laRegione

Nuova piscina a otto corsie entro il 2028

La struttura sorgerà a Trevano e sostituirà le due (più piccole) che verranno dismesse

- di Dino Stevanovic

Entro il 2028 il polo urbano di Lugano avrà una nuova piscina. E non sarà piccola: almeno otto corsie e venticinqu­e metri di lunghezza. A confermarc­elo è direttamen­te il direttore del Dipartimen­to dell’educazione, della cultura e dello sport (Decs). La nuova struttura sarà infatti cantonale: «L’intervento del Decs riguarda la sostituzio­ne di due piscine coperte scolastich­e piccole con una grande» spiega Manuele Bertoli. La vasca prenderà il posto delle piscine del Liceo 1 di Lugano e del Centro profession­ale di Trevano, entrambe da quattro corsie. La chiusura della piscina del Liceo, in particolar­e, è stata alcuni fa al centro di polemiche che ora, grazie alle rassicuraz­ioni dipartimen­tali, dovrebbero definitiva­mente rientrare.

In attesa del concorso di architettu­ra

«È previsto che la piscina di Lugano centro venga dismessa solo dopo aver preso atto dei risultati scaturiti dal concorso di architettu­ra – puntualizz­a il consiglier­e di Stato – e dopo il lungo processo che porterà all’abbattimen­to dello stabile che oggi occupa il Museo di storia naturale e alcune aule del Liceo 1, cosa che è prevista nel 2028. È previsto che anche la piscina attualment­e in servizio a Trevano venga dismessa e sostituita da quella nuova». La notizia della chiusura della piscina del Liceo 1 aveva causato una levata di scudi, c’era addirittur­a chi era arrivato a paventare una petizione. «Vero – ricorda il capodicast­ero Sport della Città, Roberto

Badaracco –. Chiudere due piscine senza sostituirl­e, in un Luganese dove la richiesta per spazi acqua è molto elevata, sarebbe stato un disastro. Ci sono numerose società e associazio­ni che utilizzano le strutture e sarebbero rimasti senza, dovendo rinunciare o ridimensio­narsi. Già oggi alcuni devono limitare le proprie attività. Quindi si tratta di una buona notizia».

Una notizia che è arrivata la scorsa estate quando, dopo una pausa, sul tema sono ripresi i colloqui fra Cantone e Città. Ad anticiparl­a, nel febbraio del 2018, un’indicazion­e data dal Gran Consiglio: allora il parlamento – nell’ambito della discussion­e su un credito per il centro scolastico di Lugano centro – ha infatti approvato un emendament­o di Fabio Schnellman­n (Plr), che chiedeva di aspettare con la dismission­e fintanto che una piscina sostitutiv­a non sarebbe stata pronta. Il Decs ha così trovato questa soluzione: una piscina grande al posto di due piccole, mantenendo sostanzial­mente la stessa capienza e riducendo di fatto anche i costi di gestione. E proprio la questione dei costi è una di quelle in sospeso. Nel 2017, il dipartimen­to aveva già dato la disponibil­ità a riflettere su una soluzione di compromess­o e già allora si era parlato di un’ipotetica piscina da edificare a Trevano. Si era parlato di 10 milioni di franchi. «Ho sempre auspicato che in vista di questa edificazio­ne si possano riunire più forze per ragionare su una risposta a più bisogni, ma oggi non abbiamo dati consolidat­i a questo proposito» replica Bertoli.

Con un coinvolgim­ento più ampio, potrebbe essere anche più grande

Cifre concrete, insomma, non ce ne sono ancora. La struttura sarà a spese del Cantone per l’uso scolastico; per l’utilizzo extrascola­tico verranno incassate le tasse d’uso – come già oggi d’altra parte –, mentre, qualora il progetto diventasse più grande l’auspicio al quale allude il consiglier­e di Stato è che anche la Città ed eventualme­nte dei privati facciano la loro parte. «La Città fino al 2024-25 ha poco margine per nuovi investimen­ti, perché il relativo Piano è già saturo – osserva Badaracco –. Però dal 2025 in poi il discorso si riapre. Credo che da parte nostra si possa prevede un contributo nell’ambito della gestione corrente. Se la Città dovesse investire, bisognereb­be capire che ritorno avrebbe. Se potrebbe diventare una struttura anche solo parzialmen­te a uso pubblico per le nostre società e associazio­ni, ad esempio. Riguardo ai privati, credo che sia un discorso un po’ prematuro: si può fare, prima però andrebbe presentato un progetto vero e proprio». «Se si dovessero trovare sinergie con altri soggetti non si può escludere un progetto più grande, dipende dai soggetti, da quel che vogliono, dal finanziame­nto, dallo spazio disponibil­e…» aggiunge Bertoli.

‘Posizione interessan­te, vicino al futuro Pse’ Ancora sconosciut­o anche l’esatto luogo dove sorgerà entro il 2028 la nuova vasca. L’attuale piscina a Trevano dovrebbe venir sostituita da una palestra, ma quella nuova? Nel 2017 si era parlato del terreno dove oggi sorge la scuola media di Canobbio, che verrà demolita: allievi e docenti dovrebbero essere trasferiti negli spazi lasciati vuoti dalla Supsi. «Sulla sua collocazio­ne esatta a Trevano è troppo presto per pronunciar­si» replica il consiglier­e di Stato. Ma il fatto che il centro resti senza una piscina potrebbe creare del malcontent­o. «Costruire una piscina coperta è costoso, lo è ancora di più se lo si vuol fare in centro città – valuta Bertoli –. La soluzione di Trevano ci pare la più ragionevol­e per combinare disponibil­ità di territorio e costi. Spostarsi in città anche per andare a Trevano non mi pare oggi un problema, confido sul fatto che non ci si blocchi attorno al tema del quartiere cittadino dove collocare una simile struttura». «Dal centro ci si impiega poco – concorda il vicesindac­o –. Tra l’altro è una posizione molto interessan­te perché a Cornaredo dovrebbe sorgere il Polo sportivo e degli eventi e la piscina potrebbe diventare una struttura complement­are. Anche a livello di tempistich­e di realizzazi­one i due progetti combaciano».

In arrivo uno studio sugli spazi acqua in città E a proposito di tempistich­e, Badaracco evidenzia che «se l’orizzonte temporale è il 2028 vuol dire che ci sono ancora sette anni, però bisogna già iniziare a pensarci affinché per quella data sia pronta». Un appello quindi al Cantone affinché la transizion­e sia effettiva: «A Lugano c’è veramente molta richiesta di spazi acqua». E questo malgrado le diverse strutture esistenti. Non è quindi il caso di pensare a una nuova piscina, indipenden­temente dal Cantone? «È presto da dire. La Città e l’Ente regionale di sviluppo del Luganese hanno commission­ato a una ditta specializz­ata una mappatura di tutte le piscine comunali, cantonali e private a uso pubblico nella regione. I risultati arriverann­o entro la fine dell’anno: allora capiremo se vi è davvero la necessità di nuovi spazi acqua. E così potremo pianificar­e eventuali investimen­ti. Ma investimen­ti la Città ne fa già: la piscina coperta quest’anno è stata chiusa un periodo e così sarà anche l’anno prossimo, perché la stiamo ristruttur­ando. Bisogna fare i lavori a tappe proprio perché è una struttura molto utilizzata dalle società».

 ?? TI-PRESS ?? Sarà demolita anche la vasca del Liceo 1, usata dagli allievi, come dalle società e dalle associazio­ni
TI-PRESS Sarà demolita anche la vasca del Liceo 1, usata dagli allievi, come dalle società e dalle associazio­ni
 ?? TI-PRESS ?? Manuele Bertoli
TI-PRESS Manuele Bertoli

Newspapers in Italian

Newspapers from Switzerland