Dia­do­ra, all’Ex­po la staf­fet­ta be­ne­fi­ca «Io cor­ro per te»

Corriere del Veneto (Treviso e Belluno) - - Economia - Fe­de­ri­co Ni­co­let­ti © RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA

Ini­zia­ti­va be­ne­fi­ca ie­ri all’Ex­po lan­cia­ta da Dia­do­ra. Con «Io cor­ro per te», dal­le 9 al­le 22, in­tor­no al­la grif­fe del­le cal­za­tu­re spor­ti­ve si so­no al­ter­na­te per­so­ne che han­no cor­so due chi­lo­me­tri in una staf­fet­ta su ta­pis rou­lant; per ogni con­cor­ren­te Dia­do­ra ha ver­sa­to 200 eu­ro al­la as­so­cia­zio­ne Art4S­port On­lus. Tra gli ospi­ti Be­be Vio, cam­pio­nes­sa mondiale di fio­ret­to pa­ra­o­lim­pi­co. nel­le peg­gio­ri con­di­zio­ni, men­tre fi­nan­zia­men­ti qua­li quel­li con­ces­si si ri­fe­ri­sco­no, di nor­ma, a clien­ti con po­si­ti­vo me­ri­to cre­di­ti­zio». Fi­nan­zia­men­ti, ol­tre­tut­to, ri­cor­da Ban­ca d’Ita­lia «le­git­ti­mi se au­to­riz­za­ti dall’as­sem­blea straor­di­na­ria».

Di­chia­ra­zio­ni che ge­ne­ra­no do­man­de. Per­ché di au­to­riz­za­zio­ni in as­sem­blea non si ha me­mo­ria. Men­tre re­sta il dub­bio, di fron­te al­le pri­me evi­den­ze cir­ca le azio­ni che emer­go­no nel 2014, se ba­stas­se ri­man­da­re al 2015 le ve­ri­fi­che, ol­tre­tut­to con un au­men­to di ca­pi­ta­le in cor­so. In più Ban­ca d’Ita­lia non ci­ta l’ispe­zio­ne a Vi­cen­za del 2012, chiu­sa sen­za ri­lie­vi im­por­tan­ti e se­gna­la­zio­ni in pro­cu­ra (po­chi me­si pri­ma di quel­le, per ot­to me­si, in Ve­ne­to Ban­ca che la ri­bal­ta­ro­no come un cal­zi­no, an­che per azio­ni ac­qui­sta­te con fi­nan­zia­men­ti per 110 mi­lio­ni di eu­ro). Mes­sa co­sì, si ar­ri­va al­la con­clu­sio­ne che i fi­nan­zia­men­ti per ac­qui­sta­re azio­ni era­no re­go­lar­men­te se­gna­la­ti e con­ta­bi­liz­za­ti.

Le do­man­de re­sta­no do­man­de. Ban­ki­ta­lia con­clu­de che «ne­gli an­ni Bp­vi è sta­ta sot­to­po­sta a un’in­ten­sa at­ti­vi­tà di vi­gi­lan­za» e che «di­ver­si pro­ble­mi so­no sta­ti ri­sol­ti, sen­za che la vi­gi­lan­za po­tes­se dar­ne pub­bli­ca evi­den­za, in os­se­quio al­le no­me vi­gen­ti sul se­gre­to d’uf­fi­cio». Pro­ble­mi an­che de­ci­si­vi, come di­co­no le ul­ti­me due ri­ghe del do­cu­men­to: «Ne­gli ul­ti­mi an­ni la ban­ca ha po­sto all’at­ten­zio­ne del­la vi­gi­lan­za nu­me­ro­se ipo­te­si di ac­qui­si­zio­ne di al­tre banche, ma nes­su­na ha avu­to cor­so». Un pas­sag­gio con cui Via Na­zio­na­le pa­re in­te­star­si lo stop al­le ac­qui­si­zio­ni lan­cia­te da Bp­vi nel 2014 su Ve­ne­to Ban­ca, Ma­ro­sti­ca, Etru­ria e Fer­ra­ra. Una li­nea con­trad­dit­to­ria, pe­rò, ri­spet­to all’af­fer­ma­zio­ne che i pro­ble­mi con azio­ni e pa­tri­mo­nio,emer­go­no so­lo nel 2014. «La spie­ga­zio­ne non reg­ge: il no a Vi­cen­za su Ve­ne­to Ban­ca ed Etru­ria ven­ne da que­ste ul­ti­me, non da Ban­ki­ta­lia - so­stie­ne Re­na­to Ber­tel­le, l’av­vo­ca­to-so­cio che con i suoi espo­sti è tra i mo­to­ri dell’inchiesta di Vi­cen­za -. Quel­la di Ban­ki­ta­lia suo­na come una ex­cu­sa­tio non pe­ti­ta. So­lo la Bce ha in­ter­rot­to cer­te pras­si».

Ban­ca d’Ita­lia ha af­fi­da­to, un fat­to già di suo sen­za pre­ce­den­ti, ad un do­cu­men­to la pro­pria po­si­zio­ne ri­spet­to all’inchiesta su Ban­ca po­po­la­re di Vi­cen­za aper­ta dal­la pro­cu­ra di Vi­cen­za , che ve­de sei in­da­ga­ti , tra cui il pre­si­den­te Gian­ni Zo­nin (in al­to) e l’ex Ad Sa­mue­le So­ra­to con le ipo­te­si di rea­to di ag­gio­tag­gio e osta­co­lo al­la vi­gi­lan­za. Al cen­tro dell’inchiesta gli au­men­ti di ca­pi­ta­le 2013 e 2014 e i fi­nan­zia­men­ti per 974 mi­lio­ni per ac­qui­sta­re azio­ni

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