To­ni­ni re­pli­ca al vi­ce­pre­mier «Cla­mo­ro­sa ar­ro­gan­za»

To­ni­ni re­pli­ca al mi­ni­stro: «Au­men­ta­no le tas­se al­le im­pre­se»

Corriere del Trentino - - Da Prima Pagina - di Tri­sta­no Scar­pet­ta

«Sal­vi­ni ha con­fer­ma­to i no­stri ti­mo­ri, il suo ap­proc­cio ver­so il Tren­ti­no è neo­co­lo­nia­le». Gior­gio To­ni­ni re­pli­ca co­sì al vi­ce­pre­mier do­po la sua intervista sul Cor­rie­re del Tren­ti­no. «Za­ia è Za­ia ha det­to spie­gan­do per­ché il no­me del go­ver­na­to­re ve­ne­to è nel sim­bo­lo. Fu­gat­ti, in­ve­ce, è Fu­gat­ti».

TREN­TO «Neo­co­lo­nia­le» co­sì Gior­gio To­ni­ni bol­la l’ap­proc­cio di Mat­teo Sal­vi­ni al Tren­ti­no nel­la sua intervista al Cor­rie­re del Tren­ti­no.

Sal­vi­ni pro­met­te ai tren­ti­ni «la buo­na am­mi­ni­stra­zio­ne le­ghi­sta di­mo­stra­ta da vent’an­ni in Ve­ne­to e Lom­bar­dia».

«E co­sì con­fer­ma quel­lo che da tem­po di­cia­mo: Sal­vi­ni espri­me l’or­go­glio lom­bar­do­ve­ne­to e pre­ten­de di in­se­gna­re ai tren­ti­ni co­me si am­mi­ni­stra l’au­to­no­mia. Pa­ro­le di un’ar­ro­gan­za cla­mo­ro­sa. I tren­ti­ni non han­no nul­la da in­vi­dia­re a Ve­ne­to e Lom­bar­dia: si au­to­go­ver­na­no da di­ver­si de­cen­ni e i ri­sul­ta­ti si ve­do­no. Sal­vi­ni ha an­che con­fer­ma­to qua­le sa­rà il ruo­lo di un even­tua­le pre­si­den­te Fu­gat­ti».

Os­sia?

«Ha spie­ga­to che l’unica re­gio­ne do­ve nel sim­bo­lo non c’è il suo no­me, ma quel­lo di Za­ia è il Ve­ne­to, “per­ché Za­ia è Za­ia” e, ag­giun­go, Fu­gat­ti è Fu­gat­ti. Esi­ste un ca­po as­so­lu­to, Sal­vi­ni e un so­lo go­ver­na­to­re au­to­no­mo: Za­ia. Se que­sto è l’ap­proc­cio in cam­pa­gna elet­to­ra­le, fi­gu­ria­mo­ci co­sa po­treb­be suc­ce­de­re do­po il vo­to. Il de­sti­no del Tren­ti­no sa­reb­be quel­lo di di­ven­ta­re l’ot­ta­va pro­vin­cia ve­ne­ta».

La sua can­di­da­tu­ra è sta­ta bol­la­ta co­me «ro­ma­na». Lei non è na­to in Tren­ti­no.

«A ogni ele­zio­ne, è la so­la cri­ti­ca che la Le­ga mi ri­vol­ge, evi­den­te­men­te non han­no ar­go­men­ti mi­glio­ri. Vi­vo in Tren­ti­no da trent’an­ni, per die­ci vi ho la­vo­ra­to, so­no spo­sa­to con una tren­ti­na, ho set­te fi­gli tren­ti­ni, dai tren­ti­ni so­no sta­to più vol­te elet­to. Per al­tro so­no in buo­na com­pa­gnia, da­to che Fu­gat­ti è na­to in Ve­ne­to e Ros­si a Milano».

Sal­vi­ni ha ri­pe­tu­to l’ac­cu­sa

«Il ca­po­li­sta di Fdi è l’ex que­sto­re. Ora, o lo han­no can­di­da­to per­ché ha ri­sol­to il pro­ble­ma del de­gra­do e al­lo­ra è Fu­gat­ti a smen­ti­re Sal­vi­ni, op­pu­re non lo ha ri­sol­to e al­lo­ra non si ca­pi­sce per­ché lo ab­bia­no can­di­da­to. In ogni ca­so, Co­mu­ne e Pro­vin­cia pos­so­no con­tra­sta­re il de­gra­do at­tra­ver­so le scel­te ur­ba­ni­sti­che e su que­sto il Tren­ti­no non ha egua­li. Ga­ran­ti­re l’or­di­ne pub­bli­co spet­ta al mi­ni­ste­ro dell’In­ter­no, os­sia a Sal­vi­ni, che lo gui­da or­mai da di­ver­so tem­po, ma non mi pa­re che in piaz­za Dan­te sia cam­bia­to qual­co­sa».

An­che gli im­pren­di­to­ri tren­ti­ni chie­do­no la ri­du­zio­ne del­le im­po­ste. Que­sto go­ver­no sta va­ran­do la flat tax.

«Tria ha chia­ri­to che per la flat tax so­no ri­ma­sti 600 mi­lio­ni. Og­gi (ie­ri, ndr) il Cor­rie­re evi­den­zia che in com­pen­so sa­ran­no ta­glia­ti 5,3 mi­liar­di di be­ne­fi­ci fi­sca­li già de­ci­si dal pre­ce­den­te go­ver­no. So­lo l’Iri, l’im­po­sta sul red­di­to im­pren­di­to­ria­le, spa­ri­sco­no 1,9 mi­liar­di. Que­sto go­ver­no sta au­men­tan­do le tas­se per gli im­pren­di­to­ri, an­che quel­li tren­ti­ni. Non so­lo: 20 dei 40 mi­liar­di del­la manovra sa­ran­no fi­nan­zia­ti in de­fi­cit, e gli al­tri? Con­si­de­ro Gior­get­ti una per­so­na se­ria, ma quan­do di­ce che su 20 mi­liar­di di ta­gli nul­la ri­guar­de­rà le Pro­vin­ce au­to­no­me fa­ti­co a cre­der­gli».

Sull’Eu­ro­pa, i mo­de­ra­ti del cen­tro­de­stra si so­no smar­ca­ti dal­la Le­ga. Un te­ma mi­no­re?

«No, co­me in­se­gna De Ga­spe­ri, che non è nostro o lo­ro, è di tut­ti, non si può es­se­re au­to­no­mi­sti se non si è eu­ro­pei­sti. Il so­vra­ni­smo è la ne­ga­zio­ne dell’au­to­no­mi­smo. Quan­to ai mo­de­ra­ti, po­te­va­no ac­cor­ger­se­ne pri­ma».

Dell’at­ten­ta­to che pen­sa?

«Una co­sa in­de­gna. Si trat­ta di pro­fes­sio­ni­sti del­la vio­len­za che non dan­no mai un con­tri­bu­to al dibattito, sal­vo far esplo­de­re ogni tan­to qual­co­sa. Il lo­ro po­sto so­no le pa­trie ga­le­re».

 De­gra­do L’or­di­ne pub­bli­co è com­pe­ten­za del mi­ni­stro Non mi pa­re sia cam­bia­to qual­co­sa

 Eu­ro­pa So­vra­ni­smo e au­to­no­mia non pos­so­no con­vi­ve­re Lo in­se­gna De Ga­spe­ri

In cor­sa Gior­gio To­ni­ni è il prin­ci­pa­le sfi­dan­te di Mau­ri­zio Fu­gat­ti (Fo­to Ren­si)

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