WATCHES

LA FANTASIA DEL TEMPO CHE SCORRE THE MAGIC OF PASS­ING TIME

Avion Luxury International Airport Magazine - - CONTENTS - di/ by Franco Bruno

L'uni­verso com­pos­ito dell'orologe­ria d'alta gamma pre­corre i tempi, li an­tic­ipa, in­d­i­riz­zando la ricerca verso lidi inediti. Misurare l'ora, e non solo. Ecco, per­ché si ri­mane con­quis­tati dall'as­petto siderale di un orolo­gio ad alta ar­ti­gianal­ità che, nel suo prezioso mix d'in­ci­sioni, è dom­i­nato dalla luna in rilievo su oro bianco mas­s­ic­cio den­tro un anello di smalto blu, con stelle ri­alzate ada­giate su sof­fici nu­v­ole. A. Lange & Söhne “1815 Rat­trap­pante Cal­en­dario per­petuo Handw­erk­skunst“: sofisti­cazione pura e rare tec­niche di dec­o­razione in un quad­rante ined­ito di cinque com­po­nenti a celare un cal­i­bro L101.1 di 631 el­e­menti. Ma è l'az­zurro di dia­manti blu-set a se­durre. Im­pal­pa­bil­mente con Aude­mars Piguet “Di­a­mond Out­rage“, ul­timo della trilo­gia dopo Di­a­mond Punk e Fury. Una sorta di rosa a cristalli di ghi­ac­cio, gioiello de­cli­nato da un brac­ciale fas­ci­ato di dia­manti o blu conifere a forma di zaf­firo a 65 carati, con una base orolo­giera in oro bianco, un quad­rante nascosto sotto uno dei coni ed un ‘cuore' al­i­men­tato da un movi­mento cal­i­bro 2701 a quarzo. Sull'an­da­mento qui­eto curvi­li­neo, con lunetta smus­sata e quad­rante bom­bato, a rac­chi­ud­ere un dia­mante di 4,7 mil­limetri posto a ore 6, si at­testa “Luna“, l'as­tro

L'alta orologe­ria sper­i­menta nuovi ma­te­ri­ali, af­fina tec­nolo­gie all'avan­guardia, senza ri­n­un­ciare ai val­ori fon­danti di longevità e af­fid­abil­ità. Per al­i­mentare una sto­ria di cre­ativ­ità. Fatta di sfide e con­quiste

Haute Hor­logerie ex­per­i­ments with new ma­te­ri­als and re­fines cut­ting-edge tech­nol­ogy with­out aban­don­ing the fun­da­men­tal val­ues of longevity and re­li­a­bil­ity. To cre­ate a story of cre­ativ­ity. Made of chal­lenges and achieve­ments

lu­mi­nes­cente di de Griso­gono, pronto a sposare raf­fi­natezza fem­minile ed un gioco al­le­gorico legato ad un Tempo in­finito. L'ispi­razione asim­met­rica di una sil­hou­ette ar­mon­ica, trasforma l'orolo­gio in gioiello, con cassa or­nata da ser­tis­sage tradizionale, un ‘serti clos' e quad­rante dall'in­cas­to­natura ‘sau­vage' coi suoi 35 di­ametri dif­fer­enti di pietre. Un sogno. “Cat's eye La Fenice“, den­tro un bordo ovale fe­lino, si posa, in­vece, l'omag­gio trib­u­tato al Teatro veneziano da Gi­rard-Per­re­gaux, con quel suo drappo di 83 dia­manti tagliati di smer­aldo (circa 3,97 ct) e 10 dia­manti bril­lanti (circa 0,21 ct), trat­tenuto da un nodo d'oro bianco lu­cidato a mano, in­trec­ciato di madreperla dai ri­f­lessi iri­des­centi su tavolozza di col­ori pastello. Cal­i­bro GP03300-0101, con 195 com­po­nenti d'el­e­gante fini­tura. In col­lab­o­razione con The Watch Gallery, Hublot - “Clas­sic Fu­sion Chrono­graph Aero­fu­sion red“, pro­pone 45 mm dall'in­ton­azione sportiva con il rosso che col­ora gli anelli lac­cati del quad­rante, ed esalta il ro­di­ato, segna le cuci­ture del cin­turino d'al­li­ga­tore nero, nella cus­to­dia di ti­tanio sati­nato con movi­mento crono­grafo a scheletro aut­ofilet­tante e ris­erva di car­ica a 42 ore. Am­mi­razione stu­pe­fatta desta IWC “Da Vinci Per­pet­ual Cal­en­dar Chrono­graph“, dal dis­egno ‘leonarde­sco' ro­tondo con linguette ar­ti­co­late, cassa di 43 mm di di­ametro, con spes­sore di 15,5, fondello in vetro zaf­firo, viti az­zur­rate e un'es­clu­siva lu­ci­datura dec­o­ra­tiva sui ponti, a cus­to­dia di un movi­mento com­p­lesso, il cal­i­bro 89630. In un unico quad­rante la doppia in­di­cazione crono­grafica e la com­pli­cazione delle fasi lu­nari. E, a rim­i­rar la lunetta or­nata con dia­manti taglio bril­lante di Jaeger-LeCoul­tre - “Ren­dez-Vous Sonatina Sé­duc­tion“, è pura mer­av­iglia la com­bi­nazione tra guil­lochage, pit­tura minia­tur­iz­zata su madreperla (due uc­cellini che sovras­tano un campo di la­vanda), in un ef­flu­vio di blu-vi­ola, e in­cas­to­natura all'in­terno di un gioco

tridi­men­sion­ale di luci: un unicum per creazione ar­tis­tica e orig­i­nal­ità ro­man­tica, frutto delle tec­niche di Métiers Rares. Cal­i­bro 735, movi­mento d'auto-avvol­gi­mento. Sul pi­ano dello stile rar­efatto che in­con­tra l'in­no­vazione, ecco Pi­aget “Alti­plano Feather Mar­quetry“, nello sfol­go­rìo di una cassa in oro bianco con 78 dia­manti taglio bril­lante, a mag­nifi­care un quad­rante con in­trec­cio in pi­ume di pavone, ana­tra e gallo, parzial­mente in­suf­flate di foglia d'ar­gento, per ri­co­prire un movi­mento ul­tra­sot­tile 430P. E se si­ete ap­pas­sion­ati di record mon­di­ali, ar­riva il crono­grafo

tour­bil­lon a sec­ondi più leg­gero (meno di 40 grammi), che imp­iega (Univer­sità di Manch­ester, do­cet) Graph TPT, il grafene, un nano­ma­te­ri­ale sei volte più leg­gero dell'ac­ciaio e 200 volte più re­sistente. Richard Mille “RM 50-03 Tour­bil­lon Split Sec­onds Chronoghraph Ul­tra­light McLaren F1“, vi as­petta con il quad­rante in ti­tanio, la cassa pro­fi­lata ispi­rata ai bracci a tri­an­golo delle sospen­sioni della McLaren-Honda F1, che in­cor­pora un movi­mento di soli 7 grammi, un mix di ti­tanio grado 5 e car­bo­nio TPT per pi­as­tra di base e ponti. È però, la lunetta Cer­achrom monoblocco nera e la scala tachi­met­rica in­cisa per au­mentare la leg­gi­bil­ità del quad­rante, in un rip­ieno lu­mi­nes­cente, ad ‘in­tro­durre' Rolex, che pre­senta tre nuove ver­sioni del suo “Oys­ter Per­pet­ual Cos­mo­graph Day­tona“: quad­rante ar­gen­tato per l'oro bianco 18k, un quad­rante di cham­pagne per l'oro gi­allo 18k o un Everose per la ver­sione in oro rosa 18k. Per un cal­i­bro (4130) ot­timiz­zato nei com­po­nenti e nell'af­fid­abil­ità. In più, la sor­presa di un ined­ito brac­cialetto di gomma nera Oys­ter­flex: lama me­tal­lica su­per elas­tica, cop­erta da un elas­tomero ad alta re­sistenza. Salto nel pas­sato glo­rioso, con Vacheron Con­stantin “His­toriques Amer­i­can 1921“ver­sione mod­erna di un orolo­gio clas­sico dell'Art Déco. Me­tallo ar­gen­tato sab­bi­ato, leg­gi­bil­ità ec­cel­lente, ad in­ter­pretare un de­sign eli­tario ma dis­tin­tivo. Sin­go­lare, l'ori­en­ta­mento spostato del quad­rante: il sub­dial dei pic­coli sec­ondi è po­sizion­ato alle 3, per­pen­di­co­lare all'asse della corona ri­po­sizion­ata, cor­rispon­dente a 4:30 su un quad­rante tradizionale. Movi­mento af­fid­abile: Cal­i­bro VC 4400. In defini­tiva, un mo­saico di pro­poste at­traenti. Ma al di là delle se­duzioni es­tetiche e tec­niche, un seg­natempo vive al polso di chi lo in­dossa. Per­ché la ricerca del bello e del pi­acere non ha con­fini.

Il Clas­sic Fu­sion Chrono­graph Aero­fu­sion Red di Hublot, cre­ato con il riven­di­tore The Watch Gallery. A de­stra. Ec­cel­lenza in blu e trib­uto all'ar­ti­gianato d'arte per il mod­ello 1815 Rat­tra­pante Cal­en­dario Per­petuo Handw­erk­skunst di A. Lange & Söhne, in oro bianco, smal­tato in blu e in­ci­sioni in rilievo. The Clas­sic Fu­sion Chrono­graph Aero­fu­sion Red by Hublot, cre­ated with re­tailer The Watch Gallery. Right. Blue bril­liance as a tribute to artis­tic crafts­man­ship for the 1815 Rat­tra­pante Per­pet­ual Cal­en­dar Handw­erk­skunst by A. Lange & Söhne, in white gold, blue enam­elled and re­lief en­grav­ings.

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