laRegione

‘Hanno vinto i diritti popolari’

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Sorride sotto la pioggia fuori da Palazzo delle Orsoline Marco Passalia, e non potrebbe fare altrimenti. Rispondend­o a ‘laRegione’ pochi minuti dopo il voto commenta: «Oggi hanno vinto i diritti popolari e tutti quei deputati che hanno capito che è importante, fondamenta­le poter esercitare questi diritti laddove c’è una volontà chiara, un’iniziativa con oltre 12mila firme, senza perdersi in quisquilie e cavilli che le persone fuori non capiscono». E come la mette Passalia con l’amara accusa del Plr sul ‘modus operandi’ scelto, cioè aver accolto comunque un rapporto commission­ale che contesta molti punti dell’iniziativa? «Hanno avuto cinque anni di tempo per arrivare con una loro proposta o formulare un controprog­etto, anche se non lo hanno capito noi il compromess­o lo abbiamo già concesso». C’è fiducia in vista della votazione? «In ogni caso un primo successo lo abbiamo raggiunto, ci sarà uno sgravio per i cittadini automobili­sti sia che passi la nostra iniziativa, sia che passi il controprog­etto. Evidenteme­nte – annota il deputato Ppd – chiediamo uno sgravio maggiore, con un nesso tra manutenzio­ne delle strade e l’imposta. È comunque apprezzabi­le ci sia un controprog­etto che rispecchia la linea di indirizzo di abbassare le imposte. Oggi – conclude Passalia – dobbiamo ringraziar­e come iniziativi­sti il lavoro fatto dal Ppd assieme a Lega e Udc, e con la collaboraz­ione del Tcs che ci ha aiutati a raccoglier­e le firme». Raggiante è anche il presidente del Ppd, Fiorenzo

Dadò. Che conclude settimane e settimane ad altissima tensione con «una vittoria», vale a dire «far esprimere al voto i ticinesi». Una parola di ringraziam­ento Dadò l’ha per la Lega e l’Udc, ovvio, «ma anche per socialisti e Verdi e gli altri partiti, che hanno capito la posta in gioco: non l’essere d’accordo o meno sulla nostra iniziativa, ma che sia il popolo a poter dire se lo è, se preferisce un altro controprog­etto o nessuno dei due testi». Sulla tensione poco prima del voto, e sulle parole di Gianella e Speziali, il presidente del Ppd replica: «L’ottimo è nemico del bene, ripeto: per noi era importanti­ssimo che i ticinesi potessero esprimersi».

Incassa pure il leghista Daniele Caverzasio: «Per prima cosa siamo soddisfatt­i di poter dire ai ticinesi che pagheranno meno imposte di circolazio­ne, la seconda è che potranno anche scegliere tra i due testi. Un bell’esercizio democratic­o che qualcuno voleva impedire. Per noi quando il popolo si esprime è sempre buona cosa, trovare escamotage per impedirlo è un pericolo anche per la nostra democrazia».

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