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LAMBORGHINI: QUAN­DO L’EC­CEL­LEN­ZA È UN MAR­CHIO

Ch­ri­stian Ma­stro, Head of EMEA Re­gion di Au­to­mo­bi­li Lamborghini, rac­con­ta il gran­de uni­ver­so rac­chiu­so in un mar­chio ico­ni­co e di qua­li­tà

Lamborghini non è sem­pli­ce­men­te una parola, un in­sie­me di let­te­re che con­ven­zio­nal­men­te ri­chia­ma­no uno spe­ci­fi­co si­gni­fi­ca­to: Lamborghini è un’es­sen­za, un af­fla­to di per­so­na­li­tà e bel­lez­za che si con­cre­tiz­za in un og­get­to: l’au­to­mo­bi­le.

Quan­do di­cia­mo Lamborghini sap­pia­mo sen­za om­bra di dub­bio a co­sa fac­cia­mo ri­fe­ri­men­to, dun­que Lamborghini non si­gni­fi­ca qual­co­sa, Lamborghini “è”. Il brand con­ti­nua a co­mu­ni­ca­re con la sua esi­sten­za e la sua con­ti­nua aspi­ra­zio­ne all’ec­cel­len­za un’idea di ita­lia­ni­tà e di qua­li­tà che non co­no­sce ri­va­li e che vuo­le do­mi­na­re sempre le sce­ne, sca­te­nan­do emo­zio­ni, con­ti­nuan­do a ma­ci­na­re chi­lo­me­tri di sto­rie ed espe­rien­ze uni­che. Ch­ri­stian Ma­stro, Head of EMEA Re­gion di Au­to­mo­bi­li Lamborghini, de­fi­ni­sce i pun­ti car­di­na­li del­la sto­ria di un mar­chio uni­co nel suo ge­ne­re e di­se­gna le coor­di­na­te di un futuro sempre più ric­co di tra­guar­di am­bi­zio­si e di sfi­de da vin­ce­re. Lamborghini è oggi un no­me ico­ni­co che sin­te­tiz­za in sé un uni­ver­so di sto­rie e si­gni­fi­ca­ti sfac­cet­ta­ti: in che mo­do è pos­si­bi­le rac­con­ta­re l’evo­lu­zio­ne di un mar­chio così si­gni­fi­ca­ti­vo per il set­to­re di ri­fe­ri­men­to e non so­lo? Lo fac­cia­mo gra­zie ai no­stri pro­dot­ti mol­to esclu­si­vi e del tutto Ma­de in Ita­ly: Lamborghini è un brand to­tal­men­te italiano, la se­de cen­tra­le si tro­va a Sant’Aga­ta Bo­lo­gne­se, nel cuo­re più au­ten­ti­co dell’Emi­lia Ro­ma­gna. Ne­gli an­ni ab­bia­mo pun­ta­to al rag­giun­gi­men­to di un’ec­cel­len­za qua­li­ta­ti­va sen­za pa­ra­go­ni e, con­si­de­ran­do il ri­co­no­sci­men­to una­ni­me ri­ce­vu­to nel tem­po, so­ste­nu­to dall’ot­ti­mo ri­scon­tro da par­te dei clien­ti, di­rei che l’obiet­ti­vo può dir- si pie­na­men­te rag­giun­to. È chia­ro che quan­do si par­la di ec­cel­len­ze ci ri­fe­ria­mo a in­no­va­zio­ni tec­no­lo­gi­che e alla su­pe­rio­ri­tà nel­la qua­li­tà nel pro­dot­to: in que­sto stia­mo in­ve­sten­do tut­te le no­stre ri­sor­se, per es­se­re sempre al top ri­spet­to al mer­ca­to com­pe­ti­ti­vo di oggi.

De­si­gn, di­na­mi­smo, in­no­va­zio­ne tec­no­lo­gi­ca, fi­ni­tu­re pre­gia­te e mas­si­ma qua­li­tà: que­ste le pa­ro­le chia­ve per Lamborghini.

Co­sa de­fi­ni­sce mag­gior­men­te oggi l’iden­ti­tà del brand e se­gna la di­re­zio­ne da se­gui­re per le ini­zia­ti­ve del futuro?

Di si­cu­ro il de­si­gn svol­ge un ruo­lo fon­da­men­ta­le: quan­do oggi qual­cu­no ve­de una Lamborghini la ri­co­no­sce im­me­dia­ta­men­te. Ri­spet­to al­le al­tre vet­tu­re, l’im­prin­ting de­si­gn del­le no­stre mac­chi­ne è in­con­fon­di­bi­le, non pas­sa mai inos­ser­va­to. Il de­si­gn pe­rò non è fi­ne a se stes­so, ogni ele­men­to che vie­ne in­se­ri­to nel­la vet­tu­ra ha una sua fun­zio­ne, così il de­si­gn ri­sul­ta es­se­re im­por­tan­te anche dal pun­to di vi­sta fun­zio­na­le e non so­lo este­ti­co. L’in­no­va­zio­ne tec­no­lo­gi­ca per noi è l’ec­cel­len­za ed è gra­zie a que­sta che sia­mo riu­sci­ti a rag­giun­ge­re i tra­guar­di che ab­bia­mo con­se­gui­to. La mas­si­ma cu­ra ri­po­sta nel­la rea­liz­za­zio­ne del­le fi­ni­tu­re ci ha con­sen­ti­to di svi­lup­pa­re un business chia­ma­to “ad per­so­nam”. In­fat­ti, oggi mol­ti clien­ti vo­glio­no pos­se­de­re una vet­tu­ra per­so­na­liz­za­ta e so­no di­spo­sti ad aspet­ta­re più tem­po pur di ave­re un’au­to­mo­bi­le esclu­si­va e ini­mi­ta­bi­le. Dun­que ogni Lamborghini è davvero una Lamborghini unica.

A cin­que an­ni dal­la pre­sen­ta­zio­ne del pro­to­ti­po, il pri­mo SUV del mar­chio Lamborghini, Urus, ha fi­nal­men­te avu­to il suo de­but­to uf­fi­cia­le: co­me si è ar­ti­co­la­to il lan­cio di un pro­dot­to tan­to im­por­tan­te e am­bi­zio­so?

Il lan­cio del­la vet­tu­ra si è svol­to il 4 di­cem­bre a Sant’Aga­ta Bo­lo­gne­se, si è trat­ta­to di una pre­sen­ta­zio­ne in an­te­pri­ma mon­dia­le nel cuo­re del­la casa Lamborghini. La vet­tu­ra si in­se­ri­sce in un seg­men­to di mer­ca­to nuo­vo per noi, in quanto fi­no ad ora era­va­mo ri­ma­sti nel set­to­re spor­ti­vo. Il suc­ces­so del­la vet­tu­ra è fuo­ri di­scus­sio­ne: sia nel de­si­gn che nel­le pre­sta­zio­ni il Suv è un pro­dot­to Lamborghini in tutto e per tutto. Ci aspet­tia­mo un suc­ces­so in­cre­di­bi­le nel tem­po, c’è una do­man­da paz­ze­sca da par­te dei clien­ti e c’è mol­to en­tu­sia­smo at­tor­no alla vet­tu­ra che ver­rà com­mer­cia­liz­za­ta ver­so la se­con­da me­tà del 2018. Nei pri­mi me­si dell’anno ci de­di­che­re­mo a far­la co­no­sce­re e a far­la pro­va­re ai po­ten­zia­li clien­ti.

Urus è un pro­dot­to che, co­me tut­te le al­tre no­stre mac­chi­ne su­per spor­ti­ve, fa­rà pro­va­re gran­di emo­zio­ni a chi la guida. Lamborghini ha inau­gu­ra­to un nuo­vo sho­w­room a Mi­la­no rea­liz­za­to con la nuo­va Cor­po­ra­te Iden­ti­ty svi­lup­pa­ta per la re­te dei con­ces­sio­na­ri mon­dia­li: che ti­po di di­na­mi­ca di espan­sio­ne com­mer­cia­le si vuo­le espri­me­re at­tra­ver­so que­sto pro­get­to?

È chia­ro che l’iden­ti­tà del mar­chio è un po’ cam­bia­ta ne­gli ul­ti­mi an­ni: ci sia­mo espan­si sia dal pun­to di vi­sta com­mer­cia­le che nel­la co­no­scen­za del brand. Oggi il mar­chio Lamborghini è sempre più co­no­sciu­to ed è sempre più sulla boc­ca di tut­ti per l’ec­cel­len­za dei suoi pro­dot­ti. In futuro l’iden­ti­tà del brand cam­bie­rà ul­te­rior­men­te per­ché sa­re­mo in con­tat­to con una ti­po­lo­gia di clien­te nuo­va, gra­zie all’in­tro­du­zio­ne di pro­dot­ti co­me Urus. Anche per que­sto ab­bia­mo ag­gior­na­to la no­stra cor­po­ra­te iden­ti­ty e a Mi­la­no si può già ve­de­re il cam­bia­men­to at­tua­to ri­spet­to al pas­sa­to. Dal pun­to di vi­sta del­la re­te com­mer­cia­le oggi in Italia ab­bia­mo 3 con­ces­sio­na­ri a Mi­la­no, Ber­ga­mo e Bo­lo­gna. Il suc­ces­so che ab­bia­mo avu­to all’aper­tu­ra di Mi­la­no ci fa ben spe­ra­re che anche in Italia avre­mo una for­te pre­sen­za sul ter­ri­to­rio: è no­stra in­ten­zio­ne espan­de­re la re­te com­mer­cia­le nel no­stro Pae­se e di far­lo no­no­stan­te la re­cen-

te cri­si eco­no­mi­ca. D’al­tro can­to, oggi mol­ta più gen­te ha vo­glia di con­ce­der­si il pia­ce­re di gui­da­re una mac­chi­na su­per spor­ti­va e go­der­si il viag­gio che que­sta sa re­ga­la­re.

La sto­ria ha di­mo­stra­to che nul­la è im­pos­si­bi­le per Lamborghini. Qual è la vo­stra pros­si­ma sfi­da?

Il no­stro obiet­ti­vo è che la Urus sia una vet­tu­ra di gran­de suc­ces­so. Oggi il mas­si­mo che pos­sia­mo fa­re do­po il lan­cio è fa­re in mo­do che ab­bia un buon ri­scon­tro anche sul mer­ca­to. Ad oggi si­cu­ra­men­te sia­mo con­cen­tra­ti su que­sta sfi­da che per la sua mo­le è già ab­ba­stan­za gran­de, ma sia­mo si­cu­ri ci da­rà sod­di­sfa­zio­ni.

Qua­li so­no le tec­ni­che e ini­zia­ti­ve dell’azien­da per fi­de­liz­za­re la clien­te­la e per far­si co­no­sce­re da nuo­vi po­ten­zia­li clien­ti?

Il no­stro è un mar­chio ri­co­no­sciu­to in tutto il mon­do e ha un’im­por­tan­za di un cer­to li­vel­lo. È chia­ro che una del­le co­se che vo­glia­mo tra­smet­te­re ai clien­ti è ciò che Lamborghini già rap­pre­sen­ta, pri­ma di tutto, cioè lo stile Italiano. Sia­mo pre­sen­ti nel set­to­re del­le cor­se con il GT3 e stia­mo ri­scuo­ten­do un suc­ces­so im­por­tan­te. Or­ga­niz­zia­mo even­ti in tutto il mon­do per espor­ta­re il lifestyle italiano e por­tia­mo anche nel no­stro Pae­se i clien­ti per far ve­de­re lo­ro non so­lo la no­stra fab­bri­ca ma anche gli aspet­ti più ca­rat­te­riz­zan­ti dell’ita­lia­ni­tà. Tut­te que­ste at­ti­vi­tà so­no fon­da­men­ta­li, per­ché fan­no ca­pi­re davvero al clien­te cos’è Lamborghini e cos’è lo stile italiano, non so­lo dal pun­to di vi­sta del de­si­gn, ma anche da quel­lo del­le ec­cel­len­ze di cui an­dia­mo or­go­glio­si e che vo­glia­mo con­di­vi­de­re col clien­te. La pos­si­bi­li­tà che dia­mo di gui­da­re il no­stro pro­dot­to all’in­ter­no di que­sto con­te­sto è fi­na­liz­za­ta a va­lo­riz­za­re il Ma­de in Ita­ly nel­la sua to­ta­li­tà ed è un’espe­rien­za mol­to si­gni­fi­ca­ti­va che ser­ve al clien­te per ap­prez­za­re sempre di più il no­stro mar­chio.

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