El­vis Ma­laj Dall’al­ba­nia al­le so­glie del pre­mio Stre­ga «da to­ta­le au­to­di­dat­ta» H

AVISSUTO la pri­ma me­tà del­la sua vi­ta in un pae­si­no nel Nord dell’al­ba­nia, al con­fi­ne col Mon­te­ne­gro, e l’al­tra me­tà tra Alessandria, Bel­lu­no e Pa­do­va. Si de­fi­ni­sce «au­to­di­dat­ta del­la let­te­ra­tu­ra». Stra­nie­ro. «I pri­mi tem­pi in Italia non riu­sci­vo a in­teg

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e osta­co­li di Alek­san­dar He­mon. Leg­go an­che tan­ta poe­sia e mi pia­ce la mu­si­ca per pia­no­for­te, che poi è poe­sia: spe­cie quel­la di Hen­ry Co­well, di John Ca­ge e Ad­mir Sh­kur­taj, com­po­si­to­re al­ba­ne­se».

Con­fi­ni. Nel 2013 ho scrit­to il rac­con­to Mri­ka per il con­cor­so 8x8 di Obli­que Stu­dio, non ho vin­to ma me ne han­no chie­sto uno nuovo per la ri­vi­sta Ta­bloid e un al­tro per Ef­fe. Su que­sti so­no in­cap­pa­ti poi i so­ci del­la ca­sa edi­tri­ce Rac­con­ti, che han­no de­ci­so di pub­bli­ca­re la mia rac­col­ta in­ti­to­la­ta Dal tuo ter­raz­zo si ve­de ca­sa mia, una me­ta­fo­ra tra l’italia e l’al­ba­nia che si ve­do­no ol­tre il ma­re.

Stre­ga­to. «Fi­ni­to tra i can­di­da­ti al Pre­mio Stre­ga 2018 ho at­tra­ver­sa­to l’italia, co­no­sciu­to per­so­ne e cit­tà nuo­ve. Tra i big del pa­no­ra­ma edi­to­ria­le ita­lia­no ho un bel rap­por­to con Lia Le­vi, co­sì vi­ta­le e cu­rio­sa che mi fa sem­bra­re an­zia­no».

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