WA­shing­ton e LA nUo­VA nA­Zio­ne

Storica National Geographic - - Storico L ’evento -

Dall’in­di­pen­den­za, Wa­shing­ton si ri­tro­vò in pri­ma li­nea nel­la fa­se di for­ma­zio­ne del­la nuo­va na­zio­ne. Nel do­po­guer­ra si mol­ti­pli­ca­ro­no le di­spu­te sul com­mer­cio, il ter­ri­to­rio, le vie di na­vi­ga­zio­ne e la pro­te­zio­ne re­ci­pro­ca, ed era or­mai chia­ro che gli ar­ti­co­li del­la Con­fe­de­ra­zio­ne non era­no più che un ac­cor­do inef­fi­ca­ce tra gli sta­ti. Wa­shing­ton stes­so ten­tò di ri­sol­ve­re una di que­ste con­tro­ver­sie, re­la­ti­va ai di­rit­ti di na­vi­ga­zio­ne sul Po­to­mac. I suoi col­lo­qui, te­nu­ti­si a Mount Ver­non nel 1785, fu­ro­no un suc­ces­so e in­co­rag­gia­ro­no un’ul­te­rio­re coo­pe­ra­zio­ne tra gli sta­ti. Quat­tro an­ni più tar­di, Wa­shing­ton era or­mai il pun­to di ri­fe­ri­men­to at­tor­no a cui ruo­ta­va­no tut­te le in­fi­ni­te di­scus­sio­ni sul­la na­tu­ra e la ne­ces­si­tà di una nuo­va co­sti­tu­zio­ne. An­che se era un fe­de­ra­li­sta at­ten­to all’in­du­stria e al­le in­fra­strut­tu­re del Pae­se, Wa­shing­ton si man­ten­ne in un enig­ma­ti­co si­len­zio du­ran­te tut­ti i col­lo­qui di Fi­la­del­fia. Que­sti si chiu­se­ro in­fi­ne con una co­sti­tu­zio­ne e un nuo­vo ruo­lo per Wa­shing­ton: non re, ma pre­si­den­te di que­gli Sta­ti Uni­ti an­co­ra co­sì di­vi­si ed em­brio­na­li.

oPo avEr con­Dot­to lE co­lo­nIE wert­mÜl­ler, 1794-1796. ri­trat­to di adolf ul­riCh brid­geman / aci

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