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Mat­teo Sal­vi­ni fa il du­ro e guar­da a Pu­tin. Ar­ri­va la bam­bo­la che di­ce mam­ma. E pa­pà. Le spiag­ge, la pla­sti­ca, l’ar­te del ri­ci­clo. Mi­chel­le e Ba­rack Oba­ma, sem­pre in bal­lo. Diego Abatantuono e i Mon­dia­li sen­za Ita­lia. Da­ria Bi­gnar­di, le vi­te (in­ter­rot­te)

Vanity Fair (Italy) - - Contents - di fran­ce­sco bi­soz­zi

Gian­lu­ca Sa­voi­ni dà uno sguar­do ama­reg­gia­to ai quo­ti­dia­ni: «La Na­to ha det­to che la re­vo­ca del­le san­zio­ni al­la Rus­sia non è in di­scus­sio­ne. Mancano di buon sen­so, co­me sem­pre». È lui l’uo­mo di Mat­teo Sal­vi­ni a Mo­sca, lo sher­pa del Car­roc­cio die­tro all’ac­cor­do di col­la­bo­ra­zio­ne che il mi­ni­stro dell’In­ter­no ha si­gla­to il 6 mar­zo del 2017 con il par­ti­to Rus­sia Uni­ta di Vla­di­mir Pu­tin. Lo ab­bia­mo in­ter­cet­ta­to sul tre­no che tra­ghet­ta nel­la ca­pi­ta­le i pas­seg­ge­ri in ar­ri­vo all’ae­ro­por­to di Fiu­mi­ci­no, 24 ore pri­ma che Giu­sep­pe Con­te spic­cas­se il vo­lo per il G7 in Ca­na­da, do­ve il neo­pre­mier ha chie­sto di rein­te­gra­re la Rus­sia nel sum­mit. «So­no ap­pe­na tor­na­to da Mo­sca». Nel­la Le­ga da pri­ma an­co­ra che la Le­ga s’in­se­dias­se nel­la se­de di via Bel­le­rio a Mi­la­no (era il 1993), Sa­voi­ni è al­la gui­da dell’as­so­cia­zio­ne in­di­pen­den­te Lom­bar­dia-Rus­sia dal 2014. Il suo com­pi­to? Co­strui­re «pon­ti» ver­so est. Che co­sa c’è scrit­to nel con­trat­to di coo­pe­ra­zio­ne che le­ga il Car­roc­cio a Rus­sia Uni­ta? «Sud­di­vi­so in die­ci pun­ti, ha una du­ra­ta di 5 an­ni. Pre­ve­de for­me di coo­pe­ra­zio­ne nel­la lot­ta al ter­ro­ri­smo e all’im­mi­gra­zio­ne clan­de­sti­na, ol­tre che sul pia­no eco­no­mi­co e com­mer­cia­le. Non scor­dia­mo­ci che le san­zio­ni con­tro Mo­sca so­no co­sta­te ca­re all’Ita­lia: dal 2014 l’ex­port ver­so la Rus­sia ha per­so più di 10 mi­liar­di». Il con­trat­to im­po­ne al go­ver­no gial­lo­ver­de di op­por­si al rin­no­vo del­le san­zio­ni al Con­si­glio eu­ro­peo del 28 giu­gno? «As­so­lu­ta­men­te no, il go­ver­no qui non c’en­tra nien­te. L’ac­cor­do si li­mi­ta a fa­vo­ri­re la col­la­bo­ra­zio­ne tra i due par­ti­ti in se­no ad al­cu­ni or­ga­ni­smi in­ter­na­zio­na­li, co­me l’Oc­se, per il rag­giun­gi­men­to di obiet­ti­vi uti­li a en­tram­bi i Pae­si». Preoc­cu­pa il pas­sag­gio in cui si par­la di un am­pio scam­bio in­for­ma­ti­vo tra i con­traen­ti, con­si­de­ra­to che il mi­ni­stro dell’In­ter­no avrà ac­ces­so a in­for­ma­zio­ni top se­cret. «Og­gi Pu­tin si bat­te in pri­ma li­nea per sta­bi­liz­za­re i Pae­si del Me­dio Orien­te e del Nord Afri­ca. Per es­se­re pro­ta­go­ni­sti nel­lo scac­chie­re geo­po­li­ti­co del Me­di­ter­ra­neo è in­di­spen­sa­bi­le ave­re un rap­por­to pri­vi­le­gia­to con Mo­sca. An­che al­tri par­ti­ti eu­ro­pei han­no sot­to­scrit­to con­trat­ti si­mi­li con Rus­sia Uni­ta. Il Par­ti­to del­la Li­ber­tà di Stra­che, vi­ce­pre­mier au­stria­co, ha fat­to lo stes­so nel 2016. Per­ché il ven­to sta cam­bian­do». In che di­re­zio­ne? «L’Eu­ro­pa pun­ta a ri­lan­cia­re la coo­pe­ra­zio­ne con Mo­sca, co­me tra­pe­la­to an­che dal re­cen­te di­scor­so di Ma­cron al Fo­rum eco­no­mi­co di San Pie­tro­bur­go». Quan­do tor­ne­rà a Mo­sca? «Il 15 lu­glio so­no in­vi­ta­to al Luž­ni­ki Sta­dium per as­si­ste­re al­la fi­na­le dei Mon­dia­li».

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