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I crediti c’erano, tranne in due casi

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Berna – Tutti i contratti e i pagamenti per l’acquisto di vaccini contro il Covid erano coperti dai crediti votati dal Parlamento, tranne in due casi. È quanto è emerso dalle verifiche effettuate durante il fine settimana di Pentecoste, dopo che la questione era stata sollevata durante il dibattito sul budget al Consiglio degli Stati. Il consiglier­e federale Alain Berset ha presentato mercoledì i risultati degli accertamen­ti alla Commission­e delle finanze del Nazionale. L’indagine amministra­tiva in corso fornirà un quadro definitivo, precisa una nota del Dipartimen­to federale dell’interno. Le conclusion­i sono attese in agosto. Nel frattempo è stato ricalcolat­o il fabbisogno aggiuntivo di mezzi per il 2022, corretto verso il basso (234,3 invece di 314 milioni di franchi). Il Nazionale ha approvato mercoledì il credito aggiuntivo. Fra le due Camere resta una divergenza circa l’entità del credito d’impegno volto all’acquisto di vaccini per il 2023. Il Nazionale – seguendo la proposta governativ­a, difesa da Alex Farinelli (Plr) – ha deciso che va mantenuto a 780 milioni. I ‘senatori’ la scorsa settimana l’avevano ridotto a 300 milioni.

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