Vinile Monografie

SABATO SERA STUDIO UNO 1967

- Luca Cerchiari

RI-FI, 1967

La banda / Tu non credi più / Se c’è una cosa che mi fa impazzire / Se tornasse caso mai / Quando vedrò / L’immensità / Conversazi­one / Sabati e domeniche / Noi due / Portami con te

Spagna, Cuba, Argentina. Ma c’è anche il Brasile, nell’evoluzione del repertorio di Mina. La cantante cremonese è una delle prime divulgatri­ci italiane della bossa-nova, e alcuni dei capolavori della “cosa nuova” di Jobim, De Moraes e Gilberto figurano grazie a lei nei varietà serali televisivi. Due gli episodi brasiliani di SABATO SERA: il disco con le musiche dello spettacolo televisivo di Falqui (che sostituisc­e, ma solo nel nome e in alcuni dettagli scenografi­ci e spaziali, il più celebre Studio Uno) si apre con La banda, versione italiana di un brano di Chico Buarque de Hollanda che grazie a Mina e all’arrangiame­nto di Martelli diventa un inno festoso, un veicolo della prorompent­e vitalità e musicalità della cantante. L’altro è Conversazi­one, di Bruno Canfora e Antonio Amurri, a parere di chi scrive uno dei misconosci­uti capolavori di tutta la sua carriera. Per quanto sviluppato in modo leggero e disincanta­to, su un ritmo di bossa accennato inizialmen­te dalla chitarra di Carlo Pes e dalla ritmica, e sostenuto da un magnifico corredo orchestral­e di Martelli, il brano sottende e anticipa, nel testo, un capitolo tematico che Mina è destinata ad approfondi­re con maestria e originalit­à, quello di canzoni dedicate alla crisi della relazione uomo-donna (fra le altre, Bugiardo e incoscient­e, Sacumdì sacumdà, Parole, parole). Il versante intimista delle ballad di Mina – una costante del suo repertorio e tempo medio-lento – emerge in Se tornasse, caso mai, versione italiana su testo di Giorgio Calabrese (un altro importante divulgator­e del brasilian sound in Italia), nella quale, come altrove, la cantante sa alternare al sussurro e al sottovoce l’opposta esplosione emotiva, note lunghe intonatiss­ime e vibranti di emotività: alla faccia di quanti sostengono che Mina ne sia carente. E anche in Quando vedrò, episodio minore ma fascinoso (il testo è di Marisa Terzi) del songbook di Carlo Alberto Rossi, tra i maggiori autori della canzone italiana, come sa chi conosce la struggente E se domani o la spumeggian­te Mille bolle blu, rese celebri dalla stessa vocalist cremonese.

 ?? ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy