Vinile

Kingdom Come

KINGDOM COME

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Trading Places

Insieme ai suoi Kingdom Come, nel 1972 Arthur Brown vive e prova in una fattoria inondata di Lsd. Poi tutti vanno ai Rockfield Studios, nella campagna gallese, e il secondo album della band prende forma. Se THE CRAZY WORLD OF ARTHUR BROWN era dedicato al fuoco e GALACTIC ZOO DOSSIER, l’esordio dei Kingdom Come, alla Terra, qui è l’acqua l’ispirazion­e di base per una musica spigolosa, imprevedib­ile e anarchica. La consueta verve teatrale del leader è sempre in gran spolvero e negli arrangiame­nti importante è il ruolo del VCS3, del Mellotron e dell’organo. Si attacca con l’istrionica Water e si va avanti con le cadenze multicolor­i di Love Is A Spirit, il prog melodramma­tico di City Melody con una beffarda God Save The Queen nel finale e la bizzarra vena Mothers of Invention di Traffic Light Song. Nella seconda facciata esplode la pura pazzia con la triade di The Teacher, The Experiment e The Whirlpool (sgangherat­o music-hall, corse sui tasti in stile Keith Emerson, cantati burleschi, ritmi tribali, rumori di vario tipo). Chiude la speranza di un mondo giusto fondato sull’amore della gioiosa The Hymn. Questa ristampa su vinile, con licenza Cherry Red, è fedele all’originale anche nella copertina, bella ma ben povera d’informazio­ni.

Mario Giugni

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