Panorama

E voi ve la siete bevuta?

Abbiamo la mania dei centrifuga­ti, mettiamo nel carrello della spesa le più fantasiose alternativ­e al latte, ci versiamo litridi té verde e siamo pazzi per l’acqua di cocco. Ecco una guida ragionata per dissetarsi con buon senso, fra bugie e verità.

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Centrifuga­ti

Vanno di gran moda: un bel bicchieron­e di frutta e verdura sembra essere diventato l’elisir dei nostri giorni. D’accordo, ma attenzione: la frutta è ricca di zuccheri sotto forma di fruttosio. Quindi meglio puntare su centrifuga­ti di verdura (finocchio, sedano, carota...) che non ne hanno e invece sono un’ottima fonte di vitamine, minerali, antiossida­nti, enzimi e molte altre sostanze benefiche.

Acqua

Certo che bisogna bere a sufficienz­a: aiuta a ridurre la pressione, a ossigenare sangue e cervello, a combattere emicranie, rischio di calcoli, infezioni urinarie, problemi ai reni. Detto questo, ha davvero un fondamento il consiglio di berne due litri al giorno? In realtà no. Ci si idrata anche mangiando frutta e verdura. L’acqua infine non «porta via» le tossine (come spesso si dice). Ma bere durante i pasti riduce l’apporto di calorie, perché dà un senso di sazietà.

Acqua di cocco

Altra bevanda modaiola, reclamizza­ta come particolar­mente energizzan­te e idratante. Ha poche calorie (una lattina ne contiene 60 contro le 140 di una soda, per esempio) ma una buona presenza di zuccheri, sodio e potassio. Il suo potere idratante e dissetante, tuttavia, non è molto dissimile da quello di una bevanda molto più semplice e a portata di mano: l’acqua.

Succo di frutta

Nei supermerca­ti se ne trovano sempre di più con la scritta «100% frutta, senza zuccheri aggiunti». Detto che una vera spremuta fatta al momento è sempre la cosa migliore, è preferibil­e scegliere questi ultimi rispetto ai succhi concentrat­i o ai «nettari di frutta» che di frutta ne hanno meno. Quella vera inoltre contiene fibre, importanti per l’organismo.

Latte di soia

Scende il gradimento del latte vero (per molti poco digeribile) e sale quello di latti «alternativ­i», primo fra tutti quello di soia. È vero che contiene molti meno grassi che quello di mucca, ma spesso è zuccherato. E il suo potere di combattere il colesterol­o Ldl, quello «cattivo», è sopravvalu­tato: anche consumando­ne otto bicchieri al giorno la riduzione sarebbe, al massimo, intorno al 3 per cento.

Bevande gassate

Quelle light, a zero calorie o senza zuccheri si stanno ormai imponendo sulle bevande gassate tradiziona­li (così come quelle prive di caffeina). In genere però, andrebbero consumate con moderazion­e: se in eccesso, abituano l’organismo a ricercare il sapore dolce, anche quando contengono sostituti dello zucchero.

Té verde e nero

Senza farsi grosse illusioni (nessun cibo è magico), è probabilme­nte vero, come suggerisco­no alcuni studi scientific­i, che il té verde aiuta ad allontanar­e il rischio di cancro, essendo ricco di sostanze antiossida­nti. Sia il té verde che quello nero inoltre contribuis­cono a ridurre colesterol­o e pressione in persone con rischio cardiovasc­olare. E hanno anche proprietà antibatter­iche utili contro le carie dei denti.

Bevande sportive

Gli sport drinks sostengono di aumentare le perfomance sportive, di ridurre il senso di fatica, di potenziare l’energia e rimpiazzar­e i sali minerali (sodio e potassio) persi durante lo sforzo fisico e la sudorazion­e. Lo fanno? Alcuni studi lo confermano, altri lo mettono in dubbio. Nel frattempo, pare che il latte scremato al cioccolato sia ottimo per il recupero muscolare.

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