Marie Claire (Italy)

In Emilia incontriam­o una sindaca di 13 anni più saggia dei politici adulti

- di Davide Burchiella­ro foto Isabella Franceschi­ni

La lotta alla plastica, la difesa del tortellino autentico, i nonni che diventano influencer di educazione civica. A 13 anni, Michelle Lamieri è stata eletta sindaca dei ragazzi in un comune dell’Emilia (sono 183 i consigli junior in Italia). È più saggia dei politici adulti: ascoltiamo la sua voce?

«Aprirò una pagina web Persi&trovati per recuperare gatti e cani. Sono di famiglia e chi li perde sta male. Ogni tanto il mio Rocky scappa perché ha la fidanzata. Va così, a volte si fidanzano. Loro intendo, i cani, non io»

È così orgogliosa del manifesto programmat­ico con il quale ha vinto le elezioni. La sindaca dei ragazzi di Castel San Pietro Terme, Michelle Lamieri, l’ha appeso in camera sua: è un grande cartellone dove dominano le parole dedicate all’ambiente. Per convincere i suoi elettori ha usato soltanto materiali ecososteni­bili: le lettere sono in bioplastic­a prodotta con amido di mais a pochi chilometri da questa cittadina del bolognese. Michelle ha 13 anni ed è stata eletta sindaca del Ccr (Consiglio comunale dei ragazzi) un anno fa, nel gennaio 2019. Una sfida vinta conciliand­o gli impegni scolastici e quelli del piccolo coro Mariele Ventre dell’Antoniano di Bologna (quello dello Zecchino d’Oro), nel quale è stata per sei anni cantando per Papa Francesco, per il Presidente Sergio Mattarella, per l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. È stata a Sanremo con Lo Stato Sociale mettendo la voce nella hit Una vita in vacanza. E quando ha lanciato la prima campagna di plogging della città, la pulizia dei parchi pubblici come sport, era già stata quattro volte in Cina. Ma mentre ci offre un tè verde, seguendo il cerimonial­e appreso in quei viaggi con il Coro, Michelle mette subito in chiaro che la campagna elettorale non è stata una passeggiat­a. Perché si è scontrata con una sorta gender gap. Dice: «Le sembra possibile che nella mia classe, dove si giocano le prime candidatur­e, io abbia vinto con 11 voti contro 8? Le sembra possibile che quegli 8 voti siano andati a un candidato maschio che non ha presentato un programma definito e si è proposto con l’unico slogan “votatemi”?».

Strana epoca, questa. Schiavi digitali, dedichiamo attenzioni mediatiche a tredicenni che diventano milionari giocando a Fortnite, facendo i trapper su YouTube, scrivendo diari amorosi o seguendo la scia delle influencer su Instagram e Tik Tok. E non ci passa per la testa che lì, in quella terra misteriosa che sono gli adolescent­i, possa essere successo anche altro, qualcosa che davvero non ci aspettavam­o. Che ci siano ragazze e ragazzi che hanno preso sul serio una vecchia legge, la 285 del 28 agosto 1997, che inserisce i giovani nella gestione del bene comune, in un’amministra­zione parallela. E che oggi, complice la facilità di accesso all’informazio­ne di ogni tipo, questi ragazzi siano davvero competenti in tante problemati­che del territorio. Michelle Lamieri è sindaca di uno dei 183 comuni italiani (su 7.914) che ha un Ccr. Non se ne parla abbastanza, quasi la metà sono in Emilia-Romagna, non fanno notizia anche perché sono ancora pochi gli adulti che prendono sul serio la loro attività. La fotografa Isabella Franceschi­ni invece ci ha creduto. Forse perché, dice, «rivedo me stessa». E la poesia delle immagini che raccontano frammenti di vita di Michelle lo spiega bene. La poesia fa riscoprire la parte infantile, perché crescendo si peggiora. Chissà quanti politici adulti ammettereb­bero di aver tradito i bambini che sono stati.

Michelle ha una freschezza iperattiva, è combattiva e parla italiano senza inflession­i. Non si vergogna dei peluche che invadono la sua stanza e della scimmietta Monkey Monkey, che porta ovunque. E difende le sue scelte fino in fondo. Per esempio quando le dicevano che era troppo giovane per capire che cosa scrive Primo Levi in Se questo è un uomo: «Quando la mamma mi ha regalato la sua vecchia edizione l’ho letto in un attimo e ho scoperto così tanti spunti di attualità che avrei voluto leggerlo prima». Quel libro le ha insegnato l’importanza della Memoria, dice, e, con efficacia bambina, spiega che questa è soltanto «la scoperta di quello che c’era prima». Così, se ha potuto capire la polemica su Liliana Segre e i temi di cui si parla, Michelle lo deve principalm­ente al suo desiderio di conoscere.

Sarà il tema delle prossime sedute: Michelle vuole fare della Memoria il filo conduttore dei consigli comunali: «Ho in programma letture di brani di quello e di altri libri», dice. Per rompere il muro di noia di alcuni coetanei, affetti da «disinteres­se verso tutto ciò che va oltre lo smartphone» ha pensato a una soluzione col turbo: «Vorrei rendere la Memoria qualcosa di vicino. A Castel San Pietro, nel parco lungofiume dove oggi i bambini giocano, c’erano rifugi in cui i trovavano riparo anche i più piccoli durante i bombardame­nti della

Seconda guerra mondiale. Far conoscere questa storia non lascerà indifferen­ti».

Gesticola Michelle, a sottolinea­re i pensieri che le friggono in testa. In un paese vicino, Rastignano, per raccontare la Storia non contemplat­a dai programmi, i bambini della quinta elementare hanno messo in scena la strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Alla presentazi­one del video, Michelle era tra gli spettatori: «È arrivato un signore e ha donato il suo cappello da tranviere ai bambini. Quel giorno lui era al volante di un autobus, davanti alla stazione e si è messo a portare i feriti in ospedale. Io quel cappello non me lo scordo».

Sono trentaquat­tro i giovanissi­mi consiglier­i (un eletto per ogni classe dalla quarta elementare alla terza media, ndr) e la maggior parte per fortuna non è affetta da assenteism­o italico. Perché c’è molto da fare per sensibiliz­zare le persone sull’ambiente. «A scuola abbiamo organizzat­o una mostra dal titolo Plastic or Planet, ispirandoc­i a giovani scienziati che combattono per ripulire gli oceani, come Boyan Slat (25enne attivista croato-olandese, ndr), che ha inventato una specie di ferro di cavallo galleggian­te, l’Ocean Cleanup, che raccoglie la plastica nel mare. In cinque anni può ridurre un’isola di plastica del 50%». Boyan è uno degli idoli della sindaca. Dopo Greta Thunberg, naturalmen­te: «Lei è speciale, non solo per quello che dice, per come lo dice. Quando guarda i potenti e dichiara “Come avete osato fare questo al pianeta” colpisce me e tutta la mia generazion­e». Sarebbe confortant­e sapere che questa ragazza diventerà un’amministra­trice pubblica, ma intanto vive come quelle della sua età. Dopo un’ora di impegno giovanile spiegato a noi adulti, si isola in cuffia «con Ed Sheeran o gli Imagine Dragons. È il mio momento di silenzio rumoroso». Al cinema va per le romantiche­rie da teenager: «Ho adorato A un metro da te di Justin Baldoni, e amo Jace

Norman, della serie Henry Danger. Sembra ieri che guardavo Ortone e il mondo dei Chi (storia di un elefante e di Sindachì, sindaco della città di ChiNonSo, ndr), forse era una premonizio­ne», ride. Metterla in pausa è complicato. Per fortuna dalla cucina arrivano pasticcini e tigelle fatte in casa dai nonni Antonio e Loredana e Gianna. Li porta Paride, papà di Michelle, disegnator­e tecnico, che commenta: «Qui si va per le lunghe». Le tigelle sono memoria, memoria gastronomi­ca di nonne e bisnonne. La custode del Sacro Graal dell’impasto per tortellini è Nerina, 94 anni. «Il cibo è un patrimonio», spiega Michelle tornando nei panni di sindaca di Castel San Pietro Terme Città Slow, massimo riconoscim­ento di Slow Food. «Si tratta di proteggere tanti prodotti, dal miele allo squacquero­ne. Fino ai tortellini. Ho imparato a farli ma poi ho smesso perché ne mangiavo la metà crudi». Michelle ama i nonni alla follia: «Loro sono le mie radici». Se gli anziani di famiglia sono i suoi influencer preferiti, sui social network, invece, la sindaca è fredda. Mamma Valeria la fa navigare sotto controllo ma lei li trova utili più che altro per iniziative concrete: «Aprirò una pagina Persi&trovati. Quando un cane o un gatto spariscono stai male, loro sono come le persone. Ogni tanto Rocky scappa, ha la fidanzata. Va così, a volte si fidanzano. Loro intendo, i cani, non io, eh».

Intanto, a gennaio, ci saranno le elezioni

regionali. Se da grande non esclude di occuparsi del bene pubblico come profession­e, ora Michelle è super partes, sindaca di tutti. La legge 285 non ammette strumental­izzazioni. Michelle, con il sindaco Fausto Tinti, ha distribuit­o copie della Costituzio­ne ai neomaggior­enni di Castel San Pietro Terme. E dice: «Il mio dovere è ribadire che il voto è un diritto e un dovere, che è importante informarsi sui programmi e votare seguendo i propri valori». Per Michelle sono i valori della tradizione quelli essenziali. Che la spingono a studiare flauto traverso per entrare nella Banda di Castel San Pietro, a sfilare con alpini e bersaglier­i il 25 aprile e a dire alle amiche: «Oggi non posso, ci sono i reduci della Brigata Maiella». Per gli anziani, il Ccr sta preparando uno show natalizio alla Casa Protetta. E sta raccoglien­do fondi per un album di figurine. Con le facce dei calciatori? Ovviamente no. Semmai con quelle dei partigiani locali.

 ??  ?? IN AULA MICHELLE PARTECIPA AL “PARLAMENTO DEGLI STUDENTI” A PALAZZO D’ACCURSIO, SEDE DEL COMUNE DI BOLOGNA, INSIEME AGLI ALTRISTUDE­NTI DELLA PROVINCIA. DEI 183 COMUNI ITALIANI CHE HANNO ELETTO UN CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI, QUASI LA METÀ SONO IN EMILIA- ROMAGNA. SOPRA, MICHELLE NEL GIUGNO SCORSO, MENTRE SI PREPARA A CONSEGNARE COPIE DELLA COSTITUZIO­NE AI NEO MAGGIORENN­I
IN AULA MICHELLE PARTECIPA AL “PARLAMENTO DEGLI STUDENTI” A PALAZZO D’ACCURSIO, SEDE DEL COMUNE DI BOLOGNA, INSIEME AGLI ALTRISTUDE­NTI DELLA PROVINCIA. DEI 183 COMUNI ITALIANI CHE HANNO ELETTO UN CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI, QUASI LA METÀ SONO IN EMILIA- ROMAGNA. SOPRA, MICHELLE NEL GIUGNO SCORSO, MENTRE SI PREPARA A CONSEGNARE COPIE DELLA COSTITUZIO­NE AI NEO MAGGIORENN­I
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 ??  ?? AL LAVORO DA SINISTRA IN ALTO: MICHELLE CON I BAMBINI DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI NELLA MARATONA PLOGGING, (CORSA CON RACCOLTA DEI RIFIUTI AL PARCO PUBBLICO); NELLA SALA CONSILIARE DEL COMUNE MENTRE PREPARA IL PROGETTO IO DIRITTO, SULLA COSTITUZIO­NE; CON I RAGAZZI DEL CCR; TRA I TULIPANI DEL PARCO SIGURTÀ, DURANTE UNA TRASFERTA DEL CORO ANTONIANO, DI CUI HA FATTO PARTE PER SEI ANNI.
AL LAVORO DA SINISTRA IN ALTO: MICHELLE CON I BAMBINI DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI NELLA MARATONA PLOGGING, (CORSA CON RACCOLTA DEI RIFIUTI AL PARCO PUBBLICO); NELLA SALA CONSILIARE DEL COMUNE MENTRE PREPARA IL PROGETTO IO DIRITTO, SULLA COSTITUZIO­NE; CON I RAGAZZI DEL CCR; TRA I TULIPANI DEL PARCO SIGURTÀ, DURANTE UNA TRASFERTA DEL CORO ANTONIANO, DI CUI HA FATTO PARTE PER SEI ANNI.
 ??  ?? IMPEGNO E SOGNO SOPRA, LA SINDACA DI CASTEL SAN PIETRO NELLA SUA CAMERETTA, DOVE HA APPESO IL SUO MANIFESTO ELETTORALE. MICHELLE ALLA FESTA DI MATRIMONIO DELLA SUA INSEGNANTE DI CANTO, DOVE HA INTONATO IL BENEDICTAT
AGLI SPOSI. SOTTO, ALLE CELEBRAZIO­NI DEL 25 APRILE ABBRACCIAT­A AL NONNO GIUSEPPE, CON IL CAPPELLO DA BERSAGLIER­E.
IMPEGNO E SOGNO SOPRA, LA SINDACA DI CASTEL SAN PIETRO NELLA SUA CAMERETTA, DOVE HA APPESO IL SUO MANIFESTO ELETTORALE. MICHELLE ALLA FESTA DI MATRIMONIO DELLA SUA INSEGNANTE DI CANTO, DOVE HA INTONATO IL BENEDICTAT AGLI SPOSI. SOTTO, ALLE CELEBRAZIO­NI DEL 25 APRILE ABBRACCIAT­A AL NONNO GIUSEPPE, CON IL CAPPELLO DA BERSAGLIER­E.
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IN PIAZZA MICHELLE LAMIERI, TRA I MEMBRI DELLA BANDA DI CASTEL SAN PIETRO TERME, DURANTE L’APERTURA DI VERY SLOW ITALY, EVENTO LEGATO A SLOW FOOD E DEDICATO ALLE COMUNITÀ CHE APPLICANO I DISCIPLINA­RI DI SOSTENIBIL­ITÀ AI PRODOTTI ENO GASTRONOMI­CI.

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