Per Ve­ne­to Ban­ca causa da 40 mi­lio­ni

Nuo­va ispe­zio­ne di Ban­ki­ta­lia a Mon­te­bel­lu­na. Bp­vi, «tim­bro» Bce sulla svol­ta di Io­rio

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Da Prima Pagina - Di Fe­de­ri­co Ni­co­let­ti

Ma­xi causa da ol­tre 40 mi­lio­ni per le azio­ni non ven­du­te di Ve­ne­to Ban­ca. Ne dà no­ti­zia la stes­sa po­po­la­re, in­sie­me all’ini­zio di una nuo­va ispe­zio­ne di Ban­ki­ta­lia. In­tan­to Bce de­fi­ni­sce «un suc­ces­so» i con­trol­li su Bp­vi.

TRE­VI­SO Ve­ne­to Ban­ca, sul no­do del­le azio­ni ma­xi-causa da 40 mi­lio­ni. E in­tan­to Ban­ki­ta­lia tor­na a Mon­te­bel­lu­na. Che i rap­por­ti te­sis­si­mi tra la po­po­la­re e i so­ci sia­no il ve­ro sco­glio da su­pe­ra­re per il via li­be­ra al­la tra­sfor­ma­zio­ne in spa nell’as­sem­blea del 5 di­cem­bre, e al­la quo­ta­zio­ne in Bor­sa con suc­ces­si­vo au­men­to di ca­pi­ta­le nel 2016, è as­so­da­to. Il no­do re­sta­no le azio­ni in­ven­di­bi­li e sva­lu­ta­te di ol­tre il 20% già ad apri­le e che in pro­spet­ti­va su­bi­ran­no al­tri pe­san­ti ta­gli nei va­lo­ri con il per­cor­so ap­pro­va­to la scor­sa settimana. Le cause so­no già aper­te. An­che per im­por­ti ri­le­van­ti. A dar­ne no­ti­zia è la stes­sa Ve­ne­to Ban­ca, nei sup­ple­men­ti ai pro­spet­ti in­for­ma­ti­vi de­po­si­ta­ti sta­vol­ta al­la Bor­sa del Lus­sem­bur­go il 28 set­tem­bre. E tra gli ele­men­ti ri­te­nu­ti ri­le­van­ti per i ri­spar­mia­to­ri, ol­tre al­le 567 cause per in­te­res­si com­po­sti al 30 di giu­gno, «208 del­le qua­li per ci­fre non spe­ci­fi­ca­te si leg­ge nel do­cu­men­to - ed al­tre per ci­fre di­chia­ra­te e com­ples­si­va­men­te vi­ci­ne ai 72 mi­lio­ni», c’è an­che il det­ta­glio del­la causa sul­le azio­ni.

Un procedimento le­ga­le ini­zia­to già a di­cem­bre 2013, in cui i ri­cor­ren­ti si so­no ri­vol­ti al giu­di­ce per ot­te­ne­re una de­ci­sio­ne che di­chia­ri la vio­la­zio­ne de­gli ac­cor­di da par­te del­la ban­ca, «per aver ac­qui­sta­to da ter­zi o ne­go­zia­to azio­ni pro­prie - spie­ga il do­cu­men­to - sen­za aver­lo fat­to pre­ce­den­te­men­te con le azio­ni or­di­na­rie dei ri­cor­ren­ti, che ne ave­va­no fat­to ri­chie­sta for­ma­le». L’obiet­ti­vo dei ri­cor­ren­ti è ot­te­ne­re una de­ci­sio­ne che dia per tra­sfe­ri­te le azio­ni. Con or­di­ne con­se­guen­te a Ve­ne­to Ban­ca di pa­ga­re il cor­ri­spet­ti­vo «va­lu­ta­to in 41,4 mi­lio­ni di eu­ro» o in al­ter­na­ti­va i dan­ni «per non aver ese­gui­to l’or­di­ne di ven­di­ta». «L’ef­fet­to non è enor­me: par­lia­mo dell’1% del ca­pi­ta­le», è il com­men­to sec­co dell’Ad di Ve­ne­to Ban­ca, Cri­stia­no Car­rus, a mar­gi­ne dell’as­sem­blea di Unin­du­stria Tre­vi­so, il 10 ot­to­bre.

In­tan­to le au­to­ri­tà di con­trol­lo non mol­la­no. Sem­pre i do­cu­men­ti de­po­si­ta­ti in Lus­sem­bur­go di­co­no che Ban­ca d’Ita­lia ha ini­zia­to una nuo­va ispe­zio­ne il 22 set­tem­bre. Sta­vol­ta dell’Uni­tà di in­for­ma­zio­ne fi­nan­zia­ria che si oc­cu­pa di ri­ci­clag­gio. E che sia­no le au­to­ri­tà di con­trol­lo il mo­to­re al­le spal­le del­le po­po­la­ri ve­ne­te non quo­ta­te lo mo­stra an­che il ca­so di Po­po­la­re di Vi­cen­za. Ie­ri la pre­si­den­te del­la vi­gi­lan­za uni­ca del­la Bce, Da­nie­le Nouy, ha de­fi­ni­to «Una sto­ria di suc­ces­so l’at­ti­vi­tà di su­per­vi­sio­ne di Bce su Po­po­la­re di Vi­cen­za», di­cen­do­si poi «fi­du­cio­sa sul nuo­vo ma­na­ge­ment» gui­da­to da Francesco Io­rio.

Sco­glio L’as­sem­blea di Ve­ne­to Ban­ca

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