Fit­ch de­clas­sa Pop Vi­cen­za E Io­rio «scon­ge­la» Sa­ve

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Economia - di Fe­de­ri­co Ni­co­let­ti © RIPRODUZIONE RISERVATA

VI­CEN­ZA Fit­ch de­clas­sa Ban­ca po­po­la­re di Vi­cen­za. L’agen­zia di ra­ting ha ta­glia­to ie­ri il ra­ting a lun­go ter­mi­ne a B+ da BB. L’azio­ne, spie­ga una no­ta, ri­flet­te la con­vin­zio­ne che «no­no­stan­te l’au­men­to di ca­pi­ta­le da 1,5 mi­liar­di pre­vi­sto per il 2016, il pro­fi­lo di cre­di­to del­la ban­ca ri­ma­ne za­vor­ra­to «da un al­to li­vel­lo di cre­di­ti de­te­rio­ra­ti in rap­por­to al pa­tri­mo­nio». Inol­tre, per Fit­ch, «la ca­pa­ci­tà di ge­ne­ra­re uti­li pre-ac­can­to­na­men­ti è me­dio­cre e de­ve af­fron­ta­re la sfi­da di ri­vo­lu­zio­na­re gli stan­dard del­le po­li­ti­che cre­di­ti­zie e la strut­tu­ra di con­trol­lo del ri­schio». Il ta­glio è do­vu­to an­che «agli ac­cre­sciu­ti ri­schi re­pu­ta­zio­na­li e di con­ten­zio­si».

Una te­go­la sul ri­lan­cio im­po­sta­to dall’am­mi­ni­stra­to­re de­le­ga­to Fran­ce­sco Io­rio con l’au­men­to di ca­pi­ta­le e la quo­ta­zio­ne, sul­la ba­se del pia­no in­du­stria­le pre­sen­ta­to mer­co­le­dì. I cui mol­ti ef­fet­ti stan­no an­dan­do a fuo­co con il pas­sa­re dei gior­ni. Ad esem­pio su Sa­ve, la so­cie­tà di ge­stio­ne dell’ae­ro­por­to Mar­co Po­lo di Ve­ne­zia, che Io­rio ha di­chia­ra­to tra gli as­set in ven­di­ta. In­di­ca­zio­ne di ri­lie­vo: era sta­ta pro­prio Bp­vi, nel tor­men­ta­to 2013 di Sa­ve, a chiu­de­re a la par­ti­ta dell’as­sal­to di Am­ber e del ten­ta­ti­vo di sfi­la­re a Fi­nint il con­trol­lo do­po l’usci­ta di Ge­ne­ra­li. Bp­vi ave­va spe­so 39,1 mi­lio­ni di eu­ro per il 5,27% del­le azio­ni (prez­zo sui 13,4 eu­ro per i 2,9 mi­lio­ni di azio­ni equi­va­len­ti), som­man­do­lo al 2,99% già in ca­sa e sa­len­do all’8,26%. «Pri­ma o do­po do­vran­no ri­co­no­scer­ci che ab­bia­mo sal­va­to l’ae­ro­por­to», era una del­le fra­si espres­se dal pre­si­den­te Gian­ni Zo­nin.

Chia­ro che il pas­so in­die­tro pa­re «scon­ge­la­re» l’as­set­to. Con mol­ti di­stin­guo, cer­to. Per­ché Io­rio ha det­to che le par­te­ci­pa­zio­ni ver­ran­no va­lu­ta­te per il red­di­to che dan­no; e fi­no­ra Sa­ve ha ga­ran­ti­to 13 mi­lio­ni di di­vi­den­di tra or­di­na­ri (ol­tre 2 mi­lio­ni per an­no su­gli eser­ci­zi 2013 e 2014, con un ri­tor­no del 4%) e la quo­ta sul «ce­do­lo­ne» da 100 mi­lio­ni di fi­ne 2013. In più la par­te ri­le­van­te ac­qui­si­ta due an­ni fa è a va­lo­ri di ca­ri­co (di po­co) su­pe­rio­ri agli at­tua­li prez­zi (12,82 ie­ri in Bor­sa): la quo­ta agli at­tua­li prez­zi di mer­ca­to va­le ol­tre 58 mi­lio­ni di eu­ro. E an­co­ra: la ri­spo­sta che Fi­nint (che non com­men­ta la vi­cen­da) dà sem­pre sul te­ma è che Sa­ve è blin­da­ta, con il 49,25% del­le quo­te in ma­no all’al­lean­za con Mor­gan Stan­ley che sa­le al 52% con le azio­ni pro­prie Sa­ve. E se è ve­ro che l’usci­ta di Mor­gan Stan­ley a gen­na­io 2018 non è lon­ta­nis­si­ma, dal­le par­ti di Co­ne­glia­no pa­io­no tran­quil­li sui part­ner in­te­res­sa­ti a su­ben­tra­re e sul di­rit­to di pre­la­zio­ne in ca­so di ven­di­te an­ti­ci­pa­te. E se poi Bp­vi do­ves­se met­te­re in ven­di­ta l’8% con vie co­me un ac­ce­le­ra­ted boo­k­build tra le va­rie ipo­te­si non va scar­ta­ta quel­la che la stes­sa Ago­rà di Fi­nint-Mor­gan Stan­ley vi pos­sa par­te­ci­pa­re.

Di cer­to in pro­spet­ti­va la si­tua­zio­ne tor­na in mo­vi­men­to. In un rap­por­to a dop­pio sen­so, in cui ad esem­pio si trat­te­rà di ca­pi­re se Fi­nint sot­to­scri­ve­rà l’au­men­to di ca­pi­ta­le in Bp­vi. DI una quo­ta in­tor­no a 20.800 azio­ni, co­sta­te una sva­lu­ta­zio­ne di 299 mi­la eu­ro, co­me di­ce il bi­lan­cio 2014 del­la hol­ding, dal va­lo­re di par­ten­za di 1,3 mi­lio­ni di eu­ro, con il ta­glio del 23% di apri­le. E le ban­che so­no il ca­pi­to­lo do­len­te di Fi­nan­zia­ria In­ter­na­zio­na­le, che ha in­ve­ce chiu­so il 2014 con un bril­lan­te uti­le com­ples­si­vo di 10,8 mi­lio­ni, ma che ha ac­cu­mu­la­to, sem­pre per il bi­lan­cio 2014 del­la hol­ding, sva­lu­ta­zio­ni per 18,3 mi­lio­ni su Mps e al­tri 1,5 con le azio­ni del­le non quo­ta­te: ol­tre a Vi­cen­za, 888 mi­la eu­ro con Ve­ne­to Ban­ca (di cui Fi­nint non ha sot­to­scrit­to l’au­men­to di ca­pi­ta­le 2014) e 428 mi­la eu­ro con Ca­ri­fe. In at­te­sa de­gli ef­fet­ti del­la Bor­sa.

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