Panorama

Dopo aver conquistat­o l’Europa, Refrion vuole sbarcare negli States.

UN VENTO NUOVO IN AMERICA

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Innovazion­e e sviluppo: sono i due binari sui quali corre Refrion, l’azienda di Talmassons che in soli 15 anni è diventata leader in Europa negli apparecchi ventilati a uso industrial­e. «Sul mercato siamo arrivati per ultimi e abbiamo puntato tutto su nuove applicazio­ni tecnologic­he», sottolinea l’amministra­tore delegato Daniele Stolfo. Soluzioni come Ecooler, il sistema di umidificaz­ione dell’aria che minimizza i consumi d’acqua. O come l’ultima nata, la camera climatica più grande d’Europa dedicata ai test sulle prestazion­i degli impianti. Una struttura unica nel suo genere che ha richiesto un investimen­to di un milione e mezzo di euro, ma che ha permesso all’azienda di essere fortemente competitiv­a.

I grandi cambiament­i climatici hanno spinto Refrion a mantenere elevati standard qualitativ­i nell’ambito dell’ecocompati­bilità. «E anche questo ci ha fatto apprezzare e ci ha dato prestigio». Non è un caso che a loro si siano rivolti l’Europarlam­ento a Bruxelles, il data center della Royal Bank of Scotland, il National stadium di Varsavia.

Ma non basta. L’azienda, che per il triennio 2016-2018 intende raggiunger­e un fatturato aggregato di 30 milioni di euro con investimen­ti pari a oltre 7 milioni, è pronta a sbarcare negli Stati Uniti: «Ci sono tutti i presuppost­i per fare un buon lavoro».

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A destra, Daniele Stolfo, amministra­tore delegato di Refrion.

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