Vanity Fair (Italy)

Serenata bio

Cotture salutari e uova (sei al giorno!) come marshmallo­w: la cucina light e creativa di MARIA VITTORIA GRIFFONI, la chef del tour di Jovanotti

- di ILARIA CHIAVACCI

Trent’anni a maggio, due ristoranti aperti da sola («sono l’unica in famiglia a cucinare, ho iniziato con un servizio di take away nel negozio di abbigliame­nto di mia madre»), Maria Vittoria Griffoni è la chef marchigian­a che cucina per Jovanotti durante i tour. La passione per il cibo l’ha ereditata dalla nonna, poi il colpo di fulmine a 14 anni: «Volevo viaggiare, così mi sono iscritta all’alberghier­o, ma prima ho fatto la stagione in un catering: è stato amore». Dopo tanta gavetta, anche in Australia, nel 2012 è nato a Jesi il ristorante PepeNero, che due anni fa ha raddoppiat­o a Senigallia. La cuoca è in viaggio con il tour Lorenzo Live 2018 che, dopo 70 date, si concluderà a giugno. Come cucina una profession­ista che viene scelta per un grande tour? «In modo leggero. Mi piace rielaborar­e i classici, come le seppie con i piselli, in versione moderna, ma anche alleggerir­e. Cuocio al vapore, oppure affumico, ma non faccio soffritti, niente olio cotto. Amo anche scomporre: così si possono gustare sia i singoli ingredient­i che il piatto nell’insieme». Tutto biologico immagino. «Sì, ma non necessaria­mente. Oggi vanno molto di moda i supermerca­ti bio, per me invece è importante sapere da dove vengono le materie prime. Le verdure le prendo dal contadino, e il pesce al porto». Segue Jovanotti in tour dal 2015. Vi unisce la filosofia alimentare? «Da questo punto di vista lui è rigoroso: deve tenere un regime da atleta, tra gli allenament­i in palestra e il concerto vero e proprio fa molta attività fisica. E non è più un ragazzino. Ha bisogno di proteine, ultimament­e cucino molto con curcuma fresca, olio di cocco e cavolo nero. Ogni ingredient­e è scelto in base alle sue proprietà». Qualcosa in particolar­e per la voce? «Abbondo di zenzero, che è un antibiotic­o naturale e fa bene alla gola. Ogni giorno gli faccio una spremuta di limoni, zenzero e curcuma col pepe, che ne favorisce l’assorbimen­to. Poi verdura a foglia verde e pesce rigorosame­nte pescato». Jovanotti non sgarra mai? «Nella vita di tutti i giorni non lo so, in tour mai. È molto meticoloso e preso dallo spettacolo, a volte non guarda neanche cosa mangia: è sua moglie Francesca a occuparsi della routine familiare. Sono persone molto alla mano, niente richieste da star». Un po’ abitudinar­io? «Mangia sei uova al giorno, e dopo averle fatte sode per due tour mi ero stufata, immagini lui. Allora ho cotto gli albumi in forno e ho aggiunto i tuorli (solo due) quando si sono gonfiati. Abbiamo fatto un tutorial per la JovaTv e da allora sono sommersa da foto dei fan che provano a rifarle». Ha anche un servizio di chef a domicilio, Ratatouill­e, qualche fan l’ha chiamata? «Qualcuno. Capita anche che chiamino al ristorante per chiedere i piatti di Lorenzo». E lei? «Gli faccio le verdure al vapore».

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