Day use, in ho­tel per un gior­no

Turismo d'Italia - - Federalberghi -

La pos­si­bi­li­tà di uti­liz­za­re la ca­me­ra d’al­ber­go so­lo per una par­te del­la gior­na­ta, sen­za il tra­di­zio­na­le per­not­ta­men­to, il co­sid­det­to day use, è sem­pre più dif­fu­sa. Ad esem­pio, le per­so­ne in viag­gio di la­vo­ro ap­prez­za­no mol­to la di­spo­ni­bi­li­tà di una sui­te in cui ri­po­sa­re pri­ma di un in­con­tro im­por­tan­te, te­ne­re pic­co­le riu­nio­ni, cam­biar­si d’abi­to, fa­re una doc­cia. In pros­si­mi­tà de­gli ae­ro­por­ti, è fre­quen­te la ri­chie­sta di ca­me­re in cui i pas­seg­ge­ri in tran­si­to o che de­vo­no par­ti­re in tar­da se­ra­ta pos­so­no ri­po­sa­re per qual­che ora, pa­gan­do un prez­zo in­fe­rio­re a quel­lo or­di­na­rio. Per chi ha vo- glia di un po’ di coc­co­le, an­che nel­la pro­pria cit­tà, ci so­no i pac­chet­ti re­lax: il com­fort di una ca­me­ra d’ap­pog­gio con ac­ces­so al­la spa dell’al­ber­go, o al­la pi­sci­na o al­la pa­le­stra, e sen­za di­men­ti­ca­re la pos­si­bi­li­tà di un break al ri­sto­ran­te o al bar dell’ho­tel. Può es­se­re un re­ga­lo spe­cia­le per il pro­prio com­pa­gno o la pro­pria com­pa­gna o per una coppia di ami­ci. È inol­tre in vo­ga l’abi­tu­di­ne di af­fit­ta­re le sui­te dell’al­ber­go per pic­co­le fe­ste pri­va­te o per un po­me­rig­gio da tra­scor­re­re in­sie­me al­le ami­che sor­seg­gian­do un tè o un ape­ri­ti­vo. Per non par­la­re di un sog­gior­no, an­che so­lo per po­che ore, in un al­ber­go di gran clas­se, o del­la pos­si­bi­li­tà di fa­re una mi­ni­va­can­za per chi non di­spo­ne del tem­po o del­le ri­sor­se ne­ces­sa­ri per un viag­gio. Per gli al­ber­ghi, il van­tag­gio con­si­ste nel­la pos­si­bi­li­tà di am­plia­re la gam­ma di ser­vi­zi al­la clien­te­la e di ri­vol­ger­si a un ba­ci­no di clien­ti più am­pio, che può com­pren­de­re an­che la po­po­la­zio­ne lo­ca­le. Per que­sto si pun­ta a mi­glio­ra­re le per­for­man­ce (Toc e Re­vPar). Noi di­cia­mo in ger­go che “l’al­ber­go non ha­ma­gaz­zi­no”, un­mo­do ef­fi­ca­ce per ri­cor­da­re che le ca­me­re che que­sta not­te ri­man­go­no vuo­te so­no per­du­te per sem­pre. Con il day use lo sce­na­rio si ri­bal­ta, e la ca­pa­ci­tà del ma­gaz­zi­no rad­dop­pia, e se le con­di­zio­ni di­mer­ca­to so­no fa­vo­re­vo­li si può ven­de­re la ca­me­ra più vol­te nel­la stes­sa gior­na­ta. Ov­via­men­te oc­cor­re or­ga­niz­zar­si per for­ni­re il servizio. Ad esem­pio, è ne­ces­sa­rio ri­ve­de­re i tur­ni del per­so­na­le in mo­do da as­si­cu­ra­re il rias­set­to del­le ca­me­re an­che du­ran­te le ore po­me­ri­dia­ne e se­ra­li. E ri­cor­da­re che in que­sti ca­si il no­me dei clien­ti va co­mu­ni­ca­to all’au­to­ri­tà di pub­bli­ca si­cu­rez­za im­me­dia­ta­men­te, all’at­to dell’arrivo.

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