La star­tup che ha con­qui­sta­to i big player te­de­schi di Tui

TTG Italia - - TTG Report 2018 -

le co­se in chia­ro: l’azien­da non cam­bie­rà la sua iden­ti­tà. In­cal­za­to dal­le do­man­de del di­ret­to­re di TTG Italia Re­mo Van­ge­li­sta, il ma­na­ger ha spie­ga­to al­la pla­tea di TTG Tra­vel Ex­pe­rien­ce la nuo­va rot­ta dell’azien­da do­po la cla­mo­ro­sa exit. “In tan­ti ave­va­no com­pre­so il va­lo­re di Mu­se­ment - ha rac­con­ta­to Pe­taz­zi -; alcuni era­no in­te­res­sa­ti a noi, ma con mo­da­li­tà di­ver­se, ‘spac­chet­tiz­zan­do’ l’azien­da. Ma a noi que­sto non pia­ce­va. Tui, in­ve­ce, si è ri­ve­la­to il part­ner giu­sto”. Ma qual­co­sa, al­me­no per Pe­taz­zi, cam­bie­rà. “Pri­ma il 70 per cen­to del mio tem­po era de­di­ca­to al­la cor­po­ra­te fi­nan­ce. Ades­so po­trò la­vo­ra­re al 100 per cen­to sul pro­get­to. Ed è straor­di­na­rio”. Inol­tre, ora Mu­se­ment po­trà con­ta­re sui 70 mi­lio­ni di clien­ti di Tui.

An­che sul fron­te fi­nan­zia­rio au­men­te­ran­no le op­por­tu­ni­tà. “Nel nostro mon­do, noi sia­mo per­ce­pi­ti co­me quel­li che ‘fan­no le co­se per be­ne con po­chi sol­di’. Ora non ve­do l’ora di po­ter fa­re più co­se, con mag­gio­ri fon­di a di­spo­si­zio­ne ”.

Da ma­na­ger di una so­cie­tà di suc­ces­so, al­la pre­ci­sa do­man­da sui con­si­gli da da­re ai gio­va­ni im­pren­di­to­ri Pe­taz­zi non si ti­ra in­die­tro. “A chi vuo­le lan­ciar­si in una star­tup mi sen­to di di­re: fa­te­lo so­lo se per voi è una que­stio­ne di vi­ta o di mor­te. Non è un gio­co, non si trat­ta di la­vo­ra­re a un’idea so­lo per po­ter ge­sti­re il pro­prio tem­po”. F. Z.

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