Pen­sio­ni, Boe­ri: "Ca­lo mi­gran­ti un pro­ble­ma se­ris­si­mo"

La Gente d'Italia - - ATTUALITA’ -

Un az­ze­ra­men­to dei flus­si mi­gra­to­ri è un pro­ble­ma "se­ris­si­mo" per il si­ste­ma pen­sio­ni­sti­co ita­lia­no. "Ave­re più im­mi­gra­ti re­go­la­ri ci per­met­te­reb­be fin da su­bi­to di ave­re dei si­gni­fi­ca­ti­vi flus­si con­tri­bu­ti­vi di in­gres­so nel nostro mercato del la­vo­ro".

Lo ha det­to pre­si­den­te dell’Inps, Ti­to Boe­ri, al Fe­sti­val del La­vo­ro a Mi­la­no. "Gli sce­na­ri più pre­oc­cu­pan­ti per quan­to ri­guar­da la no­stra spesa pen­sio­ni­sti­ca fu­tu­ra so­no quel­li che pre­ve­do­no una for­te ri­du­zio­ne dei flus­si mi­gra­to­ri. Que­sta ri­du­zio­ne è in at­to e i flus­si cominciano a non es­se­re più suf­fi­cien­ti per com­pen­sa­re il ca­lo del­la po­po­la­zio­ne au­toc­to­na", ha spie­ga­to Boe­ri. Le pro­ie­zio­ni de­mo­gra­fi­che "ci di­co­no che anche nel gi­ro di pochi an­ni, se i flus­si do­ves­se­ro ri­dur­si ul­te­rior­men­te o addirittura az­ze­rar­si, per­de­rem­mo cit­tà in­te­re di po­po­la­zio­ne ita­lia­na". Un pro­ble­ma "mol­to se­rio per il nostro si­ste­ma pen­sio­ni­sti­co, che è in gra­do di ade­guar­si all’al­lun­ga­men­to del­la vi­ta me­dia ma non al fat­to che di­mi­nui­sco­no le coor­ti di con­tri­buen­ti". La clas­se di­ri­gen­te "de­ve spie­ga­re que­sto pro­ble­ma, che è un pro­ble­ma de­mo­gra­fi­co dell’im­me­dia­to".

Il pre­si­den­te dell’Inps ha sot­to­li­nea­to che, "vo­len­ti o no­len­ti, l’im­mi­gra­zio­ne è qual­co­sa che può dar­ci il mo­do per ge­sti­re que­sta difficile tran­si­zio­ne de­mo­gra­fi­ca. Se gli ita­lia­ni ri­co­min­cia­no a fa­re fi­gli, co­sa che tut­ti au­spi­chia­mo, ci vor­ran­no vent’an­ni pri­ma che i nuovi na­ti ini­zi­no a pa­ga­re i con­tri­bu­ti". LA RE­PLI­CA DI SAL­VI­NI - A stret­to gi­ro la re­pli­ca del vi­ce­pre­mier e mi­ni­stro dell'In­ter­no, Mat­teo Sal­vi­ni, che ha co­sì com­men­ta­to: "Se­con­do Boe­ri, pre­si­den­te dell'Inps, la 'ri­du­zio­ne dei flus­si mi­gra­to­ri' è pre­oc­cu­pan­te, per­ché so­no gli im­mi­gra­ti a pa­ga­re le pen­sio­ni de­gli ita­lia­ni... E la leg­ge For­ne­ro non si tocca. Ma ba­sta!!!". PEN­SIO­NI D'ORO - Boe­ri ha poi com­men­ta­to il pos­si­bi­le ta­glio da par­te del go­ver­no del­le pen­sio­ni d'oro. "Ra­gio­na­re sul fat­to che que­ste aree di pri­vi­le­gio pos­sa­no es­se­re ri­dot­te è me­ri­to­rio", ha det­to, ma "bi­so­gna in­ter­ve­ni­re so­pra un im­por­to e noi par­la­va­mo da 5mi­la eu­ro in su".

QUO­TA 100 - Quan­to all'im­pat­to del­la pro­po­sta di ri­for­ma del­le pen­sio­ni con 'quo­ta 100', Boe­ri ha evi­den­zia­to che quo­ta 100 per il si­ste­ma del­le pen­sio­ni "au­men­ta di mol­to la spesa pen­sio­ni­sti­ca, ha ef­fet­ti de­sti­na­ti a tra­sci­nar­si nel tem­po e peg­gio­ra il rap­por­to tra pen­sio­na­ti e la­vo­ra­to­ri". "Avre­mo un mi­lio­ne di pen­sio­na­ti in più co­me effetto di que­ste mi­su­re, ma avre­mo anche me­no la­vo­ra­to­ri per­ché au­men­te­reb­be­ro le tas­se sul pre­lie­vo pen­sio­ni­sti­co - ha spie­ga­to - Se­con­do le stime più re­cen­ti del Fmi, at­tual­men­te ab­bia­mo due pen­sio­na­ti per ogni tre la­vo­ra­to­ri, nel gi­ro di ven­ti an­ni avre­mo un la­vo­ra­to­re per ogni pen­sio­na­to".

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