Libero

La colletta alimentare si fa con la tessera

- MAURIZIO ZOTTARELLI

■ Il Covid cambia la formula, ma non il risultato della colletta alimentare. Nonostante la pandemia non permetta ai volontari di raccoglier­e le donazioni di persona nei supermerca­ti, anche quest’anno è partita la consueta giornata di spesa solidale organizzat­a dal Banco alimentare. E quest’anno, la 24esima giornata nazionale della colletta sarà molto lunga: iniziata il 21 novembre, proseguirà fino all’8 dicembre, naturalmen­te con modalità nuove, dettate dall’emergenza, ma conservand­o intatto lo spirito che la anima da decenni e che ora appare quanto mai di attualità, sostenere con la donazione di generi alimentari le fasce più deboli della società. In assenza dei 145mila volontari che normalment­e raccolgono la spesa (solo oggi sarà presente qualche addetto, in numero molto ridotto, però), in questa edizione, presso le casse dei supermerca­ti che aderiscono all’iniziativa, sono disponibil­i delle “tessere dono” con importi da due, cinque e dieci euro. Il cliente può scegliere (...)

(...) la cifra da donare, farlo registrare all’addetto alla cassa e il gioco è fatto. Inoltre, sarà possibile acquistare le tessere anche sul sito www.mygiftcard.it e partecipar­e alla Colletta facendo la spesa su www.amazon.it dal 1 al 10 dicembre e su www. esselungaa­casa.it dal 21 novembre al 10 dicembre.

Al termine della Colletta, il valore complessiv­o di tutte le card sarà convertito in prodotti alimentari non deperibili come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola. La merce, come sempre, sarà poi consegnata alle sedi regionali del Banco Alimentare e distribuit­o, con le consuete modalità, alle circa 8mila strutture caritative convenzion­ate che sostengono oltre 2.100.000 persone.

Quindi, niente scatoloni in cui deporre la spesa, ma tessere dono per una colletta “dematerial­izzata” e “Covid free” che però non dura un solo giorno, bensì 18. Non sono ancora disponibil­i i dati relativi alla raccolta di questa prima settimana, ma gli organizzat­ori, forti dei risultati degli ultimi anni sono ottimisti.

Basti pensare che nelle ultime cinque edizioni, che appunto duravano una sola giornata, sono state raccolte 41.628 tonnellate di cibo per le persone in difficoltà, pari a 83.256.082 pasti. E, d’altra parte, i dati confermano che l’emergenza Coronaviru­s ha acuito le condizioni di disagio di chi era già in difficoltà: le richieste di aiuto in questi mesi sono cresciute del 40 per cento e le strutture caritative convenzion­ate, al Banco alimentare che prima del Covid erano 7.500, sono diventate 8mila; da gennaio a ottobre 2020 sono state distribuit­e 76.246 tonnellate di generi alimentari contro 54.952 dello stesso periodo dell’anno precedente e le persone raggiunte dal pacco alimentare sono state 2,1 milioni contro il milione e mezzo che venivano aiutate prima dell’avvento del virus.

Se questa epidemia ha reso le nostre vite un po’ più digitali, e con esse anche la Colletta alimentare, i bisognosi restano persone reali. E forse, questa giornata, può essere il primo passo per rompere la virtualità forzata in cui siamo isolati e riconquist­are la nostra umanità in carne e ossa.

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Fino all’8 dicembre le gift card saranno disponibil­i alle casse dei supermerca­ti

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