Spa­di­no sui tet­ti

Gia­co­mo Fer­ra­ra è Te­co nel lun­go­me­trag­gio «Guar­da in al­to» di Ful­vio Ri­su­leo, pas­sa­to ad Ali­ce nel­la cit­tà

Corriere della Sera (Roma) - - CULTURA & TEMPO LIBERO - Ste­fa­nia Uli­vi

Uno, Al­ber­to Ana­cle­ti det­to Spa­di­no, si muo­ve nei sot­to­fon­di della cit­tà, ai pia­ni più bas­si di quel mon­do di mezzo di cui so­gna di ri­bal­ta­re re­go­le e ge­rar­chie. An­che l’al­tro, Te­co, ap­pren­di­sta for­na­io, de­si­de­ra una vi­ta mi­glio­re e, cer­can­do­la, si tro­va a va­ga­re sui tet­ti di Ro­ma. «Due per­so­nag­gi agli an­ti­po­di ma che non avreb­be­ro po­tu­to esi­ste­re uno sen­za l’al­tro». Gia­co­mo Fer­ra­ra, 26 an­ni, lo Spa­di­no di Su­bur­ra, è il pro­ta­go­ni­sta di Guar­da in al­to, il lun­go­me­trag­gio di de­but­to, pas­sa­to a Ali­ce nel­la cit­tà, del re­gi­sta ro­ma­no Ful­vio Ri­su­leo che due an­ni fa fu pre­mia­to al Fe­sti­val di Can­nes per il cor­to

Va­ri­cel­la, in ga­ra al­la Se­mai­ne de la cri­ti­que.

Un «film d’av­ven­tu­ra», lo de­fi­ni­sce l’au­to­re che ha pe­sca­to da re­mi­ni­scen­ze let­te­ra­rie — da Ver­ne a Cal­vi­no, da Col­lo­di a Hu­go Pratt — per co­strui­re l’odis­sea di Te­co so­pra i pa­laz­zi della Ca­pi­ta­le. «Una spe­cie di

road mo­vie am­bien­ta­to sui tet­ti di Ro­ma, un viag­gio in una cit­tà pa­ral­le­la, tra­sfi­gu­ra­ta — ha spie­ga­to Ri­su­leo, di un an­no più gio­va­ne di Fer­ra­ra — Un mon­do ret­to da un si­ste­ma di­ver­so do­ve tut­to è pos­si­bi­le, rac­con­ta­to co­me fos­se ve­ro. Sui tet­ti con­vi­vo­no mol­ti biz­zar­ri per­so­nag­gi che han­no co­me co­mu­ne de­no­mi­na­to­re il fat­to di vo­ler fug­gi­re dalla so­cie­tà, dal mon­do di sot­to».

I due si so­no co­no­sciu­ti al pro­vi­no. «Sta­vo gi­ran­do Il per­mes­so di Clau­dio Amen­do­la, un in­con­tro fon­da­men­ta­le per me. E so­no ri­ma­sto su­bi­to col­pi­to dalla crea­ti­vi­tà di Ful­vio, fe­li­ce di en­tra­re nel suo mon­do fan­ta­sti­co, ti por­ta a gio­ca­re con lui». Tra ban­de di ra­gaz­zi­ni ma­sche­ra­ti e mon­gol­fie­re, api­cul­to­ri vi­sio­na­ri, nu­di­sti fi­lo­so­fi. Han­no gi­ra­to nel set­tem­bre dell’an­no scor­so, co­me lo­ca­tion i tet­ti di pa­laz­zi tra Esqui­li­no, Pre­ne­sti­no, Pi­gne­to, Por­ta Mag­gio­re, Ter­mi­ni, qual­che trat­to di Mu­ra Au­re­lia­ne. Nel ca­st an­che Lou Ca­stel e Ivan Fra­nek. «Il mio per­so­nag­gio è una sor­ta di esplo­ra­to­re e an­che una gui­da, cu­rio­so e emo­ti­vo. Si aspet­ta di più dalla vi­ta, è in cer­ca di qual­co­sa e non sa nean­che lui be­ne co­sa. Ogni gior­no gi­ra­va­mo su un tet­to di­ver­so — rac­con­ta l’at­to­re —, ogni gior­no una sco­per­ta». Che ha cam­bia­to il suo mo­do di ve­de­re la cit­tà. «Ades­so cammino a testa in su, ve­do tut­to con al­tri oc­chi».

Ci è ar­ri­va­to di­ciot­ten­ne, su­bi­to do­po il di­plo­ma, per stu­dia­re re­ci­ta­zio­ne. «So­no na­to in Abruz­zo, in pro­vin­cia di Chie­ti. I miei ge­sti­sco­no un ho­tel sui monti della Ma­jel­la. È sta­to lì a ot­to an­ni che ho de­ci­so di di­ven­ta­re at­to­re». Me­ri­to, rac­con­ta, de­gli ani­ma­to­ri dell’al­ber­go che lo coin­vol­ge­va­no ne­gli spet­ta­co­li per i clien­ti. «Mi han­no mes­so lo­ro sul pal­co e ho ca­pi­to che mi pia­ce­va trop­po». L’in­con­tro fon­da­men­ta­le è sta­to con il suo mae­stro Ales­san­dro Pre­te, an­co­ra og­gi suo ac­ting coa­ch. Il de­but­to al ci­ne­ma è ar­ri­va­to con

La pri­ma vol­ta di mia fi­glia di Ric­car­do Rossi, quin­di Su­bur­ra di Ste­fa­no Sol­li­ma, Il pre­mio di Amen­do­la e il ri­tor­no nei pan­ni di Spa­di­no nel­la se­rie tar­ga­ta Net­flix. «Ho ini­zia­to a gi­rar­la due set­ti­ma­ne do­po la fi­ne di Guar­da in al­to. E il mio Spa­di­no de­ve mol­to a Teo che mi ha ri­por­ta­to ai miei di­ciott’an­ni, al­la li­ber­tà crea­ti­va, al­lo stu­po­re». Pri­ma di sa­li­re sui set a un pas­so dal cie­lo, rac­con­ta, se­gui­va un trai­ning tut­to suo. «Guar­da­vo spez­zo­ni de La sto­ria in­fi­ni­ta o I Goo­nies. Un aiu­to per en­tra­re nel­la di­men­sio­ne oni­ri­ca di Ful­vio».

Ispi­ra­zio­ni L’au­to­re ha pe­sca­to da re­mi­ni­scen­ze let­te­ra­rie — da Ver­ne a Cal­vi­no, da Col­lo­di a Hu­go Pratt

Av­ven­tu­ra Gia­co­mo Fer­ra­ra (Te­co) con Au­ré­lia Poi­rier (Stel­la) in una sce­na di «Guar­da in al­to» di Ful­vio Ri­su­leo, pro­dot­to da Re­vok con Rai­ci­ne­ma. Nel ca­st an­che Lou Ca­stel e Ivan Fra­nek. Il film è sta­to pre­sen­ta­to ie­ri se­ra nel­la se­zio­ne Ali­ce nel­la cit­tà

Sul set Il re­gi­sta Ful­vio Ri­su­leo, clas­se 1991

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