“FA­CE­BOOK? UNA MO­BI­LE COM­PA­NY PER CREA­RE CO­MU­NI­TÀ”

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In un con­te­sto di co­mu­ni­ca­zio­ne flui­do e in evo­lu­zio­ne co­stan­te, la pre­mi­nen­za del mo­bi­le è or­mai una con­tin­gen­za at­te­sta­ta, im­pre­scin­di­bi­le per pro­por­re so­lu­zio­ni ade­gua­te al­le esi­gen­ze de­gli uten­ti. Fa­ce­book lo sa mol­to be­ne e per que­sto con­ti­nua ad in­no­var­si con crea­ti­vi­tà, in mo­do da for­ni­re ai suoi iscrit­ti, so­prat­tut­to al­le azien­de, va­li­di stru­men­ti in gra­do di crea­re con­nes­sio­ni sem­pre più pro­fon­de

Valerio Pe­re­go, Sa­les Ma­na­ger Fa­ce­book Ita­lia, ci ha rac­con­ta­to gli obiet­ti­vi e gli stru­men­ti mes­si in cam­po dal net­work per sod­di­sfa­re le azien­de, con un fo­cus spe­ci­fi­co sul set­to­re au­to­mo­ti­ve, che il­lu­stra le gran­di po­ten­zia­li­tà di bu­si­ness of­fer­te da piat­ta­for­me co­me Fa­ce­book e In­sta­gram.

“Per Fa­ce­book l’ad­ver­ti­sing su mo­bi­le è un te­ma mol­to for­te: ci sia­mo de­fi­ni­ti una mo­bi­le com­pa­ny pro­prio per­ché sap­pia­mo che que­sto ele­men­to va di pa­ri pas­so con la no­stra mis­sion, os­sia da­re al­le per­so­ne il po­te­re di crea­re co­mu­ni­tà e ren­de­re il mon­do più uni­to. At­tual­men­te, ciò che ci ren­de ve­ra­men­te più col­le­ga­ti e più vi­ci­ni è sen­za dub­bio l’espe­rien­za mo­bi­le. Ad esem­pio, in Ita­lia, gli uten­ti che uti­liz­za­no mo­bi­le e smart­pho­ne so­no in cre­sci­ta con­ti­nua: 50,7 mi­lio­ni di ita­lia­ni so­no uten­ti mo­bi­le, 32,9 mi­lio­ni smart­pho­ne. L’al­tro aspet­to im­por­tan­te ri­guar­da il tem­po spe­so: se­con­do i dati Au­di­web, l’80% del tem­po di na­vi­ga­zio­ne de­gli ita­lia­ni pas­sa at­tra­ver­so mo­bi­le, il 20% at­tra­ver­so de­sk­top. Il mo­bi­le rap­pre­sen­ta dun­que la pri­ma area di ac­ces­so all’espe­rien­za di­gi­ta­le, an­che per­ché lo smart­pho­ne è l’oggetto più vicino a noi, si tro­va in me­dia ad un me­tro e mez­zo di di­stan­za dal pos­ses­so­re, per al­me­no 22 ore al gior­no. In Ita­lia su Fa­ce­book ogni gior­no so­no on­li­ne 25 mi­lio­ni di per­so­ne, 23 del­le qua­li si con­net­to- no da mo­bi­le. Co­me azien­da, ab­bia­mo de­ci­so di cam­bia­re to­tal­men­te il no­stro fo­cus, per ade­guar­ci a que­sto con­te­sto di co­mu­ni­ca­zio­ne. I set­to­ri mer­ceo­lo­gi­ci, e in par­ti­co­la­re l’au­to­mo­ti­ve, han­no com­pre­so il ruo­lo pre­mi­nen­te del mo­bi­le e si so­no chie­sti in che mo­do co­mu­ni­ca­re ef­fi­ca­ce­men­te su di es­so. Ecco do­ve si in­se­ri­sce il no­stro la­vo­ro, che vuo­le pro­dur­re so­lu­zio­ni in gra­do di ge­ne­ra­re ri­sul­ta­ti di bu­si­ness. Il mo­bi­le ora è per noi la prin­ci­pa­le area di re­ve­nue, co­me di­mo­stra­no an­che i no­stri dati tri­me­stra­li glo­ba­li, se­con­do cui l’88% del­le re­ve­nue è ge­ne­ra­ta at­tra­ver­so di es­so. Si trat­ta di un mer­ca­to ve­ra­men­te pro­met­ten­te: il mo­bi­le è uno stru­men­to che vie­ne uti­liz­za­to in ma­nie­ra tra­sver­sa­le dai con­su­ma­to­ri, dai più gio­va­ni ai più adul­ti. Fa­ce­book inol­tre ha di per sé la pos­si­bi­li­tà di rag­giun­ge­re una mas­sa cri­ti­ca di per­so­ne mol­to più am­pia ri­spet­to ad al­tre piat­ta­for­me: a ciò si ag­giun­ge la ca­pa­ci­tà di ef­fet­tua­re del­le ope­ra­zio­ni di pro­fi­la­zio­ne più in li­nea con i mes­sag­gi di co­mu­ni­ca­zio­ne che un’azien­da in­ten­de vei­co­la­re su se stes­sa o su un de­ter­mi­na­to pro­dot­to. Il mar­ke­ting in que­sto mo­do può es­se­re ve­ra­men­te one-to-one. Non si spa­ra più nel muc­chio. Dal pun­to di vi­sta crea­ti­vo, ci po­nia­mo l’obiet­ti­vo di tro­va­re le so­lu­zio­ni più ade­gua­te per en­tra­re

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