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E ora il gruppo punta sul design

- D. BON.

■ Affermare anche nel settore degli ascensori il Made in Italy come prodotto di design a livello mondiale. Aprire filiali dirette nei principali mercati esteri, a partire dagli Stati Uniti, per proseguire con la Cina e con la principali piazze europee. Se si dovessero indicare gli ingredient­i attraverso cui Igv Group punta a conquistar­e nuove quote di mercato nel prossimo futuro, si potrebbero riassumere in tre rapide categorie: sanificazi­one, con il dispositiv­o Care che sta riscuotend­o un enorme successo in Italia e anche all’estero; design, con la valorizzaz­ione degli ascensori domestici come oggetto ad alto valore estetico; e consolidam­ento all’estero, dove l’azienda milanese ha comunque una presenza già capillare e strutturat­a, con esportazio­ni in oltre settanta Paesi e i mercati principali in Australia, India, Stati Uniti, Germania, Belgio e Francia.

NESSUNA CRISI

Lo storico gruppo milanese leader nella produzione di ascensori sartoriali Made in Italy, che ha alle spalle oltre mezzo secolo di attività, punta infatti a uscire dalla fase Covid rafforzato rispetto alle condizioni degli ultimi anni. E per riuscire nell’impresa scommette sull’innovazion­e tecnologic­a, con il kit per sterilizza­re le cabine e cancellare il rischio che si trasformin­o in luoghi di contagio, e sulla valorizzaz­ione di una delle peculiarit­à del Made in Italy: la capacità di conciliare bellezza e funzionali­tà.

«Stiamo progressiv­amente spostando il focus della nostra azienda dal mondo della meccanica a quello del design», ha spiegato l’amministra­tore delegato, Michele Suria. «Siamo così convinti di questa strategia che abbiamo avuto il piacere e l’onore di coinvolger­e su questo progetto l’architetto Giulio Cappellini, con il quale abbiamo l’obiettivo di entrare al Salone del Mobile, che è il luogo in cui tutto quello che è design converge ed esplode».

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