Marie Claire (Italy)

MI­CHE­LAN­GE­LO LIUNI, AM­MI­NI­STRA­TO­RE UNI­CO PRO­FU­ME­RIE PEPE, BA­RI, E PRE­SI­DEN­TE DI FENAPRO - FE­DE­RA­ZIO­NE NA­ZIO­NA­LE PROFUMIERI

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Co­me è na­ta l'ini­zia­ti­va? All'in­ter­no del­la col­la­bo­ra­zio­ne tra set­te sto­ri­che pro­fu­me­rie ita­lia­ne: vo­le­va­mo im­pe­gnar­ci in un progetto con ri­svol­ti so­cia­li e que­sto era idea­le, da­ta la no­stra vi­ci­nan­za al pub­bli­co fem­mi­ni­le, con il qua­le fac­cia­mo tre quar­ti del fat­tu­ra­to.

Co­sa le pia­ce di più del pro­get to? Che è de­di­ca­to al­le don­ne. In azien­da sia lo staff che il ma­na­ge­ment so­no qua­si to­tal­men­te don­ne, co­sì co­me le no­stre clien­ti.

Wo­men in Pro­gress, inol­tre, guar­da al lun­go pe­rio­do. Le set­te si­gno­re han­no l'op­por­tu­ni­tà, con l'af­fian­ca­men­to al no­stro per­so­na­le, di crear­si un'ex­per­ti­se non so­lo la­vo­ra­ti­va, ma cre­do an­che per­so­na­le e mo­ti­va­zio­na­le. Mi pia­ce il ca­rat­te­re pra­ti­co del progetto e il fat­to che il suo im­pat­to sul­la per­so­na sia di­ret­to e vi­si­bi­le. Vo­glia­mo crea­re un pun­to da cui ri­par­ti­re per que­ste don­ne, an­che per ri­con­qui­sta­re la fi­du­cia in lo­ro stes­se.

Co­me ha rea­gi­to il team di Pro­fu­me­rie Pepe? So­no en­tu­sia­sti di con­tri­bui­re con la pro­pria espe­rien­za al­la ri­na­sci­ta di una per­so­na e so­no, ov­via­men­te, sen­si­bi­li al tema del­la vio­len­za contro le don­ne. Con­si­de­ro i no­stri col­la­bo­ra­to­ri par­te di una fa­mi­glia al­lar­ga­ta. Per que­sto ab­bia­mo ac­col­to la no­stra sta­gi­sta in modo aper­to, ca­lo­ro­so e famigliare. Da pre­si­den­te di Fenapro ho su­bi­to pen­sa­to: se fun­zio­ne­rà be­ne, per­ché non pro­por­lo su sca­la più gran­de in tut­ta Ita­lia?

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