QUE­STIO­NE DI LOOK

Corriere della Sera - Io Donna - - Colonne D’autore/ 3 - Cl­sa­bel­li@tin.it

la ba­gar­re è fi­ni­ta. Le ele­zio­ni un ri­cor­do. Ora si può par­la­re di Ren­zi sen­za es­se­re ac­cu­sa­ti di po­si­zio­ni pre­con­cet­te. E al­lo­ra via. Ma vi sor­pren­de­rò. Dress co­de, le re­go­le per ver­stir­si. Da­ria Bi­gnar­di ha det­ta­to la leg­ge. Po­chi ma chia­ri co­man­da­men­ti. Mai ve­stir­si da se­ra se si va in on­da la mat­ti­na, nien­te tac­chi 12, nien­te scol­la­tu­re e brac­cia nu­de. So­brie­tà per rag­giun­ge­re la cre­di­bi­li­tà. Ve­sti­ti di­scre­ti e po­co ap­pa­ri­scen­ti. Ma è su­bi­to scop­pia­ta la guer­ra. Chi sa­reb­be que­sta Bi­gnar­di per ar­ro­gar­si il di­rit­to di det­ta­re la nor­ma dell’ab­bi­glia­men­to? Non è questo for­se un at­ten­ta­to al­la li­ber­tà per­so­na­le? Io mi ve­sto co­me vo­glio! Eb­be­ne no. Da­ria è la ca­pa di un set­to­re del­la co­mu­ni­ca­zio­ne che de­ve per pri­ma co­sa co­mu­ni­ca­re la sua mis­sio­ne. La cre­di­bi­li­tà. Tut­to quel­lo che in­dos­sa, an­che l’ul­ti­mo dei suoi bot­to­ni, de­ve con­tri­bui­re a con­vin­ce­re i te­le­spet­ta­to­ri che quel­lo che ve­do­no è ve­ro. Cre­de­re­ste a Gio­van­ni Flo­ris se con­du­ces­se il suo show ve­sti­to da car­ce­ra­to? Che co­sa pen­se­re­ste di un gior­na­li­sta che pre­sen­tas­se il Tg con la ma­gliet­ta del Chie­vo? Da­ria ha tut­ti i di­rit­ti per im­por­re ai la­vo­ra­to­ri di Rai 3 un look (scu­sa­te, mi è pro­prio scap­pa­ta la parola) che pos­sa aiu­tar­la a vei­co­la­re l’im­ma­gi­ne che ha scel­to per la sua re­te. Esi­ste la li­ber­tà di ve­stir­si co­me si vuo­le ma se si re­ci­ta il Mac­be­th bi­so­gna ob­be­di­re al re­gi­sta e in­dos­sa­re il co­stu­me di sce­na. Il pri­va­to cit­ta­di­no si ve­sta co­me vuo­le. Ma quan­do si ac­cen­do­no le te­le­ca­me­re de­ve es­se­re ade­gua­to al suo ruo­lo. Da­ria è ren­zia­na. Vab­bè, mi­ca le sba­glia­no tut­te tut­te.

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