Corriere del Trentino

Dro­ga, si sca­gio­na re­gi­stran­do l’ami­co

Tri­bu­na­le Ac­cu­se per la co­cai­na, tren­ten­ne in car­ce­re 8 me­si

- Roat Crime · Vicenza · Vicenza Calcio · Trento

Un au­dio lo ha sca­gio­na­to. Era sta­to tro­va­to con mez­zo chi­lo di eroi­na na­sco­sto nell’ar­ma­dio del­la ca­me­ra, ma la dro­ga non era sua. La po­li­zia pe­rò non gli ave­va cre­du­to e lui era fi­ni­to in car­ce­re, poi agli ar­re­sti do­mi­ci­lia­ri a ca­sa di un ami­co. È sta­to al­lo­ra che gli è ve­nu­ta l’idea. Il gio­va­ne tu­ni­si­no ha mes­so al­le stret­te l’ex coin­qui­li­no e lo ha re­gi­stra­to. L’ami­co ha am­mes­so che era sta­to lui a met­te­re l’eroi­na nell’ar­ma­dio del­la ca­me­ra da let­to e co­sì la giu­di­ce lo ha as­sol­to. Do­po ot­to me­si il gio­va­ne è tor­na­to in li­ber­tà.

TREN­TO Lui non si può cer­to de­fi­ni­re uno stin­co di san­to, con la dro­ga ave­va già avu­to a che fa­re e quel gior­no la po­li­zia si era pre­sen­ta­ta nell’ap­par­ta­men­to do­po che la com­pa­gna, una gio­va­ne di ori­gi­ni rus­se, era en­tra­ta in ospe­da­le con di­ver­si li­vi­di sul cor­po. Ma quel mez­zo chi­lo di eroi­na pu­ra tro­va­to nell’ar­ma­dio del­la ca­me­ra da let­to non era suo. Ave­va pro­va­to a spie­gar­lo pri­ma al­la po­li­zia e poi al gip du­ran­te l’in­ter­ro­ga­to­rio, ma nes­su­no gli ave­va cre­du­to.

Co­sì ha ben pen­sa­to di im­prov­vi­sar­si de­tec­ti­ve, ha mes­so al­le stret­te l’ex coin­qui­li­no, a quan­to pa­re il rea­le pro­prie­ta­rio del­la dro­ga, e lo ha re­gi­stra­to. «Si ave­vo mes­so io l’eroi­na nell’ar­ma­dio», avreb­be am­mes­so l’ami­co, ca­den­do nel­la trap­po­la. L’au­dio l’ha sca­gio­na­to e co­sì la gup Clau­dia Mio­ri lo ha as­sol­to. Guai fi­ni­ti? Non pro­prio. La po­li­zia ave­va tro­va­to an­che qual­che gram­mo di co­cai­na e quel­la era sua. «Ho fat­to fe­sta il gior­no pri­ma», avreb­be am­mes­so. Per que­sto la giu­di­ce lo ha con­dan­na­to a ot­to me­si, ri­co­no­scen­do, co­me chie­sto dal­la di­fe­sa, rap­pre­sen­ta­ta dall’av­vo­ca­ta Ma­ri­na Mar­ch, le at­te­nuan­ti ge­ne­ri­che pre­va­len­ti all’ag­gra­van­te del­la re­ci­di­va. La gup ha inol­tre ri­co­no­sciu­to il fat­to lie­ve e ha l’at­te­nuan­te del­la col­la­bo­ra­zio­ne. Il tren­tu­nen­ne tu­ni­si­no, co­no­sciu­to da tut­ti co­me «Alì», do­po me­si di car­ce­re, ar­re­sti do­mi­ci­lia­ri e poi an­co­ra car­ce­re, è co­sì tor­na­to in li­ber­tà.

Da quel gior­no, quan­do la squa­dra mo­bi­le del­la po­li­zia era en­tra­ta nell’ap­par­ta­men­to do­ve vi­ve­va Alì (era il 27 feb­bra­io) so­no tra­scor­si ben ot­to me­si. Gli in­ve­sti­ga­to­ri del­la mo­bi­le era­no sta­ti al­ler­ta­ti dai col­le­ghi del po­sto di po­li­zia dell’ospe­da­le che ave­va­no rac­col­to la de­nun­cia del­la com­pa­gna. La don­na ave­va rac­con­ta­to del­le liti fre­quen­ti e de­gli scat­ti d’ira del com­pa­gno, di quel rap­por­to fra­gi­le che nel tem­po era di­ven­ta­to nel tem­po sem­pre più dif­fi­ci­le. Co­sì gli uo­mi­ni del­la mo­bi­le ave­va­no bus­sa­to al­la por­ta dell’ap­par­ta­men­to di Gar­do­lo do­ve Alì si era tra­sfe­ri­to da qual­che gior­no ospi­te di un ami­co. I po­li­ziot­ti ave­va­no tro­va­to la co­cai­na e poi se­tac­cian­do la ca­sa ave­va­no sco­per­to che, na­sco­sto nell’ar­ma­dio del­la stan­za, c’era ben mez­zo chi­lo di eroi­na. Ma di que­sto Alì non sa­pe­va nul­la. Era­no co­sì scat­ta­te le ma­net­te e si era­no aper­te le por­te del car­ce­re di Spi­ni. Poi era sta­to tra­sfe­ri­to a Vi­cen­za, ma la sua av­vo­ca­ta il 9 apri­le ha pre­sen­ta­to istan­za al gup Enrico Bor­rel­li chie­den­do i do­mi­ci­lia­ri. Sia­mo in pie­na pan­de­mia da Co­vid 19, Alì si tra­sfe­ri­sce pri­ma a Co­gno­la, ospi­te di un ami­co, poi a Tren­to nord, da un al­tro con­na­zio­na­le. Sia­mo ad ago­sto. Ed è qui che na­sce l’idea. L’ex coin­qui­li­no in­fat­ti va a tro­va­re Alì nel­la ca­sa a Tren­to nord e lui ac­cen­de il re­gi­stra­to­re del cel­lu­la­re lo met­te al­le stret­te e lo co­strin­ge a rac­con­ta­re tut­to sul­la rea­le pro­ve­nien­za del mez­zo chi­lo di dro­ga. Re­gi­stra tut­to e poi con­se­gna il fi­le al di­fen­so­re che chie­de su­bi­to l’ab­bre­via­to con­di­zio­na­to all’ascol­to dell’au­dio e di un te­sti­mo­ne che han­no sca­gio­na­to il gio­va­ne Alì.

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