#Ops l’ha scrit­to Eli­sa Mai­no, 15 an­ni , li­cea­le, 4 mi­lio­ni di fol­lo­wer

Eli­sa Mai­no, li­cea­le, ha 15 an­ni e 4 mi­lio­ni di fol­lo­wer. Ma nel suo pri­mo li­bro spie­ga che non val­go­no quan­to l’amo­re per la non­na, per la ne­ve e il Tren­ti­no.

Marie Claire (Italy) - - SOMMARIO -

La quin­di­cen­ne Eli­sa Mai­no da Ri­va del Gar­da va ve­lo­ce. In 2 an­ni e mez­zo ha con­qui­sta­to un po­sto di pri­mis­si­mo pia­no sul pal­co so­cial. Con fo­to, vi­deo e mi­ni-vi­deo in play­back quo­ti­dia­ni, ha ra­strel­la­to tre mi­lio­ni di fol­lo­wer con Mu­si­cal.ly (di­ven­tan­do la pri­ma mu­ser italiana), mez­zo mi­lio­ne su YouTu­be e più di un mi­lio­ne su In­sta­gram. E ades­so ha sco­per­to la len­tez­za: gli ot­to me­si ne­ces­sa­ri per scri­ve­re un ro­man­zo, #Ops (Riz­zo­li. in li­bre­ria il 15 mag­gio). Di­ver­so dai ti­pi­ci pro­dot­ti au­to­re­fe­ren­zia­li de­gli YouTu­ber, è un ro­man­zo di for­ma­zio­ne che me­sco­la ami­ci­zia, am­bien­ta­li­smo, amo­re bel­lo e dan­na­to, Twi­light e le pri­me pro­ve esi­sten­zia­li. Per in­da­ga­re le ori­gi­ni del suc­ces­so di Eli­sa Mai­no, ab­bia­mo fat­to un pas­so in­die­tro, chie­den­do­le qua­li so­no le die­ci “co­se” (per­so­ne, ec­ce­te­ra) che più con­ta­no per lei, o per cui pro­va gra­ti­tu­di­ne.

1. Le non­ne «Quel­la pa­ter­na in­se­gna­va ita­lia­no e mi ha re­ga­la­to la pas­sio­ne per la lin­gua e spin­to a scri­ve­re il li­bro. Quel­la ma­ter­na la ve­de­vo spes­so dar­si il ros­set­to e mi ha tra­smes­so l’amo­re per il ma­keup, un’ar­te».

2. La fo­to­gra­fia «Al quar­to Na­ta­le che la chie­de­vo co­me re­ga­lo, è ar­ri­va­ta una mac­chi­na fo­to­gra­fi­ca. Con­ser­va­re la fo­to di un’espe­rien­za è me­glio del so­lo ri­cor­do. Le per­so­ne cam­bia­no, ma in fo­to ri­man­go­no per sem­pre co­me le ho vi­ste».

3. I talk show te­le­vi­si­vi «Es­se­re cir­con­da­ta da per­so­ne e in­ci­tar­le a par­la­re. Ti­po il Mau­ri­zio Co­stan­zo Show. È un mio so­gno per il fu­tu­ro».

4. Ed Shee­ran «No­no­stan­te la gran­de po­po­la­ri­tà non si van­ta e non va in gi­ro su­per­fir­ma­to. Mi è pia­ciu­to ciò che ha det­to sul suo ma­tri­mo­nio: ha vi­sto il mon­do, e co­no­sciu­to tan­te per­so­ne, ma a ru­bar­gli il cuo­re è la sua vi­ci­na di ca­sa. Il po­sto do­ve è na­to è an­co­ra im­por­tan­tis­si­mo per lui».

5. Il fra­tel­lo «Ha 21 an­ni, è sta­to lui a spin­ger­mi ad apri­re un ca­na­le su YouTu­be e so­prat­tut­to ha con­vin­to i miei ge­ni­to­ri a la­sciar­me­lo fa­re. Re­sta la mia ispi­ra­zio­ne più gran­de».

6. La car­ta stam­pa­ta «An­che se uso mol­to In­ter­net, mi pia­ce leg­ge­re i li­bri di car­ta e non su Kind­le».

7. La mo­da «Il mes­sag­gio che cer­co di tra­smet­te­re con i miei vi­deo è che ognu­no de­ve sen­tir­si li­be­ro di ve­stir­si co­me si pia­ce, an­che se non di ten­den­za e sen­za ob­be­di­re a quan­to di­co­no gli al­tri. È sta­ta la mamma ad av­vi­ci­nar­mi al­la mo­da. E crea­re la mia li­nea di ab­bi­glia­men­to è un mio so­gno».

8. Won­der «Il ra­gaz­zi­no del li­bro e del film. Per­ché da pic­co­la mi pren­de­va­no in gi­ro per l’al­tez­za: “Che tem­po fa las­sù?”. Sof­fri­vo. È bel­lo ve­de­re un film sul bul­li­smo in cui un bam­bi­no vin­ce con l’aiu­to del­la fa­mi­glia».

9. La ne­ve «Ho ini­zia­to ad ama­re la mon­ta­gna 4 an­ni fa, sco­pren­do lo sno­w­board. La pas­sio­ne per la ne­ve è una ma­gia che de­vo al mio pa­pà».

10. Bal­la­re «Ho fat­to danza per die­ci an­ni: ades­so ho me­no tem­po, ma l’amo­re per quel­la di­sci­pli­na ri­ma­ne e ap­pe­na rie­sco mi al­le­no. Vor­rei co­no­sce­re me­glio la sto­ria del­la danza».

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