Can­tie­ri: Sou­thern Wind - Avan­ti tut­ta

AVAN­TI TUT­TA

Superyacht (Italian) - - Contents - Ro­ber­to Ne­glia intervista An­drea Mi­che­li

La do­lo­ro­sa scom­par­sa di Wil­ly Per­si­co non cam­bia il fu­tu­ro di Sou­thern Wind. Tut­ti i pas­sag­gi di quel­la che sa­reb­be sta­ta co­mun­que la go­ver­nan­ce dell’azien­da per il fu­tu­ro era­no già sta­ti or­ga­niz­za­ti dal fon­da­to­re. Ne par­lia­mo con An­drea Mi­che­li.

“Una scom­par­sa pre­ma­tu­ra, che ci ha pro­fon­da­men­te ad­do­lo­ra­to e pri­va­to del­la suo ca­ri­sma, ma in qual­che mo­do non del­la sua gui­da, per­ché il fon­da­to­re e Am­mi­ni­stra­to­re De­le­ga­to di Sou­thern Wind ha la­scia­to il can­tie­re ben pre­pa­ra­to per il fu­tu­ro”. A par­lar­ci del pas­sag­gio di mano da Wil­ly Per­si­co al­la nuo­va go­ver­nan­ce di Sou­thern Wind è An­drea Mi­che­li, uno dei ma­na­ger che so­no an­che azio­ni­sti (gli al­tri so­no Marco Al­ber­ti , in SW dal 1994, Di­ret­to­re ge­ne­ra­le da 15 an­ni, Al­ber­to Del Cin­que e Giam­pao­lo Spe­ra), che con il sup­por­to fon­da­men­ta­le di tre nuo­vi in­ve­sti­to­ri con­dur­rà l’azien­da. Lo ab­bia­mo in­ter­cet­ta­to du­ran­te un viag­gio a New­port. Ec­co la sua vi­sio­ne. Ci sem­bra di ca­pi­re che il nuo­vo fos­se già trac­cia­to. Esat­ta­men­te. Ed è sta­to pro­prio l’in­ge­gner Per­si­co a di­se­gnar­lo. La sua do­lo­ro­sa scom­par­sa non cam­bia quel­la che sa­reb­be sta­ta co­mun­que la go­ver­nan­ce dell’azien­da per il fu­tu­ro. Tut­ti i pas­sag­gi era­no sta­ti già or­ga­niz­za­ti. Cer­to per­dia­mo l’espe-

rien­za e il ca­ri­sma del fon­da­to­re di Sou­thern Wind. Co­me è na­to l’at­tua­le as­set­to? Vie­ne da lon­ta­no. Per­si­co non è mai sta­to un uo­mo so­lo al co­man­do, ma si è cir­con­da­to di un grup­po di stret­ti col­la­bo­ra­to­ri che ha se­le­zio­na­to e fat­to cre­sce­re. Già da tem­po l’in­ge­gne­re si era in­ter­ro­ga­to sul fu­tu­ro del can­tie­re e an­che l’idea che un pool di ar­ma­to­ri/clien­ti si po­tes­se af­fac­cia­re al­la pro­prie­tà era sta­ta annunciata. Da al­lo­ra so­no sta­te di­ver­se le per­so­na­li­tà che si so­no di­chia­ra­te di­spo­ni­bi­li o in­te­res­sa­te. An­che in que­sto ca­so è ini­zia­ta una sor­ta di se­le­zio­ne. Ar­ri­va­no co­sì, ol­tre al ma­na­ge­ment, tre nuo­vi in­ve­sti­to­ri.

Esat­ta­men­te. Tre im­pren­di­to­ri eu­ro­pei di prim’or­di­ne, la cui espe­rien­za in set­to­ri com­ple­men­ta­ri rap­pre­sen­ta per noi una gran­de op­por­tu­ni­tà di cre­sci­ta. In quan­to ar­ma­to­ri SW sa­ran­no an­che al­tret­tan­ti for­mi­da­bi­li te­sti­mo­nial, o for­se me­glio di­re am­ba­scia­to­ri, del pro­dot­to e del can­tie­re. Co­me si è svol­to il lo­ro ap­pro­do nel capitale SW? Tut­to il pro­ces­so che ha por­ta­to al lo­ro coin­vol­gi­men­to av­vie­ne pri­ma del­la scom­par­sa dell’in­ge­gne­re, an­zi sem­mai que­sto fat­to ci ha spin­to a ri­tar­dar­ne la co­mu­ni­ca­zio­ne. Lui ha avu­to la pa­ter­ni­tà dell’idea, ha pian­ta­to un se­me, che ora sta ger­mo­glian­do. Al­cu­ne scel­te le ha vo­lu­te e di­se­gna­te in pri­ma per­so­na. Al­tre le ha vo­lu­te e so­no rea­liz­za­te da noi ma­na­ger, al­tre le ha vo­lu­te e so­no rea­liz­za­te da­gli in­ve­sti­to­ri. Per­ché pro­prio la scel­ta di tre vostri ar­ma­to­ri? È nel­la lo­gi­ca, nel­la sto­ria, di­rei nel DNA del can­tie­re e ri­spec­chia la fi­lo­so­fia di con­so­li­da­men­to dell’azien­da. Con lo­ro ab­bia­mo in un col­po so­lo tre di­por­ti­sti, tre co­no­sci­to­ri del no­stro pro­dot­to, tre im­por­tan­ti im­pren­di­to­ri che pos­so­no por­ta­re all’azien­da la lo­ro espe­rien­za in set­to­ri si­ner­gi­ci al­la cre­sci­ta di SW. C’è que­sto alo­ne di mi­ste­ro sul­la lo­ro iden­ti­tà. Nes­sun mi­ste­ro. Uno dei tre si è di­chia­ra­to pub­bli­ca­men­te, gli al­tri due han­no sem­pli­ce­men­te ri­te­nu­to che spen­de­re il lo­ro no­me per­so­na­le non avreb­be ag­giun­to nul­la al­la lo­ro mis­sion, che non sa­rà quel­la di so­sti­tui­re Wil­ly Per­si­co, ma di as­si­cu­rar­si che la sua vi­sio­ne pro­se­gua ne­gli an­ni a ve­ni­re. Par­lia­mo al­lo­ra del­lo spa­gno­lo Juan Igna­cio En­tre­ca­na­les. Vi­ce­pre­si­den­te ese­cu­ti­vo del Grup­po Ac­cio­na, è un ar­ma­to­re sto­ri­co, per tre vol­te pro­prie­ta­rio di un Sou­thern Wind. E’ un timoniere in gam­ba e con lui ab­bia­mo con­di­vi­so di­ver­si mo­men­ti in re­ga­ta. Per­so­nal­men­te l’ho co­no­sciu­to nel 2004, un an­no do­po il mio in­gres­so in azien­da. Si è crea­to su­bi­to un rap­por­to spe­cia­le fra lui e il team SW. In par­te ciò è do­vu­to al fat­to che si trat­ta ve­ra­men­te di una per­so­na spe­cia­le, sem­pli­ce e mol­to di­spo­ni­bi­le, a di­spet­to di uno stan­ding per­so­na­le, pro­fes­sio­na­le e an­che pa­tri­mo­nia­le, mol­to ele­va­to. Qual è sta­to il suo rap­por­to con SW e qua­le sa­rà il suo ap­por­to? Co­me clien­te ha ac­qui­sta­to un 72 pie­di, poi un 94’ e ora è l’ar­ma­to­re di un 104’ in con­se­gna a bre­vis­si­mo. Dun­que un pro­fon­do co­no­sci­to­re dei va­lo­ri e del pro­dot­to SW. Cui si ag­giun­go­no la sua va­sta espe­rien­za di im­pren­di­to­re e il

back­ground di in­ge­gne­re. Non di­men­ti­chia­mo che Ac­cio­na è un grup­po che ope­ra nei set­to­ri dell’in­ge­gne­ria ci­vi­le, co­stru­zio­ni, in­fra­strut­tu­re e tra­spor­ti ed è for­ma­to da ol­tre 100 so­cie­tà che oc­cu­pa­no di im­mo­bi­lia­re, ener­gie al­ter­na­ti­ve e lo­gi­sti­ca, in­clu­sa la prin­ci­pa­le com­pa­gnia di tra­ghet­ti del­la Spa­gna che con una mo­der­na flot­ta di 25 na­vi col­le­ga gior­nal­men­te la pe­ni­so­la ibe­ri­ca con Ba­lea­ri, Ca­na­rie, Ceu­ta e Me­lil­la, Ma­roc­co, Al­ge­ria e Fran­cia. De­gli al­tri due in­ve­sti­to­ri pos­sia­mo al­me­no trat­teg­gia­re i pro­fi­li? Il se­con­do azio­ni­sta ha sem­pre considerato Sou­thern Wind co­me una fa­mi­glia, più che un can­tie­re nau­ti­co, ed è mol­to fo­ca­liz­za­to sull’in­no­va­zio­ne. È un clien­te dal 2011 e al­quan­to re­cen­te­men­te ha ac­qui­sta­to la sua se­con­da bar­ca. Nel­la vi­ta pro­fes­sio­na­le si è sem­pre oc­cu­pa­to di soft­ware di ge­stio­ne azien­da­le, con­ta­bi­le e am­mi­ni­stra­ti­va. Ce­du­ta que­sta at­ti­vi­tà ge­sti­sce un fon­do di pri­va­te equi­ty. Ci sa­rà pre­zio­sa la sua espe­rien­za ne­gli in­ve­sti­men­ti. Il ter­zo? È l’ar­ma­to­re di una bar­ca usa­ta. Ha un back­ground nel de­si­gn in­du­stria­le e una so­cie­tà di food&be­ve­ra­ge. In que­sto ca­so rap­pre­sen­ta un pool fa­mi­glia­re che si è con­sor­zia­to al­lo sco­po di ef­fet­tua­re l’in­ve­sti­men­to. Ap­pu­ra­ta la so­li­di­tà fi­nan­zia­ria e ge­stio­na­le, quali so­no le li­nee di svi­lup­po del can­tie­re? Al pri­mo pun­to ci so­no gli in­ve­sti­men­ti per au­men­ta­re ul­te­rior­men­te la qua­li­tà. Poi vo­glia­mo cre­sce­re nei ser­vi­zi di as­si­sten­za, ge­stio­ne tec­ni­ca e com­mer­cia­le per i no­stri clien­ti. La fi­lo­so­fia ri­mar­rà la stes­sa, co­sì co­me la ca­pa­ci­tà pro­dut­ti­va. Non dob­bia­mo fa­re sal­ti in avan­ti. Il no­stro mot­to sa­rà fa­re, non stra­fa­re. La pro­du­zio­ne ri­mar­rà nel­la fa­scia 80-115, con 3-4 bar­che l’an­no. Quin­di nes­su­na spin­ta ad au­men­ta­re la pro­du­zio­ne? Non so­lo non ne ab­bia­mo la ne­ces­si­tà, ma ab­bia­mo im­pa­ra­to da­gli er­ro­ri del­la nau­ti­ca ita­lia­na. In que­sto la le­zio­ne dell’in­ge­gne­re è sta­ta fon­da­men­ta­le ed è sta­ta im­pa­ra­ta a me­mo­ria da tut­ti

noi. D’al­tron­de so­no pro­prio po­chi i can­tie­ri che pos­so­no di­re di ave­re af­fron­ta­to un tren­ten­nio di at­ti­vi­tà inin­ter­rot­to dal­la lo­ro fon­da­zio­ne sen­za mai ave­re pro­ble­mi. Cir­ca i mer­ca­ti? Sou­thern Wind na­sce e si ri­vol­ge ini­zial­men­te a clien­ti pre­va­len­te­men­te ita­lia­ni. Poi con il tem­po ac­qui­si­sce una re­pu­ta­zio­ne mon­dia­le, con­qui­sta­ta gra­zie al­la flot­ta di 55 bar­che na­vi­gan­ti. Og­gi i no­stri clien­ti so­no pre­va­len­te­men­te eu­ro­pei - te­de­schi, olandesi, sviz­ze­ri, spa­gno­li, l’ul­ti­mo ita­lia­no ri­sa­le a un pa­io d’an­ni fa - nord ame­ri­ca­ni e neo­ze­lan­de­si. In­ten­dia­mo in­ve­sti­re su Nord Ame­ri­ca ed Eu­ro­pa, men­tre il Far Ea­st si è ri­ve­la­to una chi­me­ra: i clien­ti po­ten­zial­men­te in­te­res­sa­ti già fre­quen­ta­no il Me­di­ter­ra­neo. An­che la par­te­ci­pa­zio­ne all’hai­nan Ren­dez-vous non ha fun­zio­na­to. Ci sa­ran­no cam­bia­men­ti nei ca­na­li di­stri­bu­ti­vi? Ri­ma­nia­mo ade­ren­ti al­la no­stra for­mu­la che, per un vo­lu­me li­mi­ta­to di bar­che co­strui­te ogni an­no, non pre­ve­de una re­te. Inol­tre ri­te­nia­mo che par­la­re di­ret­ta­men­te con il can­tie­re sia un va­lo­re ag­giun­to per un clien­te. Par­lia­mo di bar­che. Ab­bia­mo in co­stru­zio­ne un al­tro 105 pie­di per il mer­ca­to nord ame­ri­ca­no, con con­se­gna a ini­zio 2019, il ter­zo esem­pla­re del 96 pie­di, in con­se­gna per l’esta­te del pros­si­mo an­no e stia­mo la­vo­ran­do al pro­get­to di uno sca­fo nuo­vo per il 2020. Pri­mo slot li­be­ro? Con con­se­gna nel­la se­con­da me­tà del 2020.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.