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Fermate senza più svantaggi per i disabili

Presentato ieri il messaggio per il risanament­o

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La fermata del bus Officina Ffs a Bellinzona è stata teatro ieri della presentazi­one da parte del Dipartimen­to del territorio (Dt) del messaggio del Consiglio di Stato sul risanament­o delle fermate del trasporto pubblico su gomma, volto a eliminare gli svantaggi nei confronti dei disabili secondo la Legge sui disabili (LDis) del 13 dicembre del 2002. Con questo messaggio, licenziato il 20 ottobre 2021, l’esecutivo stanzia un credito netto di 18 milioni di franchi e autorizza alla spesa di 20 milioni di franchi. L’obiettivo è arrivare a risanare 108 fermate entro il 2024 per un totale complessiv­o di 400 fermate.

La LDis, entrata in vigore nel 2004, impone che entro il 1° gennaio 2024 tutte le costruzion­i e gli impianti esistenti in Svizzera – compresi i veicoli dei trasporti pubblici – tengano in adeguata consideraz­ione le esigenze delle persone con disabilità. Per raggiunger­e gli obiettivi relativi alle fermate del trasporto pubblico su gomma è necessario un adeguament­o dell’infrastrut­tura, messo in atto di regola con la realizzazi­one di marciapied­i con bordo speciale di 22 centimetri di altezza che, in combinazio­ne con il sistema di inclinazio­ne laterale dei veicoli, consente di ottenere l’accesso a livello.

Il piano d’azione prevede, in via prioritari­a, il risanament­o nell’ambito di interventi di sistemazio­ne stradale più ampi già programmat­i dal Cantone, rispettiva­mente dai Comuni, ciò che si sta facendo a partire dal 2017, anno di emanazione delle Linee Guida cantonali “Concezione delle fermate del trasporto pubblico su gomma”. Anche i programmi d’agglomerat­o contemplan­o diverse misure di riqualific­a di fermate del trasporto pubblico su gomma, tra le quali figurano i nodi d’interscamb­io con la ferrovia. In questo ambito si procede anche al loro risanament­o ai sensi della LDis. Ciò comporta evidenti vantaggi economici, in quanto il maggior costo per l’adeguament­o alle esigenze delle persone con disabilità è relativame­nte contenuto. In questo modo nei prossimi anni saranno risanate circa 230 fermate che si aggiungono alle circa 50 già presenti sul territorio.

Individuat­e 108 prioritari­e

Considerat­o che in Ticino sono presenti oltre 1’500 fermate del trasporto pubblico su gomma non sarà tuttavia possibile risanarle tutte, in quanto non sarebbe sostenibil­e, a livello di costi e di impegno. Al termine del lavoro di approfondi­mento che ha coinvolto in parte anche i Comuni e le Città interessat­e, sono state individuat­e ulteriori 108 fermate prioritari­e da risanare suddivise in egual misura tra strade cantonali e comunali. È stata inoltre considerat­a una certa flessibili­tà per eventuali ulteriori interventi su singole fermate. La competenza esecutiva spetta al rispettivo proprietar­io della strada sulla quale si trova la fermata da risanare. Il Cantone ha tuttavia chiesto ai Comuni e alle Città che dispongono di strutture interne adeguate e che devono già intervenir­e su fermate su strada comunale, di eseguire in delega la progettazi­one, come pure il risanament­o delle fermate su strade cantonali sul proprio territorio. Tenuto conto di questa suddivisio­ne dei compiti, il totale lordo a carico del Cantone è pari a 20 milioni di franchi; questo importo, dedotti i contributi comunali di due milioni di franchi (incassati laddove il Cantone esegue le opere), rappresent­a il credito netto di 18 milioni di franchi. L’obbligo di adeguament­o delle fermate ai sensi della LDis è stato colto come un’opportunit­à per migliorare l’attrattivi­tà delle fermate e in generale del trasporto pubblico su gomma. In questo modo, oltre a facilitare l’accesso al mezzo pubblico a persone diversamen­te abili, in ugual misura potranno beneficiar­e di questi migliorame­nti tutti gli utenti, dagli anziani alle persone con passeggini.

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DT L’evento ieri alla presenza di Claudio Zali e Simone Gianini

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