IL COR­DO­GLIO DEI PO­LI­TI­CI

Corriere della Sera - Io Donna - - Colonne D’autore/ 3 - Sul­ta­te­mi. In­blog.io­don­na.it/clau­dio-sa­bel­li-fio­ret­ti

la po­li­ti­ca è il trion­fo dell’ipo­cri­sia. Quan­do un po­li­ti­co espri­me un sen­ti­men­to po­te­te met­ter­ci la ma­no sul fuo­co: men­te. La po­li­ti­ca è un luo­go do­ve la ve­ri­tà non en­tra, si tro­ve­reb­be in im­ba­raz­zo. Nien­te di ma­le, ba­sta sa­per­lo. Ma quan­do qual­cu­no muo­re esplo­de il cor­do­glio. E l’at­mo­sfe­ra di­ven­ta in­sop­por­ta­bi­le. Nei gior­ni scor­si è morto Gian­ro­ber­to Ca­sa­leg­gio. Qua­si tut­ti lo di­sprez­za­va­no, mol­tis­si­mi lo de­ri­de­va­no, al­cu­ni lo in­sul­ta­va­no. Lui ave­va rac­col­to que­sti in­sul­ti in un li­bro,

Mas­si­mo Gra­mel­li­ni ave­va scrit­to: «Uno che ba­sta guar­dar­lo in fo­to una vol­ta per aver­ne pau­ra per sem­pre». Gli ave­va­no det­to: igno­ran­te, mas­so­ne, le­ni­ni­sta, men­di­can­te, nar­ci­si­sta, stre­go­ne, cre­ti­no, qua­lun­qui­sta, pa­ra­noi­co. Le più bel­le co­se glie­le ave­va det­te Vin­cen­zo De Lu­ca, go­ver­na­to­re del­la Cam­pa­nia: «Uno che, a 50 an­ni, si fa la per­ma­nen­te la mat­ti­na è ca­pa­ce di ogni de­lit­to». Do­po la mor­te di Ca­sa­leg­gio De Lu­ca ha det­to: «Do­lo­re e ono­re per una per­so­na che ha rea­liz­za­to un obiet­ti­vo di ri­le­van­za straor­di­na­ria, met­ten­do in pie­di un mo­vi­men­to ha se­gna­to la vi­cen­da po­li­ti­ca di que­sti an­ni in Ita­lia ». Tut­ti, og­gi, di­chia­ra­no il lo­ro cor­do­glio per la mor­te di Ca­sa­leg­gio. Il cor­do­glio più gros­so lo ha spa­ra­to Mat­teo Ren­zi che fi­no al gior­no pri­ma ave­va l’or­ti­ca­ria al so­lo sen­ti­re il no­me di Ca­sa­leg­gio: «Vor­rei espri­me­re il cor­do­glio mio e di tut­to il go­ver­no e del Pd». Ri­cor­da­te: la pa­ro­la chia­ve è “cor­do­glio”. Più gran­de è il “cor­do­glio” più enor­me è il “chis­se­ne­fre­ga”.

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