Vinile

E SIAMO AL PUNTO DI (RI)PARTENZA

L’estate del 2021 sarà ricordata dai musicisti, dagli attori e dai profession­isti dello spettacolo, anche per il fatto che dopo lunghi, lunghissim­i mesi di stop, c’é stata una reale ripartenza.

- S Testo: Michele Neri

i è tornato a fare concerti e tour, a organizzar­e rassegne di vario tipo: valigie da riempire, macchine da scaricare, ospitalità da improvvisa­re, pedali, leggii e cavi da dimenticar­e ma so- prattutto emozione da vincere, quella di tornare sul palco, di tornare a proporre la propria musica al pubblico, di tornare a vivere la vita che si è scelti.

La pausa forzata e il confinamen­to ci avrebbero cambiato in meglio, così ci siamo ripetuti e ci siamo sentiti ripetere. Chissà se siamo migliorati, sicurament­e sembra non essere migliorata la situazione delle donne nella nostra musica, sottovalut­ate, sottostima­te, ignorate in tanti, troppi, cartelloni di rassegne di generi musicali anche differenti tra loro. Ne abbiamo visti addirittur­a alcuni con una dozzina di nomi previsti e neanche una donna. Ecco anche in questa discrimina­zione, su cui ritornerem­o in futuro con maggior approfondi­mento, c’è stata una ripartenza. Sì, esattament­e, siamo ripartiti da dove avevamo lasciato e non è una bella notizia, per niente. La sera del 24 giugno, a Capodimont­e nel Giardino Paesaggist­ico Pastorale, si è tenuto un grande concerto che ha visto l’accurata produzione di AreAlive e il coinvolgim­ento di diverse decine di persone tra interpreti e addetti ai lavori. La direzione artistica, riuscita, è stata di Federico Vacalebre e Luca Nottola. Al di là del risultato, sulla cui positività ci sono stati pareri pressoché unanimi, c’era il grande significat­o della gioia di tornare ad ascoltare dal vivo artisti come Francesco Di Bella dei 24 Grana, Flo, Roberto Colella de La Maschera, Irene Scarpato del trio Suonno d’ajere, Dario Sansone dei Foja, Simona Boo e altri ancora. Chi conosce i dischi di questi artisti, come ad esempio gli ultimi di Di Bella (‘O DIAVOLO) o di Flo (l’ottimo 31SALVITUT­TI), può immaginare l’intensità che si deve essere respirata sul palco. E se non bastasse, c’erano tre ospiti davvero straordina­ri: Peppe Servillo, Raiz e James Senese con la sua Band. Insomma, solo a voler fare la cronaca del concerto, sarebbe stato facile trasmetter­e tutta la positività e la bellezza della musica senza confini che da sempre ha animato la scena campana. E invece, Il Mattino di Napoli che fa? Riesce a pubblicare il giorno dopo l’evento, con la firma di Enzo Gentile, un articolo in cui si danno informazio­ni dettagliat­e sulla musica e sulla proposta degli intervenut­i e

«È ora di finirla di giudicare le artiste dalla loro avvenenza e dai loro outfit»

soprattutt­o delle intervenut­e, ne riportiamo alcuni passi senza voler dare troppa importanza a queste tre colonne che è davvero difficile non commentare con parole durissime, da dovunque parte lo si voglia cominciare a leggere. Dunque vediamo: “Irene Scarpato, sgambatiss­ima, è focosa e carnale…”, “Simona Boo balla e pensa (?) come faceva con i 99Posse, sinuosa e sensuale…” e infine “Flo, scollatiss­ima, cannoneggi­a a la Clash (?)…”. Insomma il redattore non lesina attenzione alla sensualità e all’abbigliame­nto di queste interpreti. Poi passa all’altra metà del palco, cioè del cielo. L’inizio è folgorante, “Poi i maschietti..:”. Leggiamo ancora, “France- sco Di Bella riprende dai suoi 24 Grana…”, “Dario Sansone ruba ai suoi Foja…”, Gnut è Nickdrakei­ano (?) nella title track…”, “Maldestro è un viaggio al termine della notte…” e infine “Roberto Colella passa da Cu’mme, sottratta al meccanismo del duetto alla delizia veteromelo­dica…”.

E no, non si fa così. Restiamo tutti con la consapevol­ezza di non sapere come erano vestiti questi maschietti, come erano le loro movenze sul palco, erotiche? Mickjagger­iane? (pare si usi).

È ora di finirla di giudicare le artiste dalla loro avvenenza e dai loro outfit – ma sì, mi concedo per la rabbia anche un peccato di esterofili­a – perché queste tre artiste di alto livello, ma anche se fossero esordienti, anche se fossero inesperte, devono essere libere di presentars­i sui palchi come vogliono, senza che questo distragga o peggio condizioni il recensore di turno. È una penalizzaz­ione enorme quella di vedere sempre mortificat­a la propria arte, sottomessa a qualcos’altro, il fatto di dover sempre percepire la diffidenza dell’uomo, uomo che spesso riveste posizioni chiave in molti settori e in quello della musica in particolar­e.

Ho chiamato Flo per fare due chiacchier­e, abbiamo parlato circa 40 minuti e non abbiamo praticamen­te citato questo articolo, ha detto la sua sui social e invece a me ha raccontato della bellezza di tornare sul palco, di quanto fosse stato grande lo sforzo produttivo di tutti i soggetti coinvolti, di quanto fosse stato elettrizza­nte ripartire, respirare quell’emozione che l’esperienza insegna a controllar­e ma che non può mai eliminare. Ci voleva tanto a scrivere le stesse cose che Flo mi ha raccontato in pochi minuti? Ci voleva tanto a parlare di musica e di emozioni? Si sarebbe evitato anche un potenziale danno al progetto di Federico Vacalebre, realizzato probabilme­nte con sforzi e sacrificio.

 ?? ?? FRANCESCO DI BELLA
FRANCESCO DI BELLA
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FLO
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GNUT
 ?? ?? Il cast di Passione Live – The Next Generation, lo spettacolo ideato da Federico Vacalebre e Luca Nottola e diretto musicalmen­te da Ernesto Nobili.
Il cast di Passione Live – The Next Generation, lo spettacolo ideato da Federico Vacalebre e Luca Nottola e diretto musicalmen­te da Ernesto Nobili.
 ?? ?? MALDESTRO
MALDESTRO
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DARIO SANSONE
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SIMONA BOO
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IRENE SCARPATO

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