Fa­zio: «1-0 ri­sul­ta­to per­fet­to» La di­fe­sa all’esa­me del Chel­sea

Le due fac­ce della Ro­ma: 5 gol su­bi­ti in tut­to il cam­pio­na­to, 3 a Lon­dra

Corriere della Sera (Roma) - - SPORT - di Lu­ca Val­di­ser­ri

Aver man­te­nu­to la por­ta in­vio­la­ta in ot­to par­ti­te su tre­di­ci - tra cam­pio­na­to e Cham­pions Lea­gue - non può es­se­re un ca­so. Ar­ri­va­to al­la Ro­ma con la fama di «ze­ma­nia­no», Eu­se­bio Di Fran­ce­sco ha co­strui­to la di­fe­sa me­no bat­tu­ta della se­rie A. Un la­vo­ro di grup­po, che ha mes­so una ba­se so­li­da al­la co­stru­zio­ne della nuo­va squa­dra, ma che va ana­liz­za­to un po’ più in pro­fon­di­tà.

In cam­pio­na­to, in­fat­ti, ha su­bi­to me­no gol di tut­ti (so­lo 5), ma ha già per­so due vol­te ne­gli scon­tri di­ret­ti con­tro Na­po­li e In­ter che, non a ca­so, la pre­ce­do­no in classifica. In Cham­pions Lea­gue, in­ve­ce, i giallorossi han­no su­bi­to 4 ga­re nel­le pri­me tre par­ti­te e so­lo con­tro l’Atle­ti­co Ma­drid, all’Olimpico, so­no riu­sci­ti nel «clean sheet».

La partita di do­ma­ni se­ra con­tro il Chel­sea, inn que­sto sen­so, po­trà fa­re chia­rez­za sul­la ve­ra iden­ti­tà della Ro­ma. Per­ché a Stam­ford Brid­ge ha gio­ca­to la mi­glior partita della sua sta­gio­ne, crean­do cal­cio spet­ta­co­la­re ma su­ben­do an­che tre gol per il 3-3 fi­na­le. E per­ché, guar­dan­do classifica e ca­len­da­rio, Ro­ma-Chel­sea è di­ven­ta­ta qua­si una fi­na­le. Se la Ro­ma do­ves­se vin­ce­re sa­reb­be pra­ti­ca­men­te qua­li­fi­ca­ta e po­treb­be pun­ta­re ad­di­rit­tu­ra al pri­mo po­sto nel girone; un pa­reg­gio o una scon­fit­ta, in­ve­ce, non sa­reb­be­ro poi co­sì di­ver­si tra di lo­ro: i giallorossi do­vreb­be­ro gio­car­si tut­to il 22 no­vem­bre, a Ma­drid, con­tro l’Atle­ti­co.

Pro­prio per que­sto non è sem­pli­ce pre­ve­de­re co­me Di Fran­ce­sco pre­pa­re­rà la partita. La ga­ra di an­da­ta fa pen­sa­re che ag­gre­di­re i Blues con il pres­sing al­to sia la chiave giu­sta: a Stam­ford Brid­ge la di­fe­sa di Con­te è sta­ta mes­sa in gran­de dif­fi­col­tà. Con­te, pe­rò, po­treb­be re­cu­pe­ra­re un uo­mo fon­da­men­ta­le a cen­tro­cam­po, cioè Kan­té, e ri­por­ta­re David Luiz tra i cen­tra­li di­fen­si­vi al po­sto del di­sa­stro­so Ch­ri­sten­sen. Una squa­dra più com­pat­ta e lo­gi­ca, pron­ta a sfrut­ta­re gli spa­zi con la ve­lo­ci­tà di Ha­zard e la tecnica di Mo­ra­ta.

La cer­tez­za è che Di Fran­ce­sco ha fat­to ab­bon­dan­te uso di tur­no­ver per ave­re do­ma­ni se­ra una squa­dra fre­sca: tra Cro­to­ne (mer­co­le­dì) e Bologna (sa­ba­to) ha cam­bia­to ot­to uo­mi­ni di mo­vi­men­to su die­ci. So­lo Dze­ko e Fa­zio - ol­tre al por­tie­re Alis­son - han­no gio­ca­to tut­te e due le par­ti­te.

Fa­zio - ma il di­scor­so va­le an­che per Dze­ko - sa­rà si­cu­ra­men­te in campo an­che do­ma­ni se­ra. Le no­ti­zie, sem­mai, so­no al­tre due: 1) do­vreb­be fa­re cop­pia con Ma­no­las, che ie­ri si è al­le­na­to con il grup­po, al rien­tro do­po l’in­for­tu­nio con­tro il Na­po­li; 2) l’ar­gen­ti­no ha pro­lun­ga­to ie­ri il suo con­trat­to fi­no al 2020.

Il d.s. Mon­chi è sta­to il deus ex ma­chi­na del rin­no­vo: «Ab­bia­mo con­fer­ma­to uno dei pi­la­stri della squa­dra».

Fa­zio ha in­ve­ce ri­ba­di­to la sua fe­de nel me­to­do Di Fran­ce­sco: «Per un di­fen­so­re l’1-0 è il ri­sul­ta­to per­fet­to. Me­glio 1-0 che 3-2, an­che se l’im­por­tan­te re­sta­no sem­pre i tre pun­ti in tut­te le par­ti­te. Ab­bia­mo la­vo­ra­to sul­la fa­se di­fen­si­va sin dall’ini­zio: li la­scia­mo par­la­re, ci di­ce­va Di Fran­ce­sco, e noi in­tan­to la­vo­ria­mo. La co­sa im­por­tan­te è far­lo in­sie­me. È il mio se­con­do an­no con Ma­no­las e Jesus, il pri­mo con Moreno. La co­mu­ni­ca­zio­ne con Moreno è più fa­ci­le, par­lan­do en­tram­bi spa­gno­lo, quin­di è fa­ci­le adat­tar­si. Il tur­no­ver? La rotazione è mol­to im­por­tan­te, ab­bia­mo tut­ti lo stes­so obiet­ti­vo. Se non gio­chi una partita puoi gio­ca­re l’al­tra; se stai in pan­chi­na de­vi co­mun­que es­se­re pron­to a en­tra­re, co­me è suc­ces­so a me con­tro il Na­po­li. Aiu­tar­si è mol­to im­por­tan­te. Il pro­lun­ga­men­to? A Ro­ma sto be­nis­si­mo e ora so che re­ste­rò al­me­no fi­no al 2020. Con­tro il Chel­sea? Dob­bia­mo es­se­re in­tel­li­gen­ti. Vo­glia­mo i tre pun­ti, ma an­che uno è sem­pre me­glio di ze­ro».

La con­fer­ma L’ar­gen­ti­no rin­no­va fi­no al 2020. Mon­chi: «Fe­de­ri­co è un pi­la­stro»

Co­man­dan­te Fe­de­ri­co Ju­lian Fa­zio, 30 an­ni, di­fen­so­re cen­tra­le della Ro­ma e della na­zio­na­le ar­gen­ti­na (7 pre­sen­ze e 1 gol se­gna­to). Ha gio­ca­to nel Fer­ro­car­ril Oe­ste, nel Si­vi­glia, nel Tot­te­n­ham Ho­tspur ed è al­la Ro­ma dalla sta­gio­ne 2016-17

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