Let (s) go!

E la­sciar an­da­re le ten­sio­ni sem­bra un bi­no­mio rea­liz­za­bi­le so­lo quan­do ci si con­ce­de un viag­gio di pia­ce­re. In real­tà ba­sta­no pic­co­li ac­cor­gi­men­ti per pla­sma­re nuo­ve abi­tu­di­ni in gra­do di rea­liz­za­re pia­ce­vo­li tra­sfor­ma­zio­ni. Sco­pria­mo qua­li

Master Meeting - - BENESSERE - Di Ro­ber­ta Chion­ne

Par­ti­re

Rit­mi di la­vo­ro ser­ra e re­spon­sa­bi­li­tà sem­bra­no pre­clu­de­re la pos­si­bi­li­tà di pren­der­si cu­ra di sé, nell’er­ra­ta con­vin­zio­ne che sia una per­di­ta di tem­po an­zi­ché una scel­ta in gra­do di ren­der­ci più per­for­man , ol­tre che più sa­ni e ri­las­sa . Con­ce­dia­mo­ci in­ve­ce la pos­si­bi­li­tà di nu­trir­ci con amo­re an­che du­ran­te una gior­na­ta di la­vo­ro, sce­glien­ do con con­sa­pe­vo­lez­za ciò che in­tro­du­cia­mo a ra­ver­so il ci­bo, le im­ma­gi­ni e i suo­ni. Ascol amo i se­gna­li del cor­po e u liz­zia­mo quel po­ten­te stru­men­to che è il re­spi­ro. « Il re­ga­lo più pre­zio­so che pos­sia­mo fa­re a qual­cu­no è la no­stra a en­zio­ne

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