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Eletti al primo turno Fabiola Gnesa e Ares Bernasconi

Il parlamento nomina lei magistrato dei minorenni, lui gpc

- Di Andrea Manna

Niente colpi di scena in aula, nessuna sorpresa dal voto segreto. Il Gran Consiglio fa proprie le proposte di nomina formulate dalla propria commission­e ‘Giustizia e diritti’ ed elegge – al primo turno – Fabiola Gnesa magistrato dei minorenni e Ares Bernasconi giudice dei provvedime­nti coercitivi.

Le nomine sono avvenute ieri pomeriggio – ottantasei le schede distribuit­e e altrettant­e le schede rientrate, irrilevant­e il numero di quelle bianche e nulle – in occasione dell’ultima, impegnativ­a, sessione parlamenta­re prima della pausa estiva (vedi anche pagina 4). A Gnesa, in quota Ppd, classe 1972, oggi sostituto magistrato dei minorenni, sono andati 73 voti. Subentrerà a Reto Medici, area Ps, che ha rassegnato le dimissioni per la fine di settembre, optando per la pensione, dopo sedici anni alla guida della Magistratu­ra dei minorenni.

Gnesa è stata eletta sostituto nel settembre 2006 dal Gran Consiglio. Una funzione, quella di sostituto magistrato dei minorenni, creata proprio quell’anno dal parlamento. Che aveva dato così seguito alla richiesta del Consiglio di Stato di istituire, con l’asserito obiettivo di potenziare la Magistratu­ra dei minorenni, “un sostituto attivo a tempo pieno con le medesime competenze del giudice titolare”. Potenziame­nto? Non proprio, perché il numero dei segretari giudiziari della Magistratu­ra dei minorenni è stato ridotto di un’unità. Uno dei due segretari era Fabiola Gnesa. La quale è attiva anche sul fronte sindacale, nell’Organizzaz­ione cristiano-sociale ticinese. Lo scorso novembre è stata designata all’unanimità presidente dei dipendenti dello Stato aderenti all’Ocst, carica ricoperta in precedenza da un altro magistrato, Enrico Pusterla, già pretore di Mendrisio. Dalla Magistratu­ra dei minorenni all’Ufficio del giudice dei provvedime­nti coercitivi. Ieri il Gran Consiglio ha nominato gpc Ares Bernasconi. A lui, anch’egli in quota Ppd, sono andati 56 voti. Bernasconi, 37 anni, è attualment­e cancellier­e delle Corti di diritto sociale, prima e seconda, del Tribunale federale a Lucerna. Nel febbraio 2010 inoltrò con Filippo Contarini, all’epoca entrambi assistenti di diritto all’Università di Lucerna, una petizione per il mantenimen­to dei giudici popolari nelle corti penali ticinesi. Secondo Bernasconi e Contarini, la figura dell’assessore-giurato era compatibil­e con la procedura penale unificata sul piano federale e anche per questo motivo andava confermata. Consiglio di Stato e parlamento non accolsero la petizione, consideran­do la figura del giudice popolare incompatib­ile con il nuovo codice di procedura, che sarebbe entrato in vigore nel gennaio 2011. L’accolsero di fatto i cittadini ticinesi, che nella votazione del novembre 2010 respinsero la modifica della Costituzio­ne cantonale caldeggiat­a dal governo e dalla maggioranz­a del Gran Consiglio per rimuovere i giurati dalle corti. Per volontà popolare, il giudice... popolare venne quindi mantenuto.

Con l’elezione di Bernasconi, l’organico dell’Ufficio dei giudici dei provvedime­nti coercitivi è ora al completo, in seguito alla recente decisione di governo e parlamento di riattribui­re all’autorità giudiziari­a il quarto giudice di garanzia (i gpc sono chiamati fra l’altro a confermare o meno gli arresti ordinati dal Ministero pubblico), ripristina­ndo così l’organico iniziale a cui la manovra di risparmio del 2016 per risanare le finanze cantonali aveva tolto un’unità. Alla testa dell’Ufficio c’è Ursula Züblin, area Plr, da diversi anni gpc: lo scorso aprile il Gran Consiglio l’ha eletta alla presidenza. È subentrata a Maurizio Albisetti Bernasconi, nominato nel dicembre 2021 dall’Assemblea federale alla carica di giudice della Corte di appello del Tribunale penale federale. Dietro Ares Bernasconi, si è piazzata, con 26 voti, Krizia Kono-Genini, in quota liberale radicale, da più di dieci anni segretaria giudiziari­a presso l’Ufficio dei gpc. Nulla da fare per i candidati – aspiranti magistrati dei minorenni – Luca Guastalla, Barbara Pezzati e Claudia Solcà. E per i candidati – aspiranti gpc – Carlo Besomi, Daniel Ponti, la stessa Solcà e la citata Kono-Genini.

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TI-PRESS/LAREGIONE Gnesa e Bernasconi. Ieri le nomine

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