MCDO­NALD’S LO­VES ITA­LY

Progress - - Progress - Eli­sa­bet­ta Pa­sca

Gior­gia Fa­va­ro, nuo­va Chief Mar­ke­ting Of­fi­cer di McDo­nald’s Ita­lia, rac­con­ta pun­ti fer­mi e obiet­ti­vi di un brand ico­ni­co “Ave­re un ruo­lo co­me il mio, in una real­tà af­fer­ma­ta e in cre­sci­ta co­me McDo­nald’s, è un’espe­rien­za mol­to sti­mo­lan­te e so­no

mol­to de­ter­mi­na­ta a con­tri­bui­re al raf­for­za­men­to di que­sta cre­sci­ta.” Gior­gia Fa­va­ro - Chief Mar­ke­ting Of­fi­cer McDo­nald’s Ita­lia

Do­po due an­ni co­me Head of Re­tail & Co­re Mar­ke­ting, Gior­gia Fa­va­ro è da po­co di­ven­ta­ta mem­bro del Board Di­ret­ti­vo di McDo­nald’s Ita­lia, nel ruo­lo di Chief Mar­ke­ting Of­fi­cer, con il com­pi­to di sup­por­ta­re e in­cre­men­ta­re la lea­der­ship dell’azien­da nell’am­bi­to del mer­ca­to del­la ristorazione ita­lia­na, per ot­ti­miz­za­re ul­te­rior­men­te il per­cor­so di cre­sci­ta nel no­stro Pae­se.

Co­me com­men­ta il nuo­vo in­ca­ri­co e che im­pron­ta de­si­de­ra con­fe­ri­re in que­sto nuo­vo ruo­lo? So­no chia­ra­men­te fe­li­ce e fie­ra del­la fi­du­cia che l’azien­da ha di­mo­stra­to e con­ti­nua a di­mo­stra­re nei miei con­fron­ti. Ave­re un ruo­lo co­me il mio in una real­tà af­fer­ma­ta e in cre­sci­ta co­me McDo­nald’s è un’espe­rien­za mol­to sti­mo­lan­te e so­no mol­to de­ter­mi­na­ta a con­tri­bui­re al raf­for­za­men­to di que­sta cre­sci­ta e del po­si­zio­na­men­to di McDo­nald’s nel mer­ca­to del­la ristorazione ita­lia­na. Sia­mo da sem­pre il sim­bo­lo dell’ham­bur­ger e di un’espe­rien­za di ristorazione mo­der­na e in­no­va­ti­va, in Ita­lia e in tut­to il mon­do, e su que­sto dob­bia­mo con­ti­nua­re a con­cen­trar­ci per man­te­ne­re la no­stra lea­der­ship in­di­scus­sa. Qua­li stra­te­gie pos­so­no es­se­re più fun­zio­na­li per raf­for­za­re la lea­der­ship di McDo­nald’s nel pa­no­ra­ma ri­sto­ra­ti­vo ita­lia­no?

Per noi è fon­da­men­ta­le il fo­cus sui clien­ti: sa­per­li ascol­ta­re ogni gior­no ci con­sen­te di com­pren­der­ne le esi­gen­ze e di la­vo­ra­re con l’obiet­ti­vo di sod­di­sfar­le al me­glio. Que­sto si tra­du­ce poi nel­lo svi­lup­po di nuo­vi ser­vi­zi e pro­dot­ti, in cui la con­ti­nua in­no­va­zio­ne e l’uti­liz­zo di ma­te­rie pri­me ita­lia­ne e di qua­li­tà gio­ca­no un ruo­lo chia­ve. Per of­fri­re ai clien­ti un’espe­rien­za sem­pre più con­for­te­vo­le, stia­mo tra­sfor­man­do la no­stra re­te se­con­do il mo­del­lo Ex­pe­rien­ce Of The Fu­tu­re (EOTF) che, ol­tre al re­sty­ling, com­por­ta im­por­tan­ti cam­bia­men­ti co­me la pre­pa­ra­zio­ne dei pro­dot­ti al mo­men­to dell’or­di­ne, il ser­vi­zio al ta­vo­lo, la no­stra of­fer­ta di caf­fet­te­ria nei McCa­fé.

Si è rin­no­va­ta in­tan­to la part­ner­ship con Joe Ba­stia­ni­ch, che fir­ma an­che l’edi­zio­ne 2019 dei pa­ni­ni gour­met di McDo­nald’s: co­sa rap­pre­sen­ta que­sto pro­get­to per l’azien­da?

MySe­lec­tion è la no­stra li­nea di ham­bur­ger pre­mium, crea­ti da McDo­nald’s e se­le­zio­na­ti da Joe Ba­stia­ni­ch che

uni­sce co­sì la sua ani­ma ame­ri­ca­na e le sue ori­gi­ni ita­lia­ne. Ma non so­lo: rap­pre­sen­ta, in­fat­ti, an­che un rin­no­va­to im­pe­gno nei con­fron­ti del­le ma­te­rie pri­me ita­lia­ne gra­zie a un la­vo­ro di at­ten­ta se­le­zio­ne di in­gre­dien­ti ti­pi­ci dei no­stri ter­ri­to­ri che du­ra or­mai da più di die­ci an­ni. Que­sto per­cor­so a sua vol­ta rien­tra in un più am­pio im­pe­gno di McDo­nald’s nei con­fron­ti del com­par­to agroa­li­men­ta­re ita­lia­no, da cui ogni an­no ac­qui­stia­mo 85.000 ton­nel­la­te di ma­te­rie pri­me per un in­ve­sti­men­to pa­ri a ol­tre 200 mi­lio­ni di eu­ro. Sia­mo or­go­glio­si di di­re che og­gi i no­stri for­ni­to­ri so­no per l’80% ita­lia­ni: giu­sto per fa­re qual­che esem­pio, tut­ta la car­ne bo­vi­na ci vie­ne for­ni­ta da Inal­ca e pro­vie­ne da 15.000 al­le­va­men­ti ita­lia­ni, men­tre il pol­lo, an­ch’es­so ita­lia­no, è for­ni­to da Ama­do­ri.

Che ri­scon­tro han­no avu­to i pa­ni­ni “MySe­lec­tion” e che ri­spo­sta vi aspet­ta­te dai vo­stri clien­ti per la nuo­va pro­po­sta? Lo scor­so an­no la li­nea MySe­lec­tion è sta­ta mol­to ap­prez­za­ta dai no­stri clien­ti, nel com­ples­so ha ven­du­to in­fat­ti più di 10 mi­lio­ni di pro­dot­ti. Par­ti­co­lar­men­te gra­di­to fra le tre pro­po­ste è sta­to il BBQ con Ci­pol­la Ros­sa di Tro­pea Calabria IGP e Ace­to Bal­sa­mi­co di Mo­de­na IGP che ab­bia­mo de­ci­so di ri­pro­por­re an­che que­st’an­no. Per il 2019 ci aspet­tia­mo un al­tro suc­ces­so straor­di­na­rio: se per la pri­ma edi­zio­ne ab­bia­mo ac­qui­sta­to cir­ca 130 ton­nel­la­te di pro­dot­ti DOP e IGP, per la se­con­da in­fat­ti ne ab­bia­mo ac­qui­sta­te più di 300.

“MySe­lec­tion” co­sti­tui­sce un up­gra­de fon­da­men­ta­le nel vo­stro per­cor­so di va­lo­riz­za­zio­ne del­le ec­cel­len­ze ita­lia­ne: co­me na­sce la col­la­bo­ra­zio­ne con i Con­sor­zi di tu­te­la e co­me si svi­lup­pa­no le si­ner­gie con i pro­dut­to­ri lo­ca­li?

Or­mai da ol­tre 10 an­ni McDo­nald’s ha in­stau­ra­to im­por­tan­ti col­la­bo­ra­zio­ni con i con­sor­zi dei pro­dot­ti ti­pi­ci ita­lia­ni, DOP e IGP. Un sodalizio vol­to a va­lo­riz­za­re le ec­cel­len­ze del ter­ri­to­rio che ha pre­so il via nel 2008 con il Par­mi­gia­no Reg­gia­no DOP e che pro­se­gue og­gi an­che nel­la nuo­va edi­zio­ne di MySe­lec­tion con al­tre pre­li­ba­tez­ze no­stra­ne: Asia­go e Fon­ti­na DOP, Speck Tren­ti­no Al­to Adige IGP, Ace­to Bal­sa­mi­co di Mo­de­na IGP e Ci­pol­la Ros­sa di Tro­pea Calabria IGP.

In­ve­sti­re sul set­to­re agroa­li­men­ta­re ita­lia­no co­sti­tui­sce un pas­so im­por­tan­te per ren­de­re il fa­st food sem­pre più di al­to li­vel­lo, re­stan­do pe­rò al­la por­ta­ta di tut­ti?

La qua­li­tà del­le ma­te­rie pri­me e la si­cu­rez­za ali­men­ta­re so­no prin­ci­pi dai qua­li non si può pre­scin­de­re. Un’of­fer­ta a prez­zi con­te­nu­ti e ac­ces­si­bi­le a tut­ti non de­ve es­se­re a di­sca­pi­to né del gu­sto né del­la qua­li­tà. Per que­sto cre­dia­mo che non ci sia una con­trad­di­zio­ne tra la scel­ta di av­va­ler­si di for­ni­to­ri ita­lia­ni e quel­la di es­se­re il più pos­si­bi­le “per tut­ti”; al con­tra­rio, è pro­prio que­sta no­stra at­ten­zio­ne che ci ren­de co­sì ama­ti da una clien­te­la sem­pre più nu­me­ro­sa.

La qua­li­tà ita­lia­na dun­que spo­sa il gu­sto ame­ri­ca­no: que­sto è il se­gre­to per con­ti­nua­re a es­se­re com­pe­ti­ti­vi sul mer­ca­to? Noi cre­dia­mo di sì. In un mo­men­to sto­ri­co in cui i clien­ti so­no sem­pre più at­ten­ti ai con­su­mi e al­la qua­li­tà del­le ma­te­rie pri­me, il per­cor­so di va­lo­riz­za­zio­ne del­le ec­cel­len­ze ita­lia­ne in­tra­pre­so an­ni fa dall’azien­da è og­gi quan­to mai at­tua­le, an­che quan­do il pro­dot­to of­fer­to è il sim­bo­lo del­la ga­stro­no­mia ma­de in USA per ec­cel­len­za, ov­ve­ro l’ham­bur­ger.

A Piaz­za di Spa­gna a Roma si tro­va il pri­mo McDo­nald’s in Ita­lia aper­to nel 1986: co­sa rac­con­ta­no que­sti 32 an­ni di le­ga­me con il Bel­pae­se?

Rac­con­ta­no di un’azien­da pre­sen­te sul ter­ri­to­rio ita­lia­no con qua­si 580 ristoranti, per cui la­vo­ra­no più di 23.000 per­so­ne. Que­sti suc­ces­si so­no pos­si­bi­li gra­zie ai no­stri clien­ti, che so­no og­gi ol­tre 900mi­la ogni gior­no, ai 140 im­pren­di­to­ri lo­ca­li che in­sie­me a noi col­go­no ogni gior­no la sfi­da del fran­chi­sing e ai no­stri for­ni­to­ri, ve­ri e pro­pri part­ner stra­te­gi­ci. Do­po 32 an­ni sia­mo an­co­ra in cre­sci­ta, e an­che que­st’an­no con­ti­nue­re­mo a in­ve­sti­re sul ter­ri­to­rio apren­do nuo­vi ristoranti e crean­do 2.000 nuo­vi po­sti di la­vo­ro.

“Da ol­tre 10 an­ni McDo­nald’s ha in­stau­ra­to im­por­tan­ti col­la­bo­ra­zio­ni con i con­sor­zi dei pro­dot­ti DOP e IGP. Un sodalizio vol­to a va­lo­riz­za­re le ec­cel­len­ze del ter­ri­to­rio: il Par­mi­gia­no Reg­gia­no DOP, Asia­go e Fon­ti­na DOP, Speck Tren­ti­no Al­to Adige IGP e Ci­pol­la Ros­sa di Tro­pea Calabria IGP.” Gior­gia Fa­va­ro - Chief Mar­ke­ting Of­fi­cer McDo­nald’s Ita­lia

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.