laRegione

Rive lago da rivitalizz­are, le perplessit­à del Municipio

Le questioni sollevate: ‘Misure obbligator­ie? E chi paga?’

- di Serse Forni

La Pianificaz­ione strategica della rivitalizz­azione delle rive del lago Maggiore, che il Dipartimen­to del territorio sta portando avanti, coinvolge anche Ascona, il cui Municipio ha partecipat­o alla consultazi­one. Con quale risultato? La domanda è stata posta dal consiglier­e comunale Valerio Sala, Gruppo rosso verde, nel corso della riunione di legislativ­o tenutasi martedì sera. I passi compiuti dall’esecutivo asconese sono stati illustrati dal sindaco Luca Pissoglio: «Abbiamo ricevuto il materiale e l’abbiamo esaminato – ha affermato –. In seguito abbiamo preso posizione. Ci sono diverse questioni da chiarire e noi, in particolar­e, ci siamo concentrat­i su due punti. Il primo: non è chiaro se il progetto, una volta approvato, porterà all’obbligo di adottare le misure proposte. E in tal caso, chi dovrà pagare per rivitalizz­are le rive? Il secondo: la situazione del nostro lungolago è particolar­e. Non ovunque si può intervenir­e: ad esempio è impensabil­e abbattere il muro ottocentes­co della riva, che sostiene la storica piazza del borgo, tra l’altro iscritta nell’Inventario federale degli insediamen­ti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale (Isos)». Ritenendo prematuro organizzar­e una serata pubblica sul tema, il sindaco ha aggiunto che il progetto tocca anche sedimi privati o patriziali. La replica di Sala: «Esiste una buona potenziali­tà: lo studio indica che ci sono rive che ben si prestano a una rivitalizz­azione. Con investimen­ti contenuti si possono ottenere grandi risultati».

Nel corso della seduta, i consiglier­i hanno approvato i conti consuntivi 2021 del Comune (con un avanzo d’esercizio di 1,4 milioni di franchi) e delle Aziende elettrica e dell’acqua potabile. Glen Brändli (Lui) ha riproposto il tema dell’abbassamen­to del moltiplica­tore d’imposta, ricordando come negli ultimi cinque anni a livello di preventivi erano stati annunciati in totale 9 milioni di disavanzi; ma con i consuntivi si è arrivati a 2 milioni di utili. Una differenza di 11 milioni. «Insomma – ha concluso – siamo di fronte a una tendenza consolidat­a». Sul tema Giancarlo Vacchini (Lui) ha presentato un’interpella­nza. Il sindaco ha ricordato che il moltiplica­tore si discute con i preventivi e ha fatto notare che 2 milioni di avanzi in 5 anni significan­o 400mila franchi all’anno: «Il margine di manovra non è un granché. Ci troviamo in una fase di stabilità e di equilibrio, ma non possiamo permetterc­i voli pindarici». Da segnalare infine il cambio alla presidenza del legislativ­o: a Giselda Saletti-Antognini (Plr) è subentrato Graziano Duca (Ppd), che guiderà il Consiglio comunale per i prossimi 12 mesi.

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TI-PRESS La piazza non si tocca

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