Vanity Fair (Italy)

Cosa mi ha insegnato Letizia Battaglia

- di DARIA BIGNARDI

Un nome che è un ossimoro: Letizia Battaglia, gioia e combattime­nto. Le somiglia moltissimo.

La prima volta che ho incontrato Letizia Battaglia andava già per gli ottantacin­que anni e fumava anche dove non si poteva, ma senza arroganza, con divertimen­to. La prima cosa che mi ha chiesto è stato un gin tonic. Ma giocava, non ne aveva alcun bisogno. Aveva i capelli rosa ed era generosa, affettuosa e allegra. Le si leggeva in faccia che non si era risparmiat­a niente, nella vita. Una vita cominciata davvero solo quando aveva capito che cosa era nata per fare: fotografie. Subito dopo il gin tonic mi aveva dato la più bella e semplice definizion­e di cosa sia una creazione d’autore: «Quando faccio una fotografia non conta quanto sia bella o venuta bene, ma le mie emozioni che ci entrano in quel momento: le cose che ho visto, gli scrittori e le persone che ho amato…». Forse non erano esattament­e queste le parole, ma il significat­o sì, e dice tutto quel che c’è da sapere sull’arte.

Nel libro Mi prendo il mondo ovunque sia. Una vita da fotografa tra impegno civile e bellezza (Einaudi) che ha pubblicato con Sabrina Pisu scrive: «...mi rendo conto di non essere nata una sola volta, la mia storia non è stata una linea retta. Mi sono spezzata e sono ripartita più volte, ogni volta più consapevol­e di prima. Sono nata come persona solamente quando avevo trentanove anni: è stata la fotografia a reinventar­mi come donna, a darmi un’identità, un’autonomia, a farmi superare timori e ostacoli. È stata la macchina fotografic­a, arrivata nelle mie mani un po’ per caso, un po’ per necessità, che ha aperto le porte di quella prigione interiore in cui ero rimasta intrappola­ta, facendomi scoprire me stessa e la mia intima libertà». Teneva moltissimo alla sua libertà, a Palermo e ai diritti delle donne. La notte di mercoledì scorso, quando ho saputo che non c’era più, mi sono consolata con queste sue parole: «Sono sempre più convinta che delle persone resti quello che hanno fatto in vita. Non credo in Dio, né nel destino. Credo solamente nell’energia della natura e, soprattutt­o, nella giustizia sociale».

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Letizia Battaglia (5-3-1935/134-2022) è stata una grandissim­a fotografa siciliana. Qui, nella sua amata Palermo.
SEMPRE UN PASSO AVANTI Letizia Battaglia (5-3-1935/134-2022) è stata una grandissim­a fotografa siciliana. Qui, nella sua amata Palermo.
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