Gra­zie! Par­la­te di co­se che la tv igno­ra

Marie Claire (Italy) - - SCRIVIAMOCI -

Buon­gior­no, sto leg­gen­do il suo in­te­res­san­te ar­ti­co­lo su Ma­rie Clai­re, è bel­lo sa­pe­re che in Afri­ca ci so­no ra­gaz­zi fie­ri che vo­glio­no co­strui­re e che non scap­pa­no… Cre­do che noi ita­lia­ni ab­bia­mo il do­ve­re di aiu­tar­li, an­che per far­ci per­do­na­re… Co­sa pos­sia­mo fa­re noi sem­pli­ci cit­ta­di­ni? Per­ché dell’Etio­pia non si par­la nei tg? Per for­tu­na ci so­no an­co­ra i re­por­ter e ri­vi­ste co­me Ma­rie Clai­re: gra­zie e buon la­vo­ro! CATENA C. ( VIA IN­STA­GRAM)

RISPONDE RICCARDO ROMANI: QUANTE VOLTE PER STRA­DA, IN ITA­LIA, SI ASCOLTANO COMMENTI BECERI E IGNORANTI SULLO STA­TO DEL­LE CO­SE: «SEM­BRA DI STARE IN AFRI­CA!». BEH, GENTILE CATENA, LEI HA COLTO NEL SE­GNO. L’AFRI­CA È SEM­PRE PIÙ SPES­SO AN­CHE AVANGUARDIA E FONTE D’ISPIRAZIONE. PIÙ CHE PENSARE AD AIU­TAR­LI I RA­GAZ­ZI ETIOPI (MI CREDA, FAN­NO BE­NE DA SOLI), SA­REB­BE SUFFICIENTE CAPIRLI E RUBARE LO­RO UN PO’ DI QUEL SANO ENTUSIASMO CHE IL GIORNALISMO ITALIANO A VOLTE NON HA.

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