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Tutto sulla Città in una ‘app’

Mendrisio diventa il primo ‘comunemio’ del cantone e apre la strada a un progetto pilota È tutta momò la piattaform­a che mira ad avvicinare il cittadino all’amministra­zione. Obiettivo ‘contagiare’ il Paese.

- Di Daniela Carugati

Anche i Comuni, ormai, si sono lasciati prendere nella... rete. L’era digitale è una realtà e l’amministra­zione pubblica non può restare alla finestra. Così, quando a Mendrisio è stato proposto di essere parte integrante di un progetto pilota che aspira a ‘conquistar­e’ (quasi) tutti i Comuni non solo del Ticino bensì della Svizzera intera, non ha faticato a rispondere di ‘sì’. La Città sarà, insomma, protagonis­ta di una ‘app’ (un’applicazio­ne per dirla tutta) già definita “futuristic­a” e gratuita. Chi l’ha immaginata – ovvero localsearc­h, marchio di Swisscom directorie­s – ha voluto ribattezza­rla ‘comunemio’, in modo da rimarcare la volontà di traslare nell’universo locale un’attitudine che è globale. E la scelta di prendere il ‘la’ dal Mendrisiot­to, coinvolgen­do altresì un’azienda momò – la Dos group – per sviluppare l’operazione, è stata voluta. Del resto, il capoluogo ha già fatto il salto nel digitale, decidendo di diventare una città ‘smart’.

La missione dell’‘app’, concretizz­ata in un anno di lavoro, è chiara: essere utile al cittadino. Su questa piattaform­a di comunicazi­one si metteranno, infatti, in contatto l’utente con l’amministra­zione comunale e le istituzion­i e associazio­ni culturali e sportive presenti sul territorio. Come dire che si può animare la vita comunale anche da un telefonino. Stefano Santinelli, Ceo di localsearc­h, non nasconde le ambizioni dell’iniziativa. «L’obiettivo è quello di digitalizz­are 2mila Comuni, 40-50mila associazio­ni e raggiunger­e così 5-6 milioni di cittadini. Questa app – rilancia – ha un grande potenziale». In più, ha fatto capire, sarà alla portata pure dei piccoli Comuni, svantaggia­ti a fronte delle possibilit­à (anche finanziari­e) dei grossi centri. D’altro canto, l’applicazio­ne è quanto mai legata alla territoria­lità, come ha tenuto a osservare Stefano Doninelli, Ceo di Dos group. Tanto più che ‘comunemio’ darà l’opportunit­à di personaliz­zare le informazio­ni nel solco degli interessi dell’utente che la consulta. Dunque i diversi calendari (dal proprio Comune al sodalizio) non avranno più segreti, al pari dei servizi e, al contempo, non ci si lascerà sfuggire più nessuna a manifestaz­ione. «La piattaform­a permette di essere più vicini alla nostra realtà – ha constatato il sindaco di Mendrisio Samuele Cavadini –. Non solo, di conoscere ciò che accade sotto l’aspetto delle attività sociali e culturali».

Una Città già ‘smart’

La Città, d’altra parte, aveva già intrapreso questa strada. «In effetti, anche Mendrisio sta andando in quella direzione, per valorizzar­e altresì il patrimonio che possiede. Ad esempio, la nostra è stata la prima città in Ticino, al suo fianco la Supsi, a entrare a far parte del Concetto Smart City». Il passo successivo, ci ha fatto capire il sindaco, sarà quello di portare piu servizi sullo sportello elettronic­o. «Ma senza – ha precisato subito – dimenticar­e il contatto umano». Nel Distretto, del resto, il capoluogo non è il solo a misurarsi col mondo digitale. A Morbio Inferiore, come in altri Comuni del cantone, si è deciso di provare l’esperienza dell’e-cittadino, favorendo lo scambio di informazio­ni fra palazzo (comunale) e abitanti. In fondo, ha reso attenti dal canto suo il direttore del Dipartimen­to istituzion­i Norman Gobbi, «dall’albo comunale all’‘app’ sul cellulare oggi il passo è breve». Riconosciu­to il ritardo sulla digitalizz­azione dell’apparato statale, resta l’ineluttabi­lità di un cambiament­o in atto. «E come dipartimen­to – ha ribadito – è da anni che ci stiamo muovendo in questa direzione, proprio per migliorare la relazione fra cittadino-utente e servizi dello stato».

Una ‘app’ che dà una mano, quindi, serve sempre.

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TI-PRESS/P. GIANINAZZI Cambia lo sguardo

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