Vinile

LEGACY VINYL EDITION

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Ho un rapporto controvers­o con la maggior parte delle ristampe in vinile, specie quelle di dischi italiani. Non mi pare aggiungano molto alla storia della nostra musica e neanche alla storia dei piccoli o grandi capolavori di cui sono riedizione. Negli ultimi anni c’è stata una grande crescita nel numero di nuove edizioni di 33 giri che fanno parte della nostra cultura, alcune fatte bene, altre molto male. Nell’ottobre scorso, la Sony ha inaugurato una nuova collana, la Legacy Vinyl Edition, e mi ci sono voluto accostare. Sono rimasto molto colpito, sono dischi che conosco bene e di cui, in larga parte, ho una o più copie degli originali. Quando si ristampa un disco si può sempre aggiungere qualcosa, a diversi livelli: un libretto ricco di informazio­ni e di fotografie oppure qualche brano aggiunto (ma non è il caso dei vinili solitament­e). La Sony non ha sempre brillato in questo senso, con errori spesso anche gravi nei testi, imprecisio­ni varie e una generale leggerezza realizzati­va, anche se non sono mancate operazioni invece molto riuscite, come ad esempio alcune ricostruzi­oni storiche di John Vignola. Quindi il mio approccio a queste nuove ristampe non era avvolto dai migliori auspici e invece stavolta la fedeltà agli originali è stata mantenuta con (quasi sempre) grande rispetto e i libretti inclusi nelle varie ristampe sono sembrati superiori rispetto a operazioni analoghe. Le prime cinque ristampe hanno interessat­o album storici della discografi­a: in AMORE E NON AMORE di Battisti abbiamo finalmente la testimonia­nza di tutti i musicisti coinvolti, merito di Franco Zanetti che ha curato i testi allegati. La copertina è apribile come l’originale ma, ti pareva, c’è il primo errore: la scritta Lucio Battisti nera sul fronte non ci doveva essere. Un dettaglio certo, ma cosa ci voleva a rispettare in tutto e per tutto l’originale? Poi c’è l’omonimo album di Fabrizio De André del 1981, chiamato comunement­e L’INDIANO, AUTOMOBILI di Lucio Dalla, TRAPEZIO di Renato Zero e INGRESSO LIBERO di Rino Gaetano. Sono tutte fatte molto bene, più o meno fedeli agli originali, e i libretti, non sempre accreditat­i ma spesso opera di Paolo Maiorino, contengono interviste e aneddoti di sicuro interesse. In questo periodo sono uscite altre riedizioni fuori da questa collana, dischi che hanno compiuto 40 anni nello stesso periodo. Si tratta di LA TORRE DI BABELE di Bennato e LA BATTERIA, IL CONTRABBAS­SO, ECCETERA di Lucio Battisti. In entrambe sono stati aggiunti dischi bonus in Cd. Nel caso di Bennato, abbiamo una serie di registrazi­oni live inedite di grande interesse di cui trovate un resoconto dettagliat­o in altre pagine di questo numero e, come finezza, il titolo di copertina scritto in minuscolo come nella prima tiratura. Per Battisti abbiamo per la prima volta la riedizione in Cd della versione spagnola dell’album, uscito in Spagna e in Sudamerica nel 1976. Queste sono operazioni che rendono sicurament­e ancora più interessan­ti queste ristampe, che si rivolgono a una fetta di pubblico molto ampia – indipenden­temente da quanto siano grandi i numeri di vendita: chi vuole ricomprare un disco che magari aveva tanti anni fa, chi sta scoprendo i grandi nomi del passato o chi vuole assecondar­e la propria nostalgia. In ogni caso è giusto e fondamenta­le che questi prodotti siano fatti bene e che, se possibile, aggiungano qualcosa anche per chi li conosce già a memoria. Si può fare senz’altro di più, ad esempio il livello grafico dei libretti lascia alquanto a desiderare, però un passo in avanti a me è sembrato di vederlo.

Michele Neri

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