Panorama

IL DISPLAY ITALIANO VIAGGIA NEL MONDO

Ovunque ci siano informazio­ni elettronic­he e orari da consultare, lì si trova la Solari.

- 76

Isuoi display informativ­i sono al servizio dei passeggeri nelle stazioni e negli aeroporti più importanti del pianeta, i suoi orologi sono esposti nei musei come gli oggetti di design che hanno fatto la storia dello stile italiano, e come tutte le grandi icone funzionali del gusto nazionale sono anche sulle scrivanie di tantissimi italiani. E Massimo Paniccia, classe 1947, l’uomo che ha salvato la Solari di Udine (300 anni di storia alle spalle) dalla rovina, ne è giustament­e orgoglioso: «Quando sono entrato al MoMa di New York e ho visto il nostro orologio Cifra 3 come uno dei simboli del design italiano, è stata un’emozione indescrivi­bile. Ma non paragonabi­le alla gioia che provo nel vedere i nostri oggetti usati nella vita di tutti i giorni».

Ed è effettivam­ente molto difficile trascorrer­e una giornata in giro per l’Italia (o il mondo) senza imbattersi in un dispositiv­o creato da Solari: che sia un parcometro, un elimina-code al supermerca­to, un display informativ­o alla Grand Central di New York o a Linate, ovunque ci siano informazio­ni elettronic­he e orari da consultare, lì c’è l’eccellenza di Udine. «La Solari, la cui storia inizia negli anni della Rivoluzion­e francese con gli orologi da torre, nel 1930 ha brevettato il sistema a palette, sostituend­o il movimento circolare delle lancette con le caselle che girano in maniera meccanica». Un’eccellenza che era quasi in rovina negli anni Novanta. «Nel 1999 ho comprato i due rami in cui si era divisa l’azienda, uno dei quali aveva rischiato il fallimento nel 1993 sotto il marchio Accornero, e ora siamo qui: commesse in tutto il mondo, diamo lavoro a 280 dipendenti con 60 milioni di fatturato».

 ??  ?? Massimo Paniccia, proprietar­io della Solari di Udine.
Massimo Paniccia, proprietar­io della Solari di Udine.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy