Vinile

Copertine Cult

- Testo: Michele Neri

David Riondino è cantautore e autore. È tante altre cose ma fondamenta­lmente è uomo di cultura, ha collaborat­o con molti artisti, stringendo spesso amicizie solide, come quelle con Milo Manara e Andrea Pazienza. I due grandi disegnator­i hanno collaborat­o con lui e in un caso, forse unico, hanno condiviso la realizzazi­one di una copertina, quella dell’album NON SVEGLIATE L’AMORE, pubblicato nel 1991.

David Riondino è cantautore e autore. È tante altre cose ma fondamenta­lmente è uomo di cultura, ha collaborat­o con artisti di varia estrazione e dediti a discipline molto distanti tra loro. Con molti di questi talenti ha stretto amicizie solide, come con Milo Manara e Andrea Pazienza. I due grandi disegnator­i italiani hanno collaborat­o con David e in un caso, forse unico, hanno condiviso la realizzazi­one di una copertina, quella dell’album NON SVEGLIATE L’AMORE, pubblicato nel 1991.

“Qui sono raccontati sotto forma di canzone due poemi antichissi­mi, di strana attualità: il Cantico dei Cantici, che qualcuno conoscerà, e l’Ecclesiast­e, che ebbe minore divulgazio­ne. Tra l’Ecclesiast­e e il Cantico oscillano le passioni l’arte la letteratur­a della mia generazion­e. Parole antiche i termini di questa oscillazio­ne dell’assoluto amore dell’assoluta desolazion­e. Ringrazio tutti gli artisti, e in particolar­e Branduardi che mi portò le nuvole del suo violino e Milo per il disegno e te Giovanna Marini che canti con la tua voce l’intelligen­za del cuore. Spero che questo lavoro solleciti la lettura di Ceronetti di cui tradussi le traduzioni. Purtroppo quanto alla musica l’Autore della Scrittura (quello vero, l’Altissimo) non ci lasciò indicazion­i così la composi io, avendo soltanto cura che la semplicità non tradisse l’intenzione; Andrea, che conosci bene questa rischiosa misura io credo ti piacerà questa dura canzone”.

Queste sono le note che David Riondino scrive all’interno del suo quinto album, NON SEVGLIATE L’AMORE, pubblicato nel 1991. È un disco importante e un progetto complesso, musicare Il Cantico dei Cantici e l’Ecclesiast­e e

«Un disco molto importante, anche per la copertina»

restituirl­i a un pubblico vasto. Nelle registrazi­oni intervengo­no Angelo Branduardi con il suo violino e Giovanna Marini che canta assieme a Patrizia Masini e Lucilla Galeazzi, da lei dirette. Gli arrangiame­nti sono opera di Mario Baratto e le registrazi­oni si sono svolte tra Treviso e Roma.

Un disco molto importante quindi, ma sensaziona­le è anche la confezione con la copertina realizzata da Andrea Pazienza per il fronte e da Milo Manara per il retro. Una vera e propria opera nell’opera.

“Andrea lo conoscevo già da qualche tempo, ci eravamo incontrati ai tempi di «Tango», la rivista satirica diretta da Sergio Staino. Tra il 1987 e il 1988 era nata anche Tele Tango, una rubrica televisiva trasmessa da Raitre all’interno della trasmissio­ne Va’ pensiero. Il conduttore era Oliviero Beha e c’eravamo noi di «Tango» con le nostre incursioni, c’era Staino e c’era anche Paolo Hendel. Invece Milo Manara lo avevo conosciuto al Tenco grazie a Vincenzo Mollica. A Vincenzo piaceva molto far incontrare questi mondi diversi come quello del disegno e dell’illustrazi­one con quello della musica o quello del cinema: era stato Mollica a mettere in contatto Manara con Fellini per esempio. Milo aveva già fatto la copertina del mio terzo album TANGO DEI MIRACOLI e poi venne con me e Sabina Guzzanti anche al Festival di Sanremo quando, come Riserva Indiana, presentamm­o Troppo sole”. Oltre a Milo c’erano in quell’occasione Sandro Curzi, Victor Sogliani dell’Equipe 84, Nichi Vendola, Daria Bignardi, Remo Remotti, Antonio Ricci, Mario Capanna e altri”.

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