Ver­du­ra Re­sort

Un pa­ra­di­so na­tu­ra­le do­ve ogni espe­rien­za gol­fi­sti­ca è unica nel suo ge­ne­re, gra­zie al­la straor­di­na­rie­tà del per­cor­so, al­la pro­fes­sio­na­li­tà dei coa­ch e al­le più avan­za­te tec­no­lo­gie

Master Meeting - - FOCUS GOLF - Cris na Chia­ro

I nau­gu­ra­to nel 2009, il Roc­co For­te Ver­du­ra Re­sort, è senz’al­tro tra le più esclu­si­ve des na­zio­ni gol­fis che in Eu­ro­pa, in gra­do di pro­por­re un’espe­rien­za di gio­co ai mas­si­mi livelli, ga­ran­ten­do l’a en­zio­ne e l’ac­co­glien­za pi­ca­men­te riservata ai so­ci dei più esclu­si­vi Golf Club. Gra­zie al cli­ma me­di­ter­ra­neo del­la Si­ci­lia e al­la sua po­si­zio­ne – tra Agri­gen­to e la ci à di Sciac­ca, a 80 mi­nu d’au­to da­gli ae­ro­por di Pa­ler­mo e Tra­pa­ni – il Ver­du­ra è la des na­zio­ne idea­le per pra ca­re il golf da mar­zo a no­vem­bre. Spor vi pro­ve­nien da tu o il mon­do possono mi­su­rar­si sui due per­cor­si da 18 bu­che da cam­pio­na­to e sul cam­po a 9 bu­che par­3, di­se­gna dal fa­mo­so ar­chi­te o ca­li­for­nia­no Ky­le Phil­lips. I due Links, pro­ge a per me ere al­la pro­va i gol­fis di tu i livelli e se­de nel 2012 dell’Eu­ro­pean Tour Si­ci­lian Open, si dis nguo­no per l’im­pec­ca­bi­le ma­nu­ten­zio­ne e per la ri­cer­ca­ta qua­li­tà del man­to er­bo­so. È per que­sto che, a po­chi an­ni dal­la sua aper­tu­ra, l’Ea­st Cour­se si è già af­fer­ma­to nel­le clas­si­fi­che dei mi­glio­ri per­cor­si dell’Eu­ro­pa con nen­ta­le e il We­st Cour­se, an­ch’es­so par­72, è ri­no­ma­to per le sue qua ro bu­che fi­na­li a stra­piom­bo sul ma­re. Dal di­cem­bre 2016, il Ver­du­ra è inol­tre una Eu­ro­pean Tour Des na on, pres gio­so ri­co­no­sci­men­to che ha poi per­mes­so di ospi­ta­re sui suoi cam­pi due tor­nei in­ter­na­zio­na­li: il Roc­co For­te Open 2017 e il Roc­co For­te Si­ci­lian Open 2018. In­door Per­fo­man­ce In­sti­tu­te Il Golf per il Ver­du­ra è dav­ve­ro una mis

sion, tan­to da ap­pro­fon­di­re le tec­ni­che per ren­de­re ogni espe­rien­za gol­fis ca unica nel suo ge­ne­re, an­che af­fi­dan­do­si al­la più avan­za­ta tec­no­lo­gia. Un li­vel­lo di gio­co ele­va ssi­mo, og­gi pos­si­bi­le gra­zie an­che all’aper­tu­ra del suo “In­door Per­for­man­ce Ins tu­te”, in tan­dem con un team di golf coa­ch de­di­ca per con­sen re agli ospi e ai so­ci di sfru are al me­glio le pro­prie ca­pa­ci­tà, in­di­vi­dua­re le aree di mi­glio­ra­men­to e tro­va­re le so­lu­zio­ni da tra­dur­re in tu i per­cor­si. Tra le no­vi­tà,

lo swing stu­dio, con tec­no­lo­gia Track­man, che mi­su­ra con pre­ci­sio­ne il vo­lo del­la pal­li­na usan­do im­ma­gi­ni 3D gra­zie ad un so ware di trac­cia­men­to pre­ci­so. An­go­lo di lan­cio, fa ore di sma­sh e ve­lo­ci­tà di ro­ta­zio­ne ven­go­no ana­liz­za con pre­ci­sio­ne nei de agli, sia che si tra di un pit­ch da sei pie­di o di 300 yard, for­nen­do tu i da per ef­fe ua­re le ne­ces­sa­rie re­go­la­zio­ni dell’oscil­la­zio­ne o, più sem­pli­ce­men­te, per gio­ca­re al co­per­to. Al­tra tec­no­lo­gia all’avan­guar­dia è la 4D Mo on, un ri­vo­lu­zio­na­rio si­ste­ma wi­re­less 3D com­ple­to per il cor­po e il mo on cap­tu­re, con cui i da rac­col dai sen­so­ri possono es­se­re u liz­za per ef­fe ua­re un confronto de aglia­to de­gli swing. In­fi­ne, par co­la­re a en­zio­ne de­di­ca­ta al pu ng gra­zie al SAM Pu lab, che per­me e di mi­glio­ra­re il gio­co cor­to. I sen­so­ri ana­liz­za­no il col­po in pro­fon­di­tà, con l’obie vo di svi­lup­pa­re un toc­co più coe­ren­te e un mi­glio­re con­trol­lo del­la di­stan­za. An­to­nio Ca­ste­lo, di­re ore del golf, ha di­chia­ra­to: «L’In­door Per­for­man­ce Ins ­ tu­te è un’al­tra gran­de ag­giun­ta al­le no­stre stru ure al Ver­du­ra. L’u liz­zo del­la tec­no­lo­gia più re­cen­te, com­bi­na­to ai con­si­gli dei no­stri istru ori, può aiu­ta­re i gol­fis di qual­sia­si li­vel­lo a mi­glio­ra­re si­gni­fi­ca va­men­te il lo­ro gio­co». Ver­du­ra, un pa­ra­di­so na­tu­ra­le Ma il re­sort non è so­la­men­te una me­ta idea­le per i gol­fis ; cop­pie e famiglie possono, in­fa , vi­ve­re un’im­pa­reg­gia­bi­le espe­rien­za a cin­que stel­le, nell’iso­la più gran­de del Me­di­ter­ra­neo. L’ho­tel di­spo­ne di 203 tra ca­me­re, sui­te e vil­le, tu e vi­sta ma­re, e si tro­va in una val­le di 230 et­ta­ri con 1.8km di costa pri­va­ta. Gli ospi possono pra ca­re nu­me­ro­se al­tre a vi­tà spor ve, la stru ura di­spo­ne, in­fa , di sei cam­pi da tennis in ter­ra ba uta, una pa­le­stra di 170mq, sport ac­qua ci, un cam­po da cal­cio che in esta­te ospi­ta la “Ju­ven­tus Trai­ning Ex­pe­rien­ce” e per­cor­si trek­king e jog­ging che si sno­da­no tra gli uli­ve e agru­me del re­sort. La plu­ri­pre­mia­ta SPA è un pa­ra­di­so del be­nes­se­re di 4.000mq con 11 sa­le per i tra amen , cen­tro fit­ness, una pi­sci­na in­ter­na ri­scal­da­ta da 25 me­tri, qua ro pi­sci­ne ta­las­so­te­ra­pi­che, ba­gno di va­po­re, sau­ne fin­lan­de­si, sau­na ad in­fra­ros­si e uno SPA bar, que­st’ul mo luo­go idea­le per uno snack sa­lu­ta­re o per gu­sta­re le ri­ce e dell’esclu­si­vo me­nu ve­ga­no fir­ma­to dal ce­le­bre Chef Pie­tro Lee­mann. I 4 ri­sto­ran e i 5 bar del re­sort ce­le­bra­no la cu­ci­na si­ci­lia­na, con una se­le­zio­ne di pia na dall’estro crea vo del Di­rec­tor of Food del­la com­pa­gnia Ful­vio Pie­ran­ge­li­ni e pre­pa­ra con pro­do bio­lo­gi­ci fre­schi, pro­ve­nien dall’or­to del Ver­du­ra. Inol­tre, gli ospi possono di­ver rsi e sco­pri­re i se­gre del­le tra­di­zio­ni cu­li­na­rie lo­ca­li at­tra­ver­so i cor­si di cu­ci­na e le de­gu­sta­zio­ni dei mi­glio­ri vi­ni e oli del­la re­gio­ne. An­che gli ospi più gio­va­ni tro­ve­ran­no mo­do di tra­scor­re­re dei mo­men pia­ce­vo­li con a vi­tà de­di­ca­te a lo­ro nel Kids e Teens Club del Re­sort.

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