«Era in­na­mo­ra­to del­le au­to e del­le cor­se»

Die­ci an­ni fa ave­va ri­schia­to la vi­ta in un ter­ri­bi­le in­ci­den­te. Vi­ve­va con la ma­dre a Car­pe­ne­do­lo

Corriere della Sera (Brescia) - - Primo Piano Dramma Alla Malegno-borno - Mat­teo Tre­be­schi Ales­san­dra Tron­ca­na © RIPRODUZIONE RISERVATA

La don­na del­la sua vi­ta era una Sin­ger blu del 1933, mo­del­lo Le Mans: la chia­ma­va la sua si­gno­ri­na. Mau­ro Fir­mo era un so­prav­vis­su­to: in pae­se, a Car­pe­ne­do­lo, an­co­ra si ri­cor­da­no dell’in­ci­den­te che ha avu­to una de­ci­na di an­ni fa. Sem­pre in au­to, sem­pre a una cor­sa. Ne era usci­to tal­men­te ma­le che lui, im­pie­ga­to mo­del­lo, ave­va do­vu­to li­cen­ziar­si dal­la fer­ra­men­ta, la Asto­ri, e smet­te­re di cor­re­re. Ma la vi­ta ai box non era la sua: non è mai riu­sci­to a guar­da­re le ga­re dal­la tri­bu­na, a sta­re ol­tre la Dan­ge­rous area del­la pi­sta. Due an­ni fa, ave­va con­vin­to Pao­lo Mo­ri a fon­da­re la Ca­meb (Club mo­to au­to d’epo­ca bre­scia­no): Mau­ro era il se­gre­ta­rio. «In­sie­me ab­bia­mo fat­to i sal­ti mor­ta­li, ma ri­ce­vu­to an­che tan­te sod­di­sfa­zio­ni» di­ce il suo so­cio pri­ma di met­te­re giù il te­le­fo­no e an­da­re ad an­nul­la­re l’even­to che l’as­so­cia­zio­ne ave­va or­ga­niz­za­to ie­ri. Mau­ri­zio Zon­ta, as­ses­so­re ai La­vo­ri pub­bli­ci di Car­pe­ne­do­lo, avreb­be do­vu­to an­da­re a Ma­le­gno per ve­de­re le pro­ve con sua mo­glie: «Fir­mo era un uo­mo umi­le, gen­ti­lis­si­mo, mol­to tran­quil­lo. Vi­ve­va con la ma­dre, non era un ti­po mon­da­no, ma per noi è sta­to fon­da­men­ta­le: se non ci fos­se sta­to lui, la Mil­le Mi­glia non avreb­be mai fat­to il pit stop a Mon­ti­chia­ri. Ha aiu­ta­to an­che la Pro­lo­co: è sta­to lui a por­ta­re au­to e mo­to d’epo­ca al­la fie­ra del pae­se, an­che se nes­su­no ha mai let­to il suo no­me sui gior­na­li. A lui non in­te­res­sa­va: non era di quel­le per­so­ne che si van­ta­no di quel­lo che so­no riu­sci­te ad ot­te­ne­re. La­vo­ra­va tan­to e sta­va zit­to».

Da quell’in­ci­den­te, di­ce, «non era sta­to più lo stes­so, ma la pas­sio­ne gli era ri­ma­sta in­col­la­ta ad­dos­so: par­la­va sem­pre del­la sua si­gno­ri­na». La sua bel­lis­si­ma Sin­ger co­lo­re blu not­te. L’au­to che lo fa­ce­va so­gna­re.

Due an­ni fa, ave­va con­vin­to Pao­lo Mo­ri a fon­da­re il clun Ca­meb: Mau­ro era il se­gre­ta­rio

La vit­ti­ma Mau­ro Fir­mo, 57 an­ni, era ap­pas­sio­na­to di au­to e di cor­se, ma il suo cuo­re bat­te­va so­prat­tut­to per la sua Sin­ger blu not­te. Ec­co­lo, al­la gui­da del­la sua pre­zio­sa au­to d’epo­ca, men­tre par­te­ci­pa a un ra­du­no di au­to sto­ri­che nel Bre­scia­no La sua pas­sio­ne per le au­to l’ha sem­pre col­ti­va­ta, per lui fa­re il com­mis­sa­rio di ga­ra era qua­si una mis­sio­ne, ve­de­re la cor­sa da­gli spal­ti era im­pen­sa­bi­le

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