferencvaro­s. Non ci sarà Cristiano Ronaldo che si prende, come detto dal tecnico Pirlo, «un turno di riposo concordato». Spazio a Dybala al fianco di Morata con una novità nello schieramen­to: dovrebbe tornare la difesa a 3 con Danilo-De Ligt-Alex Sandro (al rientro da titolare), Chiesa-Bernardesc­hi sugli esterni e Kulusevski da trequartis­ta (con Ramsey pronto a subentrare). Pirlo ritrova un vecchio amico ai tempi del Milan, Pippo Inzaghi che vorrà tirare un brutto scherzo al suo ex compagno.

Dopo la splendida vittoria ad Anfield con il Liverpool (0-2), l’Atalanta ospita il Verona (ore 20.45, diretta Dazn): riposa Ilicic con Zapata e Muriel di nuovo in campo; Gosens è in dubbio dopo essere uscito acciaccato in Champions mentre alla lunga positività al Covid di Malinovsky si aggiunge quella di ieri di Miranchuk. ( RB)

«Per me sì, sono grandi giocatori. Alexis lo vedo perfetto per il gioco di Conte, può partire un po’ più indietro rispetto agli altri due. L’hanno già fatto contro il Toro domenica e da 0-2 hanno vinto 4-2. Sanchez ora sta bene e può essere determinan­te».

Vidal invece è in difficoltà. «Arturo resta un campione. Quando cambi Paese serve sempre un po’ di tempo per adattarti, ma le sue qualità non si discutono. Nervosismo? Lui è uno di quelli che la partita è vita o morte, quando gioca, dà tutto in campo e ci lascia il cuore. Nel bene o nel male».

Un guerriero come lei. I suoi ricordi interisti più belli?

«Dissi no a Juve e Bayern per l’Inter e non potevo fare scelta migliore. Arrivavo dal Real che mi aveva dato successo e popolarità, ma all’Inter trovai l’ambiente perfetto per me. Una famiglia. Nel 1998 eravamo fortissimi e vincemmo la Uuefa dominando la finale di Parigi contro la Lazio. Avremmo anche vinto lo scudetto senza certi episodi in favore della Juve... ».

Sulla panchina bianconera ora c’è un suo ex compagno...

«Non mi sarei mai immaginato di vedere Pirlo allenatore, però mi piace la sua filosofia. Sta cercando di creare una Juve organizzat­a e molto offensiva. Dopo un avvio difficile ora si iniziano a vedere i frutti del suo lavoro".

C’è un nuovo Zamorano in giro?

«Mio figlio Ivan di 12 anni, spero sia lui il mio erede. Il numero 9 più forte oggi è Haaland. Ha tutto: fisico, velocità, segna con entrambi i piedi».

A proposito di bomber: Lukaku non le ricorda Vieri?

«Certo, si somigliano molto. Entrambi segnano a raffica e lavorano tanto per la squadra. Il belga è più veloce di Bobo, ma Vieri nel colpo di testa era superiore».

E Martinez?

«Lautaro è un lottatore, un vero toro. Può diventare un grande goleador e spero resti a lungo all’Inter».

Lei ha giocato con tanti grandi campioni: ci fa il podio dei più forti?

«Ronaldo numero 1, il più grande centravant­i della storia. Poi Baggio: talento incredibil­e, spettacolo puro. Terzo Zanetti, ma non vorrei dimenticar­e Recoba, Vieri, Ince, Moriero...».

Adesso il suo amico Zanetti è vicepresid­ente del club: come lo vede da dirigente?

«Pupi è l’uomo giusto per riportare la nostra Inter in cima all’Europa. Ama e conosce il mondo nerazzurro. Se ha bisogno di una mano, basta che mi chiami e corro subito a Milano. Sarebbe un sogno lavorare al suo fianco per l’Inter».

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