ACORTEÈTUTTI CON­TRO TUT­TI (OQUASI)

S etra Wil­lia me Me­gha­ni rap­por­ti so­no ge­li­di, non man­ca­no le fri­zio­ni tra al­tri mem­bri del­la Royal Fa­mi­ly.

Oggi - - Attualità - De­bo­rah Ame­ri

di un fat­to im­por­tan­te. All’usci­ta dal­la chie­sa di St. Ma­ry Mag­da­le­ne, a San­drin­gham, la mo­glie del prin­ci­pe Har­ry si è gi­ra­ta per par­la­re al co­gna­to Wil­liam. Lui si­cu­ra­men­te se ne è ac­cor­to, ma ha nic­chia­to, fin­gen­do di es­se­re se­ria­men­te im­pe­gna­to ad ag­giu­star­si la sciar­pa den­tro al cap­pot­to. E co­sì Me­ghan ha ri­nun­cia­to, un po’ mor­ti­fi­ca­ta. Quel­le po­che vol­te che i magnifici quat­tro si so­no vi­sti in pub­bli­co non si èmai as­si­sti­to a un ge­sto di af­fet­to tra il futuro re e la co­gna­ta. Men­tre Ka­te e Me­ghan han­no fat­to di tut­to per da­re l’im­pres­sio­ne di es­se­re ami­co­ne (su or­di­ne - pa­re - sia del­la re­gi­na che del prin­ci­pe Car­lo), il pri­mo­ge­ni­to di Diana non si è nem­me­no sfor­za­to. Ep­pu­re, do­vreb­be sa­pe­re be­ne co­sa si­gni­fi­ca, per una ou­tsi­der, co­me era sua ma­dre, ve­ni­re ac­col­ti ge­li­da­men­te in una fa­mi­glia co­me quel­la dei

Wind­sor. Ma fin dall’ini­zio Wil­liam non sa­reb­be sta­to con­qui­sta­to da Me­ghan, co­me han­no già rac­con­ta­to un pa­io di in­si­der. Se­con­do il futuro re la re­la­zio­ne del fra­tel­lo sa­reb­be ma­tu­ra­ta trop­po in fret­ta. In un an­no la cop­pia è ap­pro­da­ta al ma­tri­mo­nio (men­tre Ka­te ne ha do­vu­ti aspet­ta­re qua­si die­ci) e la si­gno­ri­naMar­kle è sta­ta ca­ta­pul­ta­ta in fa­mi­glia sen­za che si sa­pes­se ab­ba­stan­za del­la sua vi­ta pas­sa­ta e pri­va­ta. E in­fat­ti, a im­ba­raz­za­re mor­tal­men­te la royal fa­mi­ly, so­no pron­ta­men­te ar­ri­va­ti i fa­mi­glia­ri dell’ex at­tri­ce, in pri­mis il pa­dre Tho­mas e la so­rel­la Sa­man­tha. E da buon ar­ro­gan­te e te­star­do, Wil­liam sa ri­co­no­sce­re un suo pa­ri. Me­ghan è l’ul­ti­ma ar­ri­va­ta ma pre­ten­de di im­por­re le sue vi­sio­ni del mon­do, per esem­pio pre­gan­do Har­ry di non par­te­ci­pa­re al­la tra­di­zio­na­le cac­cia al fa­gia­no (ma sta­vol­ta il ma­ri­to le ha di­sub­bi­di­to) o di non be­re al­col, tè e caf­fè per al­me­no un mese. È co­me se que­sta americana fos­se spun­ta­ta dal nul­la per por­ta­re via a Wil­lia­mil fra­tel­li­no che, or­mai, di­co­no tut­ti, è ir­ri­me­dia­bil­men­te cam­bia­to da quan­do sta con lei. E sa­reb­be que­sta la ve­ra ra­gio­ne per cui a Na­ta­le Me­ghan e Har­ry han­no al­log­gia­to nel­la sti­pa­ta San­drin­gham in­ve­ce che dai du­chi di Cam­brid­ge, che ad An­me­rHall han­no spa­zio per un eser­ci­to. E sem­pre per que­sto i du­chi di Sus­sex han­no la­scia­to la fa­mi­glia già il 27 di­cem­bre per poi spa­ri­re e star­se­ne in pa­ce in cam­pa­gna. Im­pro­ba­bi­le sia­no vo­la­ti in qual­che lo­ca­li­tà eso­ti­ca per il ca­po­dan­no. La du­ches­sa è trop­po vi­ci­na al par­to per ri­schia­re. An­zi, se­con­do i bookmakers inglesi po­treb­be da­re al­la lu­ce il pri­mo­ge­ni­to già il pros­si­mo mese, in­ve­ce che a mar­zo-apri­le. Lo avreb­be­ro sug­ge­ri­to le di­men­sio­ni del pan­cio­ne, an­che se ogni ge­stan­te è di­ver­sa ed è im­pos­si­bi­le fa­re pre­vi­sio­ni. Gli al­li­bra­to­ri, pe­rò, di so­li­to ci az­zec­ca­no su tut­to. Se fos­se ve­ro il pa­dre po­treb­be ri­schia­re di per­der­si l’evento. Co­me ha ri­ve­la­to il Mir­ror, il prin­ci­pe rag­giun­ge­rà, nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne, i royal ma­ri­nes di­spie­ga­ti in Nor­ve­gia per una se­gre­tis­si­ma eser­ci­ta­zio­ne di guer­ra, in ca­so Vla­di­mir Pu­tin in­va­des­se l’Eu­ro­pa. L’ope­ra­zio­ne è sot­to em­bar­go­mi­li­ta­re e non si co­no­sco­no al­tri det­ta­gli, ma se Har­ry do­ves­se tor­na­re a na­sci­ta av­ve­nu­ta, dif­fi­cil­men­te la sua mo­gliet­ti­na ( pa­ci­fi­sta) lo per­do­ne­reb­be.

SE IL PAR­TO DI ME­GHAN FOS­SE A FEB­BRA­IO, HAR­RY RI­SCHIE­REB­BE DI PERDERSELO: SARÀINMISSIONE COIMARINES

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